C4 Classifica: 10 scrittori che hanno plasmato la leggenda dell’Uomo Ragno

Spider-Verse_DellOtto

Non è affatto facile scegliere solo dieci scrittori di una storia che viene narrata da più di 50 anni. Non dobbiamo dimenticare che quando il primo fumetto dell’Uomo Ragno è apparso nei chioschi d’oltre oceano, l’uomo non era ancora stato sulla Luna, il mondo era diviso in due fazioni separate dal muro di Berlino e Internet non era stato immaginato nemmeno dal più fervido scrittore di fantascienza.

Per questo motivo ho deciso di scegliere gli scrittori di Spider-Man da inserire nella C4 Classifica utilizzando un criterio prettamente personale: posizionando i vari sceneggiatori seguendo le emozioni che ho provato leggendo le storie immaginate e scritte da loro.

1. Stan Lee
Stan “The Man” Lee è il motore immobile dell’universo narrativo Marvel. Come Atena uscì dalla testa di Zeus, così Spider-Man e tutto il suo mondo sono nati dalla mente creativa di Stan Lee. Zia May, Mary Jane, J. Jonah Jameson e molti altri ancora, sono tutti comprimari della testata che ancora oggi troviamo nelle avventure dell’Uomo Ragno e che furono introdotti fin dal primo anno di pubblicazione. Per non parlare poi dei nemici di Spidey! Dopo più di 50 anni di storie, ancora oggi troviamo i supercriminali immaginati dal “Sorridente” (Goblin, Doctor Octopus, Mysterio, l’Uomo Sabbia, Kingpin, Lizard, Kraven e l’Avvoltoio) confrontarsi con il Testa di Tela. Per amor di precisione bisogna dire che la creazione grafica, fondamentale per un comic, fu quasi completamente realizzata da Steve Dikto. Ma questa non è una classifica di disegnatori.

spiderman stan lee

2. John Marc De Matteis
De Matteis in assoluto è il mio scrittore dell’Uomo Ragno preferito. è l’autore di quella che è probabilmente la storia più famosa e letta di Spider-Man, cioè L’ultima caccia di Kraven. Il punto di forza di questo autore non è di creare nuovi personaggi o supercriminali da affiancare o contrapporre al nostro eroe, De Matteis possiede un’incredibile capacità d’introspezione descrivendo in maniera intimistica e reale le emozioni, le fobie e i pensieri dei suoi personaggi. Tutti i villain che si scontrano con Spidey non sono semplicemente cattivi. Sono a loro volta vittime di eventi che li hanno resi pazzi o letteralmente dei mostri, come il caso di Vermin, un uomo abusato sessualmente da bambino, che quando è stato sottoposto a un esperimento si è trasformato in un ratto antropomorfo affamato di carne umana. Tra i tanti piccoli e grandi gioielli nati dalla penna di De Matteis ci sono il già accennato L’ultima Caccia di Kraven, II Bambino dentro, Morte in Famiglia,  il Destino di Goblin e il primo incontro tra Spider-Man e Batman.

ultima caccia di kraven

3. Gerry Conway
Conway è uno di quei scrittori che hanno contribuito a costruire la mitologia di Spider-Man. È stato lo sceneggiatore di punta del personaggio per tutti gli anni ’60 e ha realizzato saghe che ancora oggi sono le fondamenta su cui sono poggiate le origini di Peter. La storia per cui lui è più ricordato è la morte di Gwen Stacy, uccisa dallo psicopatico Norman Osborn nei panni di Goblin. La bionda ragazza di Peter era amatissima da tutti i fan dell’Uomo Ragno e la scelta di ucciderla fu molto azzardata. Dagli anni 70 a oggi si è più volte tentato di reintrodurre il personaggio nella vita di Peter tramite cloni, figlie uscite dal nulla e altro, ma mai nessuno è riuscito riportare la vera Gwen. Nessuno finora! Vi consiglio di tenere sott’occhio la saga ragnesca RagnoVerso! Conway è anche il padre del Punisher, personaggio introdotto appunto una una storia dell’Arrampicamuri come nemico di quest’ultimo ma ben presto diviene il micidiale flagello della criminalità, accaparrandosi una testa propria. Fiore all’occhiello nella carriera di Gerry è la realizzazione del primo cross-over inter-redazionale tra Marvel e DC. Sua è la storia che narra del primo incontro/scontro tra Spider-Man e Superman!

