Recchioni: “Spaventato? Sì, ma la cautela porta Dylan Dog a morire”

INTERVISTA BONELLI RROBE- Dylan Dog è un simbolo del fumetto italiano, ma quale fu la  marcia in più che gli permise di riscuotere un tale successo? Ma soprattutto, come ci si sente ad essere scelti come curatori di una serie così importante prendendo il posto del suo stesso creatore, e che cosa si prova ad essere il responsabile di una vera e propria rivoluzione di un mito?

Potete leggere le risposte di Roberto Recchioni a queste e a molte altre domande di Alfredo Ranavolo su Vanity Fair, in un’intervista che molto ci racconta sui cambiamenti in corso e su chi li sta dirigendo.

Nicholas Venè

Leggo, scrivo, gioco, guardo, commento. Osservo e prendo appunti, provando a fare cose.

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