[Esclusiva & Concorso] C4 Chiacchiere con… Graziano Lanzidei & Mirka Ruggeri

IMG_2552Come già annunciato, grazie all’incontro promosso dalla Libreria del Fumetto “Comic House” di Sarzana (SP) ci è stato possibile incontrare gli autori del graphic novel “Canale Mussolini”, tratto dal romanzo di Antonio Pennacchi vincitore del Premio Strega, edito da Tunuè.
Di seguito vi proponiamo la trascrizione e il video, purtroppo sfocato, dell’intervista fatta a Graziano LanzideiMirka Ruggeri, rispettivamente sceneggiatore e disegnatrice di “Canale Mussolini”.
In fondo trovate il widget per vincere un disegno esclusivo di Mirka.

C4 Comic: Perché siete a Sarzana oggi?
Graziano: Io sono venuto per andare a mangiare al bar con Daniele (proprietario della fumetteria Comic House ndr)… Ma in realtà perché c’è la manifestazione “Giro d’Italia in 80 Librerie“, spero che arrivino attorno alle 17.00. Noi siamo qui per presentare Canale Mussolini all’arrivo dei ciclisti, prima faremo autografi e disegni. Tanto lo sceneggiatore è un mestire infame a cui nessuno chiede niente invece i disegnatori sono più richiesti. Lei (Mirka ndr) fa degli acquerelli alla Gipi fenomenali.
Mirka: Siamo qui anche per fare dediche sul nostro graphic novel.

C4C: Parliamo del graphic novel tratto dal romanzo di Antonio Pennacchi. Com’è nata l’idea di creare un graphic novel su un romanzo?
G: Penso sia la prima volta che si adatta un romanzo, vincitore del Premio Strega, a graphic novel. Prima c’era qualche esperimento: Igort che fa l’Alligatore di Carlotto, in Tunuè c’è La Notte dei Giocattoli di Dacia Maraini adattata da Gud, insomma ce ne sono. Ma questa è la prima volta che si adatta un Premio Strega. Adesso Gipi prova ad imitarci candidando il suo fumetto al Premio Strega, noi abbiamo fatto un po’ prima: ci siamo presi un romanzo già vincitore e lo abbiamo adattato a fumetti. L’idea è nata dalla Tunuè, casa editrice di Latina di rilevanza nazionale (Paco Roca, Tony Sandoval), che ci ha proposto un prodotto a kilometro zero di qualità dato che Pennacchi è di Latina come io e mio fratello. Ma per farlo di qualità dovevamo cercare un disegnatore che siamo andati a prendere a Bologna, città natale di Mirka. Abbiamo impiegato un mese e mezzo per adattare la storia, è stato un compito arduo dato che Canale Mussolini ha una grande importanza nella scena letteraria nazionale conoscendo anche il legame che ha l’autore, il quale scrive nella prefazione: “Questa è la storia per cui sono venuto al mondo“. Se qualcuno conosce Antonio sa quanto tiene alle storie che narra e in caso non gli fosse piaciuto l’adattamento sarebbe venuto a cercarci a casa. Ce la siamo scampata e siamo contenti.

C4C: Una domanda per Mirka. Com’è stato disegnare i personaggi di un romanzo così impegnato come Canale Mussolini?
IMG_2537M: Appena me lo hanno proposto sono subito stata felicissima perché ritengo che sia un romanzo importante che tutti dovrebbero leggere. Però ho sentito anche il peso della responsabilità di realizzare un graphic novel di questo tipo con dei personaggi così perché mentre leggevo il romanzo li avevo in mente. Poi mi sono presa qualche libertà, per esempio sull’Armida, personaggio importante, Pennacchi mi ha fatto notare che non è proprio la sua Armida. Mi sono presa un po’ di libertà ma nei limiti dato che bisognava seguire ciò che è il romanzo. Sicuramente è stata una grande responsabilità ma anche un grande piacere.

C4C: Come sono nate le tue passioni per il disegno e per il fumetto?
M: Come per tutti quelli che fanno questo lavoro, penso. Fin da piccola disegnavo e leggevo fumetti. Anche quando ancora non sapevo leggere, in casa mia si leggevano Diabolik, Tex, Linus e quindi li sfogliavo anche senza saper leggere.