death gwen

4. Dan Slott
Dan Slott è l’attuale sceneggiatore delle ragno-avventure ed è la prova vivente che nonostante un personaggio abbia superato di gran lunga i 50 anni di storie, ha ancora molto da raccontare. Le novità introdotte da Slott sono molte: la prima cosa che cambia è il lavoro di Peter e in effetti il ruolo di fotografo free-lance cominciava a stare un po’ stretto, per uno che ha l’intelligenza  di creare dal nulla i lanciaragnatele e il fluido speciale da teenager. E non solo, a detta di Tony Stark, Peter è molto più intelligente di quanto lui stesso ami apparire: infatti Peter inizia a lavorare per un’azienda che crea nuove tecnologie e lui fa parte del team di scienziati più importanti. Altro elemento nuovo è il ritorno di Miguel O’Hara, l’Uomo Ragno del 2099, questa volta però si trova nel presente. Dan Slott ha saputo giocare in maniera magistrale sia con i comprimari della testa, come la tragica morte di Marla, il rapporto “speciale”tra Peter e Mary Jane e la figura di Spidey nel gruppo dei Vendicatori e sia il mito del ragno, smottando letteralmente pezzo per pezzo l’eroe, sostituendolo con uno dei suoi peggiori nemici. Il cambiamento di rotta delle storie è stato così radicale che la testata di Spidey chiuse, riaprendo con il prefisso di Superior Spider-Man Nella testa dell’Uomo Ragno non c’è più Peter ma il dott. Octopus, che vuole essere a tutti i costi un supereroe migliore di quanto il suo nemico sia mai stato. Mi fermo qui perché, le storie non sono così vecchie e non vorrei rovinare ulteriormente la lettura per chi ancora non le conosce.

Dan-Slott

5. Joseph Michael Straczynski
Straczynski, “Stracchino” (per gli amici che non sanno come pronunciare il suo nome) ha introdotto un tassello importantissimo nella vita di Peter Parker: tra tutti gli autori è stato il primo a voler dare una svolta radicale alle avventure del nostro eroe, cambiando e mettendo in gioco quelli che erano i dogmi del mito dell’Uomo Ragno. Il primo cambiamento, forse quello più soft, è stata la decisione di Peter di andare a insegnare scienze nel liceo del Queens in cui lui era cresciuto. Come abbiamo già detto in questa classifica, questo tipo di evoluzione del personaggio era inevitabile, considerando la sua grande intelligenza. Novità shockante invece è stata la scoperta da parte di zia May della doppia vita del nipote! Per lunghissimi anni Peter è riuscito a nascondere il suo alter ego alla sua amatissima zia, ma dopo lo scontro mortale contro il vampiro Morlun, il nostro eroe cade sul letto esausto ancora vestito con la sua divisa rosso blu. La zia preoccupata, tanto per cambiare, va a trovarlo nel suo appartamento e lo trova proprio così. Colpo di genio, invece di continuare con il vecchio schema, anche il personaggio di May Reilly Parker si evolve, capisce le reali motivazioni del nipote e inizia una lotta mediatica per riabilitare il nome di Spider-Man a New York. Ma le novità introdotte dallo sceneggiatore non sono tutte positive: i fan la odiano e chiunque rimarrebbe stupito che abbia scritto le due saghe, Peccati dal passato e Ricorda i tuoi peccati. In questa storia viene narrato di come Gwen Stacy, il candido e imperituro primo amore di Peter, in realtà sia stata l’amante di Norman Osborn (!) da quale ha avuto due figli (!!), che ora ormai adulti, cercano vendetta nei confronti di Peter… Per spiegare meglio quanto è grave la cosa per chi non segue l’Uomo Ragno da decenni come me, potrei dirvi di immaginare Hermione Granger che se la fa con l’Oscuro Signore (Voi sapete chi), oppure pensare alla principessa Leyla innamorata perdutamente dell’imperatore Palpatine! A parte quest’unico neo nella gestione di Spidey, Straczynski rimane comunque uno dei 10 migliori scrittori del personaggio.

