La crisi non ferma Topolino. Arriva Top Cruise

Un nome simpaticamente modificato, è il caso di Top Cruise, l’eroe della storia uscita in edicola (Darkenblot 2.0), che sconfigge Darkenblot con la sua intelligenza e il suo spirito di osservazione.

Top Cruise è l’attore che impersona Topolino. Un fumetto di oltre 50 anni che trova il giusto connubio tra fantasia e attualità. Come spiega il direttore Valentina De Poli: “La contaminazione da parte di tutto ciò che viene dal mondo reale c’è sempre stata ed è sempre stato un ingrediente indispensabile nella narrazione delle storie che ha legato a questo fumetto adulti e ragazzi”.
Un caratteristica fondamentale che ‘Topolino’ ha sempre mantenuto, anche ora che dalla Walt Disney Company Italia è passato alla Panini (dal 30 settembre scorso).

Molte competenze stanno dietro a questo fumetto: “La storia di Topolino non è facile – spiega il direttore – Comporta 30 tavole, dialoghi, disegni, inquadrature che nulla hanno da invidiare a quel che viene proposto dalla televisione e dal cinema. Anche la costruzione della storia non è superficiale, come si potrebbe credere, perché è realizzata da veri autori. Abbiamo una squadra costituita da circa 20 soggettisti, oltre ai disegnatori che, invece, sono un’ottantina. Il disegno è certamente fondamentale, ma anche la scrittura è importantissima. Questo è un mestiere che ha delle regole precise. Oltre a queste, però, entrano in gioco anche le esperienze di ogni singolo autore e le sue contaminazioni. Ci sono autori che si occupano di cinema, altri di televisione, di cartoni, di sit com e di film. Nulla, proprio nulla viene lasciato al caso nella scrittura.

“Mi sono resa conto – racconta De Poli – che Topolino è un gioco di equilibri. Equilibrio fra diverse varietà di approcci, fra il numero di storie che hanno per protagonisti paperi o invece topi, fra storie che traggono spunto dall’attualità per gli eventi che toccano (come ‘Zio Paperone e l’apparecchio postelefonico‘ o ‘Il B-Movie‘) o per i personaggi che richiamano all’attenzione (dal calciatore Frank PaperTotti di qualche anno fa a Top Cruise) e storie che, invece, raccontano di buffi inciampi su una buccia di banana, insomma storie semplici, come ‘Topolino e l’Isola dei delfini’ che in 28 tavole scalda il cuore con l’antico sodalizio uomo-delfino e coglie anche l’occasione per ricordare quanto sia importante dare ai ragazzi lo spazio che meritano”.
“La ricchezza -sottolinea infine il direttore- sta poi nella grande varietà di esperienze che riusciamo a proporre sommata alla forza comunicativa dei personaggi Disney e ai diversi livelli di lettura possibili”.
Un aspetto fondamentale è che queste storie sono prodotte in Italia da autori nazionali che in media lavorano su cinque storie a settimana.

Marco Rubertelli

Appassionato di fumetti e informatica. Dopo essere stato un fedele abbonato a Topolino per anni, un giorno, per caso, legge l'albo #224 di Dylan Dog, Sul filo dei ricordi, e inizia a leggere tutta la serie. Presto l'interesse si estende a qualunque tipo di fumetto, soprattutto graphic novel. Nel novembre 2013 fonda insieme all'amico Nicholas il portale C4 Comic.

Potrebbero interessarti anche...