Three 4 Comic: le Fiere del Fumetto

Le fiere del Fumetto by Sergiampietri

Le fiere del Fumetto by Sergiampietri

S01E09 – C’è una mattina strana durante l’anno, ti sei alzano molto prima del solito. Fuori è buio, hai appena guardato tra le tende della finestra del bagno. È nuvoloso e probabilmente fa pure freddo, ma non ha importanza. I bambini dormono ancora, ma nello specchio trovi la faccia di uno che ha sistemato tutto già da molto tempo, quella faccia è la tua. I vestiti sono pronti dalla sera, la colazione non esiste, lo zaino è volutamente vuoto; la casa che ti lasci alle spalle ai primi spiragli di giorno è un’isola da abbandonare. Oggi è il giorno che aspetti da un anno intero. Immagini questi momenti col gusto di chi tra poco metterà alla prova le papille gustative. Oggi inizia la fiera del fumetto. Non ti accontenti di essere uno dei tanti, vuoi essere il primo, trovare la fiera che si sveglia e che ancora mostra le su porte chiuse. Ma tu hai il pass e non devi temere nulla, ogni sbarramento ti sarà aperto con cortesia e prontezza; il paradiso non è mai stato così a portata di mano. La città si anima e la magia cala pesante su tutto.

Le fiere del Fumetto by Laporini

Le fiere del Fumetto by Laporini

Se in vita vostra avete partecipato anche ad una sola mostra del fumetto, una qualsiasi, capirete immediatamente di cosa sto parlando. Altrimenti fatelo appena possibile, ma vi avverto, non potrete mai più farne a meno. Di questo genere di manifestazioni ce ne sono sempre di più, di varia grandezza e ispirazione, distribuite a macchia di leopardo su tutto il territorio italiano. Ora, per capire questo fenomeno in fortissima espansione è necessario fare alcuni passi indietro, per comprendere la complessità di un circo articolato come questo.

Si può fare un’analisi fredda e distaccata, scorrendo con l’indice i numeri crescenti delle visite ottenute nelle varie ferie, scorrere sul crescente dato di interesse degli sponsor e degli addetti ad un settore che sposta i propri confini sempre un po’ più in là, ma non è quello che ci serve sapere adesso, quello che accade nell’affollata stanza dei bottoni lasciamola ai guardiani del paradiso, perché noi siamo impegnati a goderci i suoi frutti. Quindi resta unicamente da svelare cosa c’è in scena in una mostra/mercato di fumetti. Personalmente ho la fortuna di vivere in una città dove il fumetto è considerato cultura, dove non ti puoi permettere di chiedere con aria superficiale chi è Alan Ford, Ken Parker o Satanik senza ricevere un cambio un’occhiata di stizza.

Le fiere del Fumetto by Vanni

Le fiere del Fumetto by Vanni

A Lucca da decenni va in scena il “salone” dei Comics, come direbbero i più vecchi, ovvero la rassegna dedicata al mondo a strisce più famosa d’Italia, seconda in Europa per numero di visitatori solo ad Angouleme. Raccontare quello che succede qui è un po’ come raccontarle tutte, non per cattiveria, ma perché negli anni tutte le altre mostre o si misurano con questa o ci si specchiano direttamente. La forza che solleva quei quattro giorni di fine ottobre è paragonabile a poche altre cose, non ci sono limiti di età per partecipare né verso l’alto né tantomeno verso il basso. Sei al centro del mondo emerso e conosciuto, puoi trovare tutto quello che ti occorre, quello che non sapevi che ti servisse e quello che è irraggiungibile. Materiale unico, portato direttamente dai quattro angoli nascosti del mondo. Iniziate a saltare qualche pranzo, a rivedere i piani familiari da Ikea, perché ogni euro risparmiato è un euro che vi potrà avvicinare ai vostri sogni. Preparatevi a vedere volare via banconote di colori sconosciuti, borsoni carichi di volumi, treni carichi di personaggi di ogni specie, e ricordatevi ogni minuto perduto è un minuto verso la fine. Qui è tutto effimero se si è maschere del carrozzone, annoiarsi è impossibile; e non crediate che sia una lotta continua, poiché il pubblico si distingue per correttezza ed ospitalità, ma farsi rispettare è un dovere da non tralasciare. Se hai bisogno di edizioni speciali, tirature limitate, action figure, retro games, vintage comics o vintage toys, cataloghi, giochi, portachiavi, art book, autografi di autori, nuove proposte, nuove uscite, arretrati, fumetti in lingua originale, giochi in scatola, giochi di carte, curiosità dal sol levante…. Beh c’è solo un posto dove trovarne in abbondanza, fatti un giro in una fiera di fumetti.

Nicolò Laporini nasce a Pontremoli nel 1992. Diplomatosi come ragioniere programmatore, sceglie di non intraprendere una vita di scartoffie e fatture ma di provare a seguire le sue più grandi passioni: il disegno e l'amore per il fumetto. Si iscrive alla Scuola Internazionale di Comics Di Reggio Emilia e al secondo anno di fumetto inizia a seguire anche il corso di colorazione digitale. Ha colorato il 7° numero della fanzine del Fan Club Ufficiale di Dylan Dog e il 2° numero di Black Block, autoproduzione Damage Comix. Attualmente frequenta il terzo e ultimo anno del corso di fumetto.
Stefano Sergiampietri disegna da quando ha memoria, frequenta poi la Scuola Internazionale di Comics di Firenze nei corsi di  fumetto e illustrazione. La gente dice che sorride poco e che è alla ricerca continua di uno stile personale tra pittura, inchiostrazione e graffiti.
Jacopo Vanni, classe 1990, si diploma al liceo artistico di La Spezia nel 2009 e frequenta l Accademia di Belle Arti di Carrara all'indirizzo di arti multimediali. Nel 2012 muove i primi passi nel mondo dei comics grazie a un corso di fumetto gestito da Michele Bertilorenzi. A marzo dell'anno seguente entra a far parte del gruppo Damage Comix con il quale realizza il suo primo albo “The Day Of The PowerMarshall” esordendo a Lucca Comics 2013.

Riccardo Lucchesi

Tutto ha avuto inizio un giorno del 1988; ho comprato il numero 18 di Dylan Dog, Cagliostro! e non ho più smesso. Dylan ancora si trascina stanca, ma nel frattempo mi sono lasciato prendere la mano e ho invaso casa/e, non solo di fumetti ma ci ho messo un po' di sogni, di ricordi, di momenti, insomma ho misurato la mia vita tra pubblicazioni settimanali e mensili. E ora sono qua a scriverne per ricordarmi che ho fatto semplicemente la cosa giusta

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