“Officina del macello” in uscita per Eris Edizioni

Corre l’anno 1917. L’Europa è nel mezzo di uno dei conflitti più sanguinosi della storia: la Prima Guerra Mondiale. Un periodo di tale morte, devastazione e distruzione da essere ricordato con l’altisonante nome di Grande: la Grande Guerra. In un contesto del genere, però, l’unica cosa davvero grande era il coraggio dei milioni di soldati mandati a morire in trincea dalle proprie Nazioni. Officina del Macello, il nuovo volume pubblicato da Eris Edizioni, parla proprio di uomini coraggiosi, precisamente dei fanti appartenenti alla Brigata Catanzaro. Se siete interessati a scoprire qualcosa di più su questa fantastica casa editrice, vi rimando alla “sbirciatina” che abbiamo dato pochi giorni fa nella loro sede.

Officina del macello CoverCome molti altri, anche questi soldati erano per lo più contadini, in larga parte analfabeti, provenienti da praticamente tutte le regioni del Sud Italia. Trovatisi a combattere in una guerra di cui non capivano neanche il motivo, non si tirarono mai indietro di fronte al dovere guadagnandosi, anzi, il rispetto dei propri commilitoni. Perfino il Re, impressionato dalle loro gesta, conferì alla Brigata una Medaglia d’oro per motu proprio. Inoltre, nel Giugno 1917 e dopo tante licenze negate, finalmente i soldati ricevettero la promessa di un mese di riposo.

Giunti a Santa Maria La Longa, però, gli ordini cambiano: gli uomini devono tornare a combattere. Questa la causa che portò l’intero gruppo alla rivolta, al punto di imbracciare le armi contro i  proprio superiori il 16 Luglio dello stesso anno. Tragicamente, un plotone di Carabinieri ricevere l’ordine di aprire il fuoco contro i soldati, decimandoli rapidamente. I nomi dei membri della Brigata Catanzaro, che tanto merito si era guadagnata in battaglia, viene così cancellato dalla storia. Stessa sorte hanno subito circa 750 altri uomini nel corso del conflitto, vittime del proprio stesso esercito e caduti nell’oblio.

Officina del macelloIn occasione del centenario dall’inizio della Prima Guerra Mondiale, Elettra Stramboulis e Gianluca Costantini cercano di far luce sulla vicenda. Il loro lavoro, frutto di una ricerca documentata in collaborazione con la storica Giulia Sattolo, ambisce a ricostruire gli eventi che hanno portato alla decimazione della Brigata, per rendere giustizia a quei valorosi soldati servitori della patria.

Per aiutare il lettore a comprendere meglio il contesto storico e sociale in cui si svolsero i fatti, Eris Edizioni arricchisce il volume con quattro saggi brevi, scritti da personalità (Giulia Sattolo, Sergio Dini, Lorenzo Pasculli, Silvio Riondato, Massimo Vitale e Matteo Polo) che nel corso degli anni hanno cercato di approfondire queste vicende.

Officina del Macello (Brossura, 16,5×24 cm, 128 pagine, bianco e nero) è disponibile in fumetteria e il libreria a partire da Novembre, al prezzo di 15,00€.

Gianluca Costantini è un disegnatore e artista visivo che indaga il reale da più di 15 anni. Ha pubblicato le graphic novel Arrivederci Berlinguer (Becco Giallo, 2013), Cena con Gramsci (Becco Giallo, 2012), Julian Assange dall’etica hacker a Wikileaks (Becco Giallo, 2011), Cattive Abitudini (Giuda Edizioni 2013), L’ammaestratore di Istanbul (Giuda Edizioni, 2013), Diario di un qualunquista (Fernandel, 2007), Ultimo. Storia di ordinaria guerra civile (Edizioni del Vento, 2007), Vorrei incontrarti (Fernandel, 2006).

Elettra Stamboulis vive a Ravenna. Socia fondatrice di associazione Mi- rada, si occupa di progettazione culturale ed eventi espositivi. Ha curato le mostre di Marjane Satrapi, Joe Sacco, Danijel Zezelj, e altri importanti autori del fumetto internazionale e nazionale. Cura il Festival Internazionale del fumetto di realtà Komikazen, che si tiene ogni anno a Ravenna. Ha collaborato con numerosi fumettisti come sceneggiatrice. Ha scritto i testi per i graphic novel Arrivederci Berlinguer (Edizioni Becco Giallo, 2013) Cena con Gramsci (Edizioni Becco Giallo, 2012), L’ammaestratore di Istanbul (Edizioni Comma 22, 2008).

Giulia Sattolo, nata nel 1980, vive a Santa Maria la Longa (provincia di Udine). Nel 2006 ha conseguito la laurea triennale in Lettere, indirizzo storico – moderno con la tesi La fucilazione della Brigata Catanzaro a Santa Maria la Longa. Storia e memoria. Nel 2010 la laurea specialistica in Storia e civiltà europee con la tesi Come finì la prima guerra mondiale attraverso i diari parrocchiali (Secondo posto ex equo premio letterario “Tesi Friuli” indetto dall’ERDISU AA ‘09-‘10). La prima tesi inerente alla decimazione della Brigata Catanzaro ha avuto molto eco ed è stata presentata in diverse località sia a livello regionale che nazionale. Ha lavorato presso il Dipartimento di Scienze Umane dell’Università degli Studi di Udine per il progetto Repubblica della Carnia 1944. Turismo della memoria. La ricerca è confluita in seguito nel portale-piattaforma (consultabile al sito www. repubblicadellacarnia1944.uniud.it ) dove si possono consultare tutti i luoghi di interesse. Attualmente è coinvolta nella preparazione degli eventi commemorativi indetti dalla Regione Friuli Venezia Giulia per celebrare il centenario della Grande Guerra.

Matteo Polo (1981), laureato a Venezia e addottorato a Udine in Storia contemporanea, si è occupato del Piave come “fiume sacro” della Grande Guerra con le pagine de Il Piave, la Piave, in Mario Isnenghi, Daniele Ceschin (a cura di), Gli italiani in guerra Volume III, Tomo 1, La Grande Guerra, (Utet, 2008) e de Di qui non passeranno. Giugno 1918: La battaglia di Fossalta, (Edizioni del Vento, 2008) nonché del fuoriuscitismo italiano antifascista con l’articolo Sul fuoriuscitismo italiano. Dino Vannucci, medico antifascista in Brasile, “Italia Contemporanea”, n. 255/2009. Il suo lavoro più importante è il recente Civiltà e Libertà. Margherita Papafava e Lucangelo Bracci dalla Grande Guerra alla Repubblica, (Il Ponte, 2013) con una prefazione di Mario Isnenghi.

Sergio Dini è sostituto procuratore presso la Procura della Repubblica di Padova, già Presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati Militari.

Lorenzo Pasculli avvocato a Venezia, è dottore di ricerca in Diritto penale presso l’Università degli Studi di Trento.

Silvio Riondato è professore di Diritto penale presso l’Università degli Studi di Padova, Scuola di Giurisprudenza.

Nicola Manocchio

Da sempre grande appassionato della carta stampata, libri o fumetti che siano. Da piccolo consumava più Topolino e romanzi fantasy che pane, da grande allarga gli orizzonti alle più svariate tipologie. Tra una lettura e l'altra occupa il tempo giocando alla cara "Play" e guardando serie tv. Pubblica video su youtube con lo pseudonimo di DrNicman. Studente freelancer per quel che resta.

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