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6. Brian Michael Bendis
Di solito Bendis è ricordato sopratutto per il suo ottimo lavoro sugli Avengers. Considerate solo che quando l’autore salì a bordo della testata, gli Avengers erano così bistrattati dai lettori che quelli della Marvel pensavano che il nome Avengers portasse sfiga e quando fu il momento di lanciare la nuova testata sui Vendicatori nell’universo Ultimate, la chiamarono The Ultimates. Tant’è che ora grazie a Bendis e il conseguente film nato dalla fama cresciuta intorno alla testa, ogni pincopallino qualunque sa chi siano gli Avengers. Ma lo sceneggiatore entra di diritto in questa C4 Classifica per il suo lavoro svolto sull’innovativa testata Ultimate Spider-Man, ovvero la versione moderna, riveduta e corretta dell’Uomo Ragno. Quando la serie fu annunciata i fan non avrebbero scommesso un soldo sulla buona riuscita della collana, “A nessuno interessa un Peter che non conta” è questo che si diceva. Invece Bendis reinventa completamente il personaggio, rispettandone comunque le origini e le motivazioni, immergendolo ancora di più in un contesto reale e realistico: i ragazzi parlavano come veri adolescenti e non come i protagonisti di un comics. A grandi linee i comprimari di Spider-Man erano conosciuti dal grande pubblico, ma quando zio Ben morì assassinato, i lettori erano veramente tristi perché Bendis lo aveva reso umano come mai prima d’ora. Il fatto che questo Spider-Man “non contasse” ha permesso all’autore una grandissima libertà di espressione, arrivando fino all’impensabile: uccidere Peter Parker! Nel Marvel Universe Spidey è morto almeno un paio di volte ma comunque i lettori sapevano che sarebbe tornato. Nell’Universo Ultimate invece le regole si possono rompere e Bendis non ha mai avuto paura di farlo!

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7. David Michelinie
David Micheline è l’autore che per tutti gli anni ’90 ha pensato di caricare i comics di Spider-Man di puro e sano action supereroistico! Spidey contro gli Ammazzaragni, l’incredibile Hulk e i Sinistri Sei, botte da orbi e tanta azione spettacolare. A Micheline dobbiamo la creazione di uno dei villain più tosti e pericolosi di Spider-Man: mi riferisco a Venom, l’unione del simbionte alieno di Battle World e il folle reporter Eddie Brock. Venom è un mostro fatto di viticci neri come il petrolio, denti aguzzi e bava! L’assoluta novità di questo supercriminale era che lui stesso era convinto di essere un protettore (letale) degli innocenti, per cui faceva giustizia sommaria con tutti i criminali che avevano la sfortuna d’incrociare la via con con lui. Il guaio però è che Eddie considerava l’Uomo Ragno il più grande dei criminali! Il successo di Venom tra i fan fu immediato, tanto che ebbe ben presto una testata tutta sua e anche un successore, cioè Carnage. Un nuovo simbionte, questa volta rosso, unitosi ad uno psicopatico serial killer fuggito di prigione.

