[Lucca Comics & Games 2014] Manuale di Sopravvivenza #2

Lucca Comics

MANUALE DI SOPRAVVIVENZA A LUCCA COMICS & GAMES – EPISODIO #2

Dopo avervi parlato nello scorso episodio del biglietto e dell’alloggio, oggi siamo pronti per la seconda parte in cui parleremo della Preparazione e dell’Abbigliamento. Perché nessuno di voi e di noi vuole arrivare impreparato ad uno degli appuntamenti più importanti dell’anno.

LA PREPARAZIONE

SIMPSONMai e dico mai sottovalutare ogni aspetto che ci possa condurre fortificati e sereni verso i luccicanti cancelli di Lucca Comics and Games. Quindi è necessario che un paio di settimane prima del grande evento ci si metta di buona volontà, ligi e concentrati, orientati verso una dieta sana ed equilibrata. Consiglio caldamente ritiri spirituali di ogni sorta, come il vostro gusto comanda, purché si faccia completa pulizia, al fine di sgombrare ogni cattivo pensiero di torno. Seguite una nutrizione sana, leggera, salutare, come non vi capiterà più per tutto l’anno; brodo ristretto, passato di verdura, bollito misto, frutta e verdura a volontà. Controllate la pressione, ristorate il corpo e lo spirito con bagni bollenti e soprattutto dormite il sonno dei giusti e badate sempre di stare coperti. Good_night,_HomerEvitate colpi di testa come corse nude sotto la pioggia, camminate su carboni ardenti o gare di mangiate; munitevi del necessario equipaggiamento se soggetti a emicranie improvvise, attacchi d’asma a tradimento o diarrea fulminante. Abbiate cura di voi stessi come non avete mai fatto, questo oscuro lavoro farà tutta la differenza tra il domare la fiera o esserne sopraffatto.

L’ABBIGLIAMENTO

upRitagliatevi qualche ora di tempo e iniziate a fare alcune considerazioni. Le guerre spesso sono state vinte dall’esercito meglio equipaggiato e non da quello più numeroso. Lo stesso vale per voi; studiate l’uniforme perfetta che indosserete, qualunque bandiera rappresenti, nerdcosplayer, vecchio, curioso, elegante, compratore, ospite, ballerino. Quindi sedetevi e prendete in rassegna tutte le scarpe che possedete, scartate le calzature di cuoio, quelle con suola rigida, quelle troppo alte, quelle inutilmente basse, quelle rigide e quelle che non amate. Rimarranno loro tra le mani, esattamente quelle che vi accompagneranno lungo le file, dietro agli amici, tra la folla, in tutti i salti, e poi alla fine di nuovo a casa. Trattatele bene, vi ricompenseranno. I pantaloni dovranno essere forniti di tasche da ogni parte, piccolo, grandi , profonde, col la zip, coi bottoni, nascoste, a marsupio, a sacco… lì riporrete i piccoli oggetti di rapido utilizzo come il cellulare, i soldi, il biglietto, gli occhiali, le chiavi, il rossetto, il portafoglio.up La maglia, preferibilmente in tema con la fiera, anche se non è determinante e una felpa, poi il giubbotto. Consultate con comodo il contenuto dei vostri armadi e lasciatevi andare ad una sfilata in stile “avventura nella jungla“. Ottimizzate la composizione al meglio, considerando che mai una fiera è uguale alla successiva dal punto di vista climatico, può fare freddo, fresco, caldo o caldissimo; dovrete essere in grado di poter adeguare l’abbigliamento alle condizioni climatiche tenendo presente che il capo appena tolto dovrà essere il meno ingombrante possibile; studiate come e dove riporlo, organizzatevi con qualcuno, dategli fuoco, strappatelo, ma non sacrificate nemmeno un centimetro cubo delle risorse riservate a stivare gli acquisti. Sciarpetta leggera per i più timorosi e guanti per i più delicati, tutto il resto si concentra in un buon paio di calzini e la convinzione che a voi il più temerario degli sherpa vi fa una pippa.

Nel prossimo episodio di mercoledì 12 ottobre: parleremo delle condizioni climatiche e degli accessori utili.

Riccardo Lucchesi

Tutto ha avuto inizio un giorno del 1988; ho comprato il numero 18 di Dylan Dog, Cagliostro! e non ho più smesso. Dylan ancora si trascina stanca, ma nel frattempo mi sono lasciato prendere la mano e ho invaso casa/e, non solo di fumetti ma ci ho messo un po' di sogni, di ricordi, di momenti, insomma ho misurato la mia vita tra pubblicazioni settimanali e mensili. E ora sono qua a scriverne per ricordarmi che ho fatto semplicemente la cosa giusta

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3 Risposte

  1. 12 ottobre 2014

    […] Domenica 12 ottobre: La preparazione – L’abbigliamento […]

  2. 15 ottobre 2014

    […] scorso episodio  vi abbiamo parlato della preparazione e dell’abbigliamento, oggi proseguiamo su due […]

  3. 26 ottobre 2014

    […] La preparazione e l’abbigliamento, Lucca è una maratona, un’esperienza di vita, e come tale è bene prepararsi per tempo alle sue sorprese, a cominciare da quelle di Giove Pluvio. Ci uniamo alle note di Riccardo sull’opportunità di precedere le giornate lucchesi con diete morigerate, e riti spirituali ( non spiritici) portatevi dietro il kit del bravo scout, e pure un pò di aglio, prezzemolo e peperoncino. ( si può sempre usarlo per fare 4 spaghi…) per l’abbigliamento fate max attenzione, niente pantaloni classici, ma un buon abbigliamento sportivo e con tutte le tasche del pianeta, le riempirete – e saranno svuotate – massima cura alle scarpe. Ovviamente portatevi uno zaino, per le comunicazioni il vero problema di Lucca è la scarsa copertura Wifi, annoso problema, non regge mai all’aumento esponenziale di presenze e dispositivi in zona. A portata di mano un’ombrello, semplice, compato resistente, sarà la vostra vera “spada da Samurai” con cui affrontare questa battaglia. E un cambio d’abiti, utilissimo. […]

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