Three 4 Comic: Disney

Disney by Laporini

Disney by Laporini

So1E10 – Pensare di riassumere Disney in un breve articolo è probabilmente utopico. The Walt Disney Company è la più grande azienda del mondo nel campo dei media e dello spettacolo, di nome e di fatto. Leader assoluta del mercato dell’intrattenimento per l’infanzia ha le mani in pasta ovunque. Quando si pensa a Disney si pensa all’happy ending e ai cartoni animati: corto e lungometraggi che hanno accompagnato la crescita di ognuno di noi, che ci hanno influenzato con un certo buonismo filoamericano, con il romanticismo al di sopra di tutto, e almeno per un certo periodo con l’idea che la principessa, la ragazza dalla caratteristica bellezza da santa immacolata, abbia l’unico scopo passivo di essere salvata. Dimenticavo che quel Charming del salvatore, il primo che capita di solito, diviene automaticamente l’amore vero ed eterno. Hanno cambiato registro, almeno ci stanno provando.

Ma Disney non è solo cartoni animati: è una casa di produzione a tutto tondo, dalla linea precisa, con uno zoccolo duro di fedelissimi, un marchio riconoscibile nelle trame dei film. Disney, nella sua scalata alla supremazia, di cui gode da anni, ha inglobato anche la Casa delle Idee, con somma inquietudine da parte dei fan Marvel, intimoriti all’idea di ritrovare il marchio inconfondibile di Topolino anche nei plot dei loro fumetti.

Disney by Sergiampietri

Disney by Sergiampietri

Di queste influenze dobbiamo ancora scoprire gli effetti, e dare tempo al tempo.

Come si è detto pensare di riassumere un’azienda del genere in poche righe è impossibile, Disney è molto di più di quel che s’è detto finora, quindi è necessario fare un brevissimo e conciso focus almeno su un argomento, quello più strettamente collegato a un sito che tratta di fumetti: Topolino, appunto.

Il personaggio di Mickey Mouse (Michele il Topo) nasce nel 1928, e da allora non sono state poche le pubblicazione che ne hanno preso il nome. In Italia, dove il caso di questo giornalino ha avuto un successo unico al mondo, è Natale del 1932 quando nasce il primo cartaceo a riguardo. Fu Giuseppe Nerbini, edicolante ed editore fiorentino, a dedicargli un intero giornale illustrato, precedendo persino la pubblicazione americana. È il 1935, invece, quando avviene il passaggio da Nerbini a Mondadori, che mantiene la linea editoriale precedente, caratterizzata da un formato orizzontale che consentiva di presentare le strisce in maniera fedele all’edizione originale. Numerosi collaterali escono in questi anni, e lo fanno ancora, ma rimaniamo con l’attenzione sul titolo principale.

Disney by Vanni

Disney by Vanni

Il rapporto tra Walt Disney e Arnoldo Mondadori, che durerà per oltre trent’anni è molto stretto e proficuo, ma l’avvento del fascismo e della censura editoriale non risparmia nessuno, tantomeno Topolino che un po’ resistette, anche quando snaturato, per poi cedere nel 1943. Le pubblicazioni riprenderanno soltanto a guerra conclusa, nel 1945.

Topolino in Italia continua a uscire, a piacere ad adulti e bambini, raggiungendo un successo inaspettato, venuto soprattutto dopo il cambio di formato a libretto: presenta ancora un sommario ricco di storie d’oltreoceano, la novità però è la realizzazione di trame completamente ascrivibili ad autori nostrani. Il successo che ha avuto e continua ad avere nel nostro paese è unico a livello mondiale: nessuna delle testate gemelle negli altri paesi gode della stessa longevità, e della consolidata capacità di cavalcare stabilmente la cresta dell’onda.

Topolino oggi non è solo un giornalino, non solo un fumetto, è collezionismo e fa parte integrante della cultura generale e popolare, a ogni livello. La freschezza delle sue storie, le sue morali a volte troppe semplicistiche, i suoi personaggi stereotipati, quella sua ironia sottile che i piccini non colgono e di cui i grandi sogghignano soddisfatti. Topolino, il suo successo, racchiude in sé la celebre frase di Walt Disney:

If you can dream it, you can do it.

E per aiutarvi a sognare più tranquilli, godetevi le rappresentazioni dei nostri tre disegnatori. Enjoy!

Nicolò Laporini nasce a Pontremoli nel 1992. Diplomatosi come ragioniere programmatore, sceglie di non intraprendere una vita di scartoffie e fatture ma di provare a seguire le sue più grandi passioni: il disegno e l'amore per il fumetto. Si iscrive alla Scuola Internazionale di Comics Di Reggio Emilia e al secondo anno di fumetto inizia a seguire anche il corso di colorazione digitale. Ha colorato il 7° numero della fanzine del Fan Club Ufficiale di Dylan Dog e il 2° numero di Black Block, autoproduzione Damage Comix. Attualmente frequenta il terzo e ultimo anno del corso di fumetto.
Stefano Sergiampietri disegna da quando ha memoria, frequenta poi la Scuola Internazionale di Comics di Firenze nei corsi di  fumetto e illustrazione. La gente dice che sorride poco e che è alla ricerca continua di uno stile personale tra pittura, inchiostrazione e graffiti.
Jacopo Vanni, classe 1990, si diploma al liceo artistico di La Spezia nel 2009 e frequenta l Accademia di Belle Arti di Carrara all'indirizzo di arti multimediali. Nel 2012 muove i primi passi nel mondo dei comics grazie a un corso di fumetto gestito da Michele Bertilorenzi. A marzo dell'anno seguente entra a far parte del gruppo Damage Comix con il quale realizza il suo primo albo “The Day Of The PowerMarshall” esordendo a Lucca Comics 2013.

Martina Moretti

Nata a Carrara, una città a metà tra i monti e il mare, coltiva la passione della lettura, fumetti e non, da quando era ancora un virgulto di ragazza. A fine novembre 2013 si infervora per l’idea dell’amico Nicholas Venè e si lascia trascinare dentro lo staff di C4Comic. In fondo, però, l'unica cosa importante da dire è: Cyclops was right! (cit.)

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