ARF! 2015, day 1: Gud, Uno Studio in Rosso e le donne del fumetto

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Si è conclusa ieri la prima giornata di ARF!, il nuovo festival romano dedicato interamente a fumetto e storytelling. Le promesse fatte sono state mantenute, la manifestazione è profondamente fondata sull’importanza della narrazione per immagini e le conferenze con autori e professionisti non hanno fatto altro che rinforzare l’impressione iniziale.

TUTTI A FARE FUMETTI, GUD IN CATTEDRA!

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Gud durante la presentazione

Il primo giorno di festival è stato aperto Daniele Bonomo, in arte Gud, con la lettura e l’illustrazione del suo libro Tutti possono fare fumetti, edito da Tunué. Nel volume, l’autore riesce a parlare con semplicità dei concetti complessi propri del linguaggio fumetto. Gud ha mostrato le regole, i segreti, le nozioni tecniche, i trucchi e le domande fondamentali necessarie alla realizzazione di un buon fumetto, il tutto reso estremamente accessibile e divertente a beneficio dei lettori più giovani.
La presentazione frizzante e le storiche mascotte del fumetto che accompagnano Gud nel suo percorso attraverso la scoperta della nona arte (il creatore di Yellow Kid, Little Nemo, Popeye) hanno tenuto accesa l’attenzione di grandi e piccoli, mostrando che, forse, il linguaggio del fumetto può davvero essere accessibile a chiunque.

FUMETTO E CINEMA, SCRITTURA PER IMMAGINI

Il workshop di scrittura per immagini è stato un momento interessante e sperimentale. Nella Sala Incontri si sono alternati Mauro Uzzeo, autore Bonelli attualmente all’opera su Dylan Dog, lo sceneggiatore Marco Martani e il regista Giovanni Bufalini. Lo scopo? Quello di mostrare similitudini e differenze nelle modalità di scrittura in campo fumettistico e televisivo/cinematografico.
Così Uzzeo ha messo in evidenza i vantaggi di poter lavorare e rapportarsi solo con una persona (il disegnatore che di volta in volta realizza le sue storie), in antitesi alla lunga catena di maestranze implicate nell’ambiente cinematografico: la difficoltà da parte di soggettisti e sceneggiatori di dover spesso fare i conti con produttori, budget e scelte “dall’alto” è solo uno degli ostacoli con cui chi scrive per il cinema si deve spesso rapportare.

arf mascotteL’esperimento è proseguito con la scrittura di una pagina di sceneggiatura “veloce” di Dylan Dog da parte di Mauro Uzzeo, immediatamente realizzata graficamente dal bravissimo Riccardo Torti, uno dei più giovani disegnatori di Dylan Dog. Contemporaneamente, Martani e Bufalini, coadiuvati dagli attori Valerio Di Benedetto e Viviana Colais, hanno lavorato insieme per realizzare un corto(cortissimo)metraggio, intitolato ARF! in Love, mostrando in breve alcuni step del processo di sceneggiatura e regia che si nasconde dietro le quinte di una sequenza televisiva.

UNO STUDIO IN ROSSO

Il piatto forte della prima giornata di ARF! è senza dubbio stato l’incontro con gli autori di Uno Studio in Rosso, l’ambiente che raccoglie alcuni tra i più conosciuti e capaci autori di fumetti italiani: Roberto Recchioni, Mauro Uzzeo, Michele Monteleone, Riccardo Torti, Federico Rossi Edrighi, Giulio Antonio Gualtieri e Giovanni Masi.
Dopo la presentazione degli ambiti di lavoro specifici di ogni artista – che spaziano dalla sceneggiatura al disegno, passando per il lettering, la scrittura di soggetti e lo scouting di giovani talenti – Roberto Recchioni ha brevemente illustrato i progetti attualmente in corso presso lo Studio: Dylan Dog e le nuove stagioni di Orfani per Sergio Bonelli Editore, Battaglia per Editoriale Cosmo, I Maestri dell’Orrore per Star Comics e un paio di progetti segreti (almeno uno dei due sarà svelato durante la seconda giornata di festival).

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Il cuore pulsante dell’incontro, tuttavia, è stato rappresentato dalle domande del pubblico agli autori dello Studio. Riportiamo un paio di domande e risposte degne di nota, sicuramente interessanti per aspiranti artisti e sceneggiatori di fumetti.
La prima è incentrata  sulla visione dell’Italia come di un Paese che tende a screditare chi lavora con l’arte in ogni sua forma. È stato quindi chiesto se gli autori dello Studio riescano a sostenersi economicamente con la propria arte. Tra le altre, è stata interessante e tagliente la risposta di Riccardo Torti:

Aggiungo una cosa, un po’ spigolosa: diffida di chi si lamenta, la maggior parte delle volte il problema di chi si lamenta è la persona stessa. Raramente ho visto persone capaci nel nostro ambiente non riuscire a lavorare. 

Un secondo intervento interessante è stato quello di Roberto Recchioni, che rispondeva a un ragazzo che chiedeva un consiglio sugli errori da evitare assolutamente nel proporre un soggetto agli editori.
Nel caso di un personaggio non di propria invenzione, l’errore secondo Recchioni è non conoscere il personaggio, facendo magari finta di averlo letto. Da evitare assolutamente, invece, è l’insulto nei confronti della casa editrice per cui vuoi lavorare. Continua l’autore affermando che, per quanto lo riguarda, il difetto più grande è accampare scuse. Recchioni dichiara di preferire chi ammette di aver sbagliato, dal momento che chi si giustifica non è portato a crescere e maturerà molto lentamente. Come ultimi consigli pratici, poi, viene suggerito di presentare