Brian Bolland: L’artista inglese parla di “The Killing Joke” e dei suoi progetti futuri

Qualche tempo fa vi avevamo parlato dell’intervista fatta a Brian Bolland, famoso per aver disegnato The Killing Joke, una delle storie DC Comics più iconiche di sempre, in cui aveva smentito il suo coinvolgimento in un sequel della stessa. La mole non indifferente di lavoro che richiederebbe un seguito di tale portata non combacia con gli impegni di Bolland, ormai orientato verso altri progetti più personali.

L’intervista rilasciata al sito russo SpiderMedia.ru è proseguita sulla scia di “The Killing Joke”, soffermandosi sull’enigmatico finale e sui nuovi lavori che l’artista ha in mente di realizzare.

Di recente lo scrittore Grant Morrison aveva dichiarato che, secondo lui, il Joker nel finale della storia morisse. Bolland non avrebbe mai pensato che molte persone arrivassero a tale conclusione dato che non c’era nessuna menzione alla morte del personaggio nello scrip di Alan Moore, e ribatte ironicamente che il Joker deve per forza essere vivo, dato che compare ancora nelle storie dell’uomo pipistrello.

Se proprio qualcuno vuole considerarlo morto, faccia pure” afferma Bolland, non dando quindi troppo credito a questa teoria. Per quanto riguarda le altre serie storiche della DC Comics che la casa editrice sta riesumando con seguiti e prequel (vedi il terzo capitolo de Il Ritorno del Cavaliere Oscuro e Before Watchmen) ritiene che sia una buona idea di mercato, in fondo se un fumetto vende bene non deve per forza essere un problema.

Riguardo al suo nuovo lavoro, Bolland sottolinea che non si tratta di disegni su carta bensì di una raccolta di foto dei suoi album di famiglia a cui lui ha aggiunto delle didascalie per creare una storia sulla crescita e sui cambiamenti dettati dal tempo: un’opera intimista che si chiama Mixed Messages, pubblicata giornalmente sul suo blog. Chissà che un giorno non vengano raccolte e stampate tutte insieme da qualche editore.

Fonte: Bleeding Cool

Orzo Nimai

Mi chiamo Nimai. E' il mio vero nome. Sul serio! Scrivo storie e un giorno vorrei farlo diventare un lavoro. Uno dei miei sogni è accumulare abbastanza materiale per riempire almeno una pagina su Wikipedia.

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