Fumetto e Ice Bucket Challenge contro la SLA

SLA ALS AISLA ICE BUCKET CHALLENGE DYLAN DOG DIABOLIK ZEROCALCARE ROBERTO RECCHIONI – La SLA, Sclerosi Laterale Amiotrofica, è una malattia neurodegenerativa progressiva che colpisce i motoneuroni, cioè le cellule nervose cerebrali e del midollo spinale che permettono i movimenti della muscolatura volontaria. Le campagne dell’AISLA, Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica, sono state molte negli anni, tra cui un giorno dedicato alla sensibilizzazione verso questa malattia (quest’anno cadrà il prossimo 21 settembre).

Questo 2014 però è diverso, non si era mai, o quasi, riscontrato un successo così virale da moltiplicare oltre ogni aspettativa le donazioni. Il perché di questa popolarità si deve, probabilmente, a un escamotage all’apparenza privo di sostanza. L’Ice Bucket Challenge, letteralmente sfida del secchio di ghiaccio, è stata promossa in origine da Pete Frates, ex capitano della squadra di baseball dei Boston College, a cui è stata diagnosticata la malattia all’età di 27 anni. Si tratta di un gioco a nomination, semplice e apparentemente frivolo, come se ne vedono tanti su Facebook: un nominato dovrà versarsi addosso un secchio d’acqua e ghiaccio, capace di far provare sensazioni simili a quelle sentite dalle persone affette da SLA, e nominare altri a sua volta. Chiaramente non basta il video, che è appunto solo una scusa pubblicitaria capace di attirare l’attenzione e sensibilizzare anche soltanto grazie al rendere nota la presenza di un problema, ma dovrebbe (deve!) esserci anche una donazione all’AISLA.

Le polemiche in rete sono state molte, chi la addita come una moda tacciandola di esibizionismo, chi grida allo spreco d’acqua irrispettoso verso i paesi nei quali rappresenta una risorsa rara, chi invece si veste dei panni dell’animalista contro le metodologie di sperimentazione. Ma polemiche a parte: nel nostro Paese sono già stati raccolti oltre 300 mila euro, e questo è un successo che non può essere ignorato e che dovrebbe zittire tutto il resto.

Passiamo al mondo del fumetto che non è rimasto in disparte ma che, al contrario, sta dimostrando un forte sostegno verso quest’iniziativa, sia in Italia che nel resto del mondo. Se sul sito di CBR potrete trovare alcuni video di eminenze quali Brian Bendis, Chris Bachalo e dello stesso Stan Lee (circa…), anche il nostro Paese non è rimasto indifferente.

Qui sotto potrete trovare alcuni dei moltissimi disegni che ritraggono gli eroi dei fumetti bagnarsi e nominarsi. Infine, come chicca finale, uno dei tanti video reperibili in rete: l’Ice Bucket Challenge della rock star del fumetto Roberto Recchioni. Nominati o meno, donate. Non siate indifferenti perché la differenza la facciamo tutti.

Enjoy!

#IceBucketChallenge
Link al sito AISLA
Link al sito ALS Association
Link al sito Ansa dove viene spiegato anche come donare;
Link a un bell’articolo di Vanity Fair (non storcete il naso).

Martina Moretti

Nata a Carrara, una città a metà tra i monti e il mare, coltiva la passione della lettura, fumetti e non, da quando era ancora un virgulto di ragazza. A fine novembre 2013 si infervora per l’idea dell’amico Nicholas Venè e si lascia trascinare dentro lo staff di C4Comic. In fondo, però, l'unica cosa importante da dire è: Cyclops was right! (cit.)

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.