[Vivi e Vegeta] Dietro le quinte ep. #2: I luoghi di Vivi e Vegeta

Vivi e vegeta 02Eccoci con il secondo episodio dell’appuntamento fisso che ogni quindici giorni vi porta dietro le quinte del mondo di Vivi e Vegeta. Dopo che, la scorsa volta, Stefano Simeone ha raccontato la genesi di una tavola, quest’oggi è Francesco Savino a prendere posto sotto i riflettori. Siete pronti per un viaggio nelle strade e nei luoghi dove prendono vita le avventure di Carl, Clusius e Nora? Allora lasciamo la parola a Francesco ma… Prima un po’ di promemoria, che non fanno mai male. Vi ricordo quindi che: Vivi e Vegeta ha una bellissima pagina Facebook dove potete seguire quotidianamente i vari aggiornamenti; ogni quindici giorni su Verticalismi esce un nuovo episodio; se non avete ancora letto Vivi e Vegeta potete partire da qui; gli autori di Vivi e Vegeta, ovvero Francesco Savino (testi), Stefano Simeone (disegni) e Roberta Ingranata (copertine) saranno presenti sabato 6 giugno a Sarzana (SP) per C4 Comic Meets the Web, dove, dopo un po’ di chiacchiere su webcomic e sul rapporto tra fumetto e internet, saranno disponibili per una sessione di sketch e dediche!

Ho parlato anche troppo, lascio spazio a Francesco, enjoy!

Francesco SavinoQuando ho creato “Vivi e Vegeta”, ero consapevole di due cose: dovevo assolutamente creare un mondo coerente, ben dettagliato prima di tutto nella mia testa; e dovevo mettermi l’animo in pace sul fatto che, per cause di forza maggiore, non avremmo mai potuto mostrare questo mondo nella sua interezza.

Un giorno Roberta (Ingranata, autrice delle copertine di VeV, ndr) mi suggerì di realizzare una mappa del distretto da mostrare a Simeone per poterci destreggiare meglio. Io realizzai un disegno talmente brutto che Roberta, quando lo vide, fu costretta a nasconderlo per impedirmi di mandarlo a Stefano. Poi, con tutta la buona volontà del mondo, lo ridisegnò per me al computer. Inutile dire che, quando mandai la mappa a Simeone, lui ci mise meno di due secondi a capire che non era farina del mio sacco.

La mappa dei luoghi di Vivi e Vegeta

La mappa dei luoghi di Vivi e Vegeta

Anche se non viene mai detto, il distretto è diviso in un “quartiere vecchio”, che è quello dove si trovano i fiori protagonisti delle nostre vicende, e un “quartiere nuovo”, un quartiere moderno e isolato dal resto in cui vivono solo ed esclusivamente le rose. Va da sé che le rose, consapevoli della loro importanza per gli umani, siano fiori snob e presuntuosi. A loro non interessa nulla dei problemi dei miseri, comuni fiori mortali che ogni giorno cercano di sbarcare il lunario come meglio possono.

Vivi e Vegeta Moto

Clusius, la sua moto e uno scorcio dello stradone ovest.

A dividere il quartiere vecchio dal nuovo troviamo uno stradone in salita (che vediamo nel quinto capitolo) costeggiato da una centrale idro-elettrica. Dal momento che siamo in un’area molto piovosa, i fiori che sono fuggiti dal mondo degli umani e che avevano carpito le loro tecnologie, hanno ben pensato di sfruttare l’acqua della pioggia per ottenere elettricità. Accanto alle enormi cisterne della centrale, ci sono uffici e garage semi-abbandonati. È proprio in uno di questi box che il tulipano Clusius ha tenuto nascosta la sua moto, retaggio del proprio passato.

Dalla piazza centrale del distretto (quella che vediamo praticamente sempre), è possibile percorrere lo “stradone sud”, che porta al deserto e, ancora più in là al distretto delle piante. Ma senza andare così lontano, quella strada è importante perché collega direttamente alla Serra, un luogo che, da un punto di vista narrativo, ha un’importanza fondamentale.

La Serra vista dall'esterno.

La Serra vista dall’esterno.

Simeone direbbe che è la mia scorciatoia per “fare il comodo mio”, e in effetti non avrebbe tutti i torti. Per fiori e piante, la Serra è il luogo da cui tutto ha avuto inizio. Come si vede nel capitolo 7, ha una storia tormentata. Era stata costruita come laboratorio scientifico di comune accordo tra fiori e piante, per effettuare esperimenti che migliorassero i vegetali. Come accade a volte, però, la scienza ha prevaricato sull’etica, e alcuni esperimenti hanno “giocato” con le vite di alcuni fiori con terribili conseguenze. 

La serra e i famigerati Adoratori dello Scalogno

La serra e i famigerati Adoratori dello Scalogno

Dopo l’incendio che ha diviso per sempre fiori e piante, la Serra ha vissuto alcuni anni di abbandono per poi diventare il rifugio de “Gli adoratori dello scalogno”, la setta fondata dalla pianta di Erica che vediamo nel capitolo 5. Cosa sia successo tra la fondazione della setta e l’arrivo di Nora, questo è ancora da svelare.

Grazie mille, Francesco! Noi vi diamo appuntamento con Vegeta e Vivi, il disgraziato spin off di Vivi e Vegeta con Savino ai disegni (‘nuff said!) e Simeone ai testi, un fumetto per stomaci forti!

Marcello Bertonazzi

Newser e recensore milanese. Ha passato due terzi della sua esistenza a drogarsi di fumetti, libri e a collezionare dischi. Entra ed esce in continuazione dal tunnel delle serie tv. Pare purtroppo non ci sia più niente da fare. Felicemente irrecuperabile.

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