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8. Tom De Falco
De Falco fu il diretto successore di Roger Stern ai testi di Spider-Man nei primi anni ’80 e da quel giorno ha lavorato sempre sulle testate ragnesche sia come scrittore o come editor. De Falco è stata la mente dietro a famose saghe del Ragno ormai passate alla storia, come Maximum Carnage, in cui c’è il mostruoso simbionte rosso che mette a ferro e fuoco l’intera isola di Manhattan e ancora più famosa la Saga del Clone, in cui viene rivelato ai lettori che il Peter protagonista del fumetto è da anni solo un clone e il vero Parker se ne va in giro in motocicletta e capelli al vento per l’America a mo’ di Renegade. Momenti indimenticabili del lavoro di De Falco sono molti, in questa sede vogliamo ricordare la prima apparizione dell’Uomo Ragno con il costume nero, la rivelazione che Mary Jane era al corrente del segreto di Peter da tantissimi anni e lo scontro tra l’Arrampicamuri e l’araldo di Galactus, in cui uno Spidey sovreccitato manda a nanna a suon di pugni il potentissimo Firelord. La creatura più importante di De Falco è senza ombra di dubbio la stupenda May Parker, la favolosa Spider-Girl di un universo alternativo, dove il nostro Peter è divenuto padre assieme alla moglie Mary Jane e la loro figlia ha ereditato i poteri ragneschi.

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9. Roger Stern
Stern è stato il più prolifico scrittore di storie di Spider degli anni ’80. A lui dobbiamo la creazione di Hobgoblin, nemico dell’Uomo Ragno che ancora oggi, dopo decadi, troviamo nei comics del nostro eroe. Una curiosità sulla reale identità del “Goblin Bis”: quando Stern introdusse Hobgoblin nelle storie nell’universo ragnesco aveva ben chiaro chi dovesse essere, poi per divergenze con l’editor Marvel, lasciò la testata che venne immediatamente affidata a un nuovo sceneggiatore. Quest’ultimo, non avendo la più pallida idea di chi si celasse sotto la maschera di Hobgoblin, pensò bene di utilizzare l’allora marito di Betty Brant, Ned Leeds. Dopo più di dieci anni l’editor era ormai cambiato e la maschera di Hobgoblin era stata indossata da diversi loschi figuri. Stern torna a scrivere ancora una volta l’Uomo Ragno, solo per poter svelare chi fosse il vero Hobgoblin, cioè lo stilista Roderick Kinglesy. Il maggior pregio di Stern è quello di aver scritto forse una delle storie più belle e toccanti dell’Arrampicamuri, Il ragazzo che collezionava l’Uomo Ragno. L’Uomo Ragno decide di fare un ultimo regalo al suo più grande fan, un bambino malato di leucemia. Così, in gran segreto, va a fargli visita nella sua camera dell’ospedale, gli racconta perché ha deciso di divenire un supereroe e gli svela la sua vera identità.

bambino che collezionava l'uomo ragno

10. Peter David
David ha realizzato numerosi cicli di storie per i gli eroi dei comics che sono divenuti con il tempo storie cult sia per i fan dello scrittore e sia per i lettori occasionali. Probabilmente il lavoro per cui è più famoso è il suo Hulk, ma molti non ricordano che prima di scrivere le avventure del gigante di giada, PAD (è così che si fa chiamare sul web), ha scritto un ciclo di storie indimenticabili per Spider-Man: sto parlando del Mangia Peccati. Il mood delle storie ragnesche di David erano dalle tinte urban e hard boiled, cosa un po’ strana per il nostro eroe che di solito è coinvolto in avventure più scanzonate e più “colorate”. Tanto per cominciare, Spidey veste il suo famigerato costume nero e i suoi nemici sono molto più legati ai crimini di strada invece che il colorato mondo dei superciminali. Il Mangia Peccati è un tipo mascherato con un passa montagna armato di un fucile e uccide uno dei personaggi allora comprimari di Spidey, cioè l’ispettore della polizia, Jean De Wolfe. Non dico altro. Nel mondo ragnesco Peter David è ancora più famoso per aver pensato e ideato Miguel O’Hara, cioè Spider-Man 2099. Solo per questo il suo posto nella classifica è indiscutibile.

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Marcello Davide De Negri

L'autore è Marcello Davide De Negri, figlio degli anni '80, cresciuto a pane e fumetti. La sua grande passione sono i supereroi e ci sono ben poche cose che sfuggono alla sua conoscenza quasi maniacale dell'argomento.

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