C4C: Per affinare la tua tecnica hai fatto degli studi?
M: Ho fatto una scuola a Bologna dove ho avuto come insegnanti Giuseppe Palumbo e, per quanto riguarda la sceneggiatura, Daniele Bogni. La passione c’è ma una base ci vuole comunque. La scuola è sicuramente importante.

C4C: Come mai ti sei dedicato alla scrittura di sceneggiature per fumetti?
IMG_2541G: La sceneggiatura mi è sempre piaciuta, specialmente quella del fumetto. Penso che, dal punto di vista della sceneggiatura secca, in un film o in corto se uno non ha una grandissima produzione deve sempre settare quello che racconta in base alle possibilità che ha. Nel fumetto invece io dicevo: “Mirka, fai passare tre aerei sopra al campo minato” e lei disegnava. Dal punto di vista della fantasia c’è il libero sfogo. Poi ha tutto un linguaggio suo che a me piace molto. In realtà lo conoscevo da lettore ma non mi ero mai cimentato, questa è la nostra prima sceneggiatura. La cosa che mi è piaciuta proprio e mi ha dato la carica di adattare a fumetto un romanzo che, chi lo ha letto sa, ha una forma letteraria molto marcata.

C4C: A chi vi ispirate per il vostro lavoro? Quali sono i vostri punti di riferimento?
M: A livello grafico la mia primissima influenza è quella dei manga, addirittura i cartoni animati giapponesi quando ero piccola. Questo è il mio stampo; anche se c’è un’evoluzione nel tratto, si fanno scuole, si leggono libri e tante altre cose diverse il mio imprinting rimane quello. Come autori di fumetti amo tantissimo il tratto di Toppi e poi i grandi; mi piace molto Gipi che è molto conosciuto anche dai giovani in questo momento.
G: Se uno mi chiedesse: “Se tu potessi far finta di avere una capacità di scrittura?” A livello di sceneggiatura, perché a livello di romanzi vorrei avere le doti di Antonio (Pennacchi ndr), vorrei essere come Alan Moore perché quando ho visto la sceneggiatura di “The Killing Joke” ho pensato che il disegnatore sia stato solo un paio di mani usate in affitto, cosa che per Mirka non è successo. Un po’ come se noleggiasse delle mani per rappresentare ciò che lui ha già in mente perché lo scritto per una scena di una tavola è due o tre pagine. Imitando quello stile sembra che un autore scimmiotti Alan Moore, un grave errore. A riportarci con i piedi per terra, insegnandoci il mestiere grazie ai sui libri didattici, ci ha pensato Sergio Badino, sceneggiatore Diseny, che pubblica manuali di sceneggiatura per Tunuè. Ci ha consentito di trovare una via di mezzo tra Alan Moore e la sceneggiatura basic. Nel fare Canale Mussolini, a causa anche dei tempi ristretti con Mirka, ci siamo un po’ sbizzarriti con le inquadrature e quando noi sbagliavamo lei correggeva, facendo giustamente di testa sua. Questo era il nostro modo per aiutarla.

Ci scusiamo per il video sfocato

C4Comic ringrazia gli autori di Canale MussoliniGraziano Lanzidei e Mirka Ruggeri, per il tempo concesso e per la gentilezza dimostrata. Durante tutta la giornata decine di fan si sono messi in coda all’interno del negozio per una dedica. Nella sezione Foto potete trovare alcune immagini della giornata. Mirka si è anche prestata per una sessione di sketch. A fine serata ha dedicato un disegno esclusivo per il nostro concorso.

Cosa aspettate? Iscrivetevi per provare a vincere uno sketch di Mirka Ruggeri attraverso il box sottostante.

Il disegno realizzato da Mirka Ruggeri in esclusiva per C4 Comic. Partecipate al concorso per provare a vincerlo.

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Marco Rubertelli

Appassionato di fumetti e informatica. Dopo essere stato un fedele abbonato a Topolino per anni, un giorno, per caso, legge l'albo #224 di Dylan Dog, Sul filo dei ricordi, e inizia a leggere tutta la serie. Presto l'interesse si estende a qualunque tipo di fumetto, soprattutto graphic novel. Nel novembre 2013 fonda insieme all'amico Nicholas il portale C4 Comic.

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2 Risposte

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  2. 13 luglio 2014

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