La notte del presepe vivente: spunti di riflessione

maxresdefaultIl 18 dicembre di questo mese tutti i fan della nona arte hanno un’occasione da non sprecare: esce in tutte le edicole e fumetterie il graphic novel La notte del Ppresepe vivente. Edito da Star Comics, scritto dalla geniale penna di Davide La Rosa (creatore della fortunata serie Suore Ninja) su disegni di Federico Rossi Edrighi. Questo fumetto rappresenta tanto per Star Comics quanto per i lettori una proposta molto interessante e al modestissimo parere di chi scrive, una palla da cogliere al balzo. Perché?

Negli ultimi anni grazie a figure forti come ad esempio Gipi e  Zerocalcare, il fumetto sta guadagnando all’interno dei salotti culturali quanto nelle case delle persone il posto che si merita. Star Comics nella coerenza di questo trend ha avuto l’idea di lanciare una serie intitolata Graphic novel cercando di raggiungere il pubblico più “casuale” con prodotti differenti da ciò che l’italiano medio può trovare in edicola. Una simile operazione sta facendo anche Editoriale Cosmo attraverso la ristampa prezzo davvero economico di grandi opere uscite precedentemente in uno o più volumi cartonati (quindi più costosi).

La notte del presepe vivente è da contestualizzare in questo tipo di proposta da parte delle case editrici: lentamente stanno sondando il terreno per valutare l’appeal di fumetti “più elevati” sul grande pubblico. Si tenga inoltre presente il fatto che questo graphic novel è totalmente inedito e che quindi esce nella sua prima forma in formato da edicola. Tutto ciò dovrebbe farci riflettere: se Star Comics riesce a proporre prodotti “sperimentali” di questo tipo al grande pubblico, nulla vieta in un futuro di vedere pubblicate a prezzi economici anche opere dei big sopra citati (ne ho citati alcuni tra i più noti ma la lista è davvero lunga) esistenti solo in volumi cartonati. Sarà il Natale, ma il pensiero che tutti possano avere la possibilità di usufruire della nona arte in tutte le sue sfaccettature mi esalta: non tanto per una questione di diffusione quanto per una conseguente rivalutazione dell’arte fumetto.

Se tutto questo mio discorso non sia bastato a convincervi date un’occhiata a questa preview.

Jacopo Cerretti

Classe '90, cresciuto a pane (tanto) e comics con approccio disinteressato, negli ultimi 3 anni ho sviluppato un vero e proprio amore per il fumetto grazie in primis all'indagatore dell'incubo, i colleghi di casa Bonelli e alle poesie grafiche di Gipi.

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