[Esclusiva] C4 Chiacchiere con… ADR: “Rivoluzione Animata”

COMICS STREET ART DISNEY – Per tutti gli appassionati di street art – oltre che di fumetti ovviamente – abbiamo avuto il piacere di intervistare Andrea Piccinno, in arte “ADR“, autore di “RIVOLUZIONE ANIMATA“, lavoro reduce dalla partecipazione all’ultima edizione di “Crack! Fumetti dirompenti”, festival internazionale di arte disegnata e stampata di Roma.

Con questa serie di disegni il giovane artista salentino ha voluto manifestare un’idea politica che si avvicinasse il più possibile a quella del C.S.O.A. Forte Prenestino, location che per la decima edizione ha ospitato il festival.
Ecco cosa ci racconta. Enjoy!

ADRworksC4 Comic: Ciao Andrea, innanzitutto un saluto dai lettori di C4 Comic e grazie per l’intervista.
Andrea: Grazie a voi per l’opportunità concessami, saluto tutti i lettori di C4 Comic!

C4C: Qual è il tuo rapporto con il mondo dei fumetti? Hai dei titoli preferiti?
Andrea: In realtà, nonostante sia stato sempre affascinato dai disegni e dalle diverse tecniche sviluppate dai fumettisti, mi sono avvicinato da pochi anni a questo mondo. Ultimamente ho letto Zerocalcare, ho apprezzato tantissimo tutte le sue opere. Il mio fumettista preferito è Gipi, sono affascinato dal modo in cui illustra e colora le sue storie.

C4C: Parlaci del tuo progetto “RIVOLUZIONE ANIMATA”.
MickeyAndrea: “Rivoluzione animata” nasce in occasione della mia prima partecipazione al “Crack! Fumetti dirompenti“, tenutosi presso il C.S.O.A. Forte Prenestino. Si tratta di una serie numerata composta da 12 disegni, tramite i quali ho voluto esprimere degli ideali (politici e non) che in parte riassumessero la mia visione su varie tematiche. L’idea di fondo era quella di prendere un qualcosa di già famoso e reinterpretarlo con il fine di esplicare questo groviglio di idee. Di conseguenza qui subentra la consultazione dei fumetti, e la definitiva scelta dei personaggi Disney. Questi non solo si prestano per via della loro riproducibilità tecnica e il loro tratto, formale e semplificato, ma da sempre sono simbolo del dilettare, praticamente perfetti per essere snaturati e riempiti di altri caratteri e significati. Il risultato finale corrisponde ad una leggerezza ed un “gioioso candore”, dettato dai protagonisti Disney, “sui quali si va ad innestare l’operazione concettuale che snatura queste immagini connotandole in senso fortemente politicizzato e anti-capitalistico”. Confesso che una volta terminato il lavoro ho sentito subito l’esigenza di far affiancare la Serie da un articolo; ringrazio pertanto il mio amico Tiziano Tancredi per la stesura di un testo critico che riassume in maniera chiara e completa “Rivoluzione animata”. (Se qualcuno fosse interessato, suggerisco di fare un salto sul mio sito dove sarà possibile consultare l’intera Serie affiancata dal testo).

C4C: Com’è stata l’esperienza a “Crack! Fumetti dirompenti” e cosa pensi del rapporto tra arte e mercato?
GoofyAndrea: “Crack!” più che un Festival è una realtà suggestiva, il trovarsi accanto cella dopo cella con artisti da tutto il mondo, scambiarsi reciprocamente qualcosa e insieme condividere il fascino dell’evento, che in maniera autonoma ed indipendente è giunto ormai alla decima edizione. Proprio per la grandezza raggiunta è divenuto una vetrina importante che dà la possibilità di farsi conoscere e magari entrare nel mercato. Quel che penso della relazione tra arte e mercato è che questo rapporto sia mutato nell’ultimo ventennio, in passato la consacrazione di un artista avveniva tramite il riconoscimento della critica, l’ingresso in un museo e successivamente giungeva il mercato, ora il web ha ribaltato i canoni, per molti artisti consacrazione e mercato giungono quasi insieme grazie alle vetrine offerte da internet e dai numerosi social. Per quel che mi riguarda invece, io prediligo la Street Art e questo implica tutto un altro discorso, al di là di quelli che possono essere i lavori eseguiti su commissione, molto spesso l’artista si trova quasi a fare una performance, fare qualcosa destinato a rimanere per le strade, libero, fruibile, accessibile a chiunque, un qualcosa che non entrerà mai nel mercato. La bellezza della Street Art è avere l’opportunità di mettere in mostra per la strada, operando liberamente, senza alcun vincolo (se non tecnico-artistico) e sbizzarrendo la propria fantasia.

C4C: Il fumetto è stato fonte di ispirazione per l’arte a partire dagli anni ’50 con i maestri della “Pop Art” – su tutti Roy Lichtenstein – fino ai giorni nostri, con Jeff Koons e le opere di ispirazione manga di Takashi Murakami. Cosa pensi della relazione tra questi due linguaggi?
DonaldAndrea: Nell’epoca della riproducibilità tecnica l’intento della pop art è quello di contaminare l’arte con qualcosa preso dalla cultura popolare; in questo caso il fumetto, forma popolare ed alternativa di narrazione, diviene fonte d’ispirazione per gli artisti. Personalmente penso che il fumetto sin dal principio possa essere considerato una forma d’arte. Lichtenstein, con un approccio ironico nei confronti della società di massa, riesce in un doppio intento, quello di avvicinare l’arte alla cultura popolare, e nello stesso tempo quello di innalzare il fumetto ponendolo sotto riflettori differenti. Con il passare degli anni, eroi dei fumetti e personaggi dei cartoon occupano un posto stabile nella cultura popolare, e Koons, esponente di spicco del neo-pop, attinge da questo mondo per rappresentare il superamento dell’impermeabilità tra le classi. Nel lavoro di Murakami affiorano i riferimenti iconografici di Manga e Anime, correlati al fenomeno dell’Otaku, la manifestazione del consumismo. Credo che il fumetto in ogni caso abbia trasmesso una maggiore plasticità e reiterabilità nelle forme e una permeabilità di più ampia portata in termini di raggiungimento di pubblico. La maggiore leggibilità e apparente semplicità dell’aver posto nello stesso contesto immagini accanto a parole è una dinamica molto consueta nell’arte contemporanea.

C4C: Per concludere, la domanda di rito: qual è la tua kryptonite?
Andrea: Innanzitutto vi svelo il mio nemico… Ahimè, sono sempre in lotta contro il Tempo: libri, film, videogame… Arte e studio… Non è mai abbastanza! Come per Superman anche nel mio caso esistono svariate forme di kryptonite, con colori ed effetti differenti (e devastanti). Quella peggiore, è autoindotta, sta nel posticipare, qualsiasi cosa a cui stia lavorando, nonostante abbia una scadenza lontana, riesco sempre a procrastinarla per poi ridurmi a svolgerle il lavoro in archi di tempo brevissimi (in cui trascuro pasti, sonno e necessità primarie.. altamente nociva).

Ringrazio e saluto tutti i lettori di C4 COMIC, vi invito a venirmi a trovare su Facebook e fare un salto sul mio sito. Ringrazio la redazione di C4 COMIC per lo spazio concessomi e per l’intervista.
A presto! – ADR

Simone Severi

Nato negli anni in cui il genere manga segnava in modo indelebile la cultura dell’Occidente, mi nutro inizialmente di cartoni animati e all’età di 8 anni circa scopro Dylan Dog e vengo travolto dall’universo di fumetti e videogiochi. Oggi cerco di coltivare ancora con lo stesso spirito queste passioni, lottando contro la noia della vita moderna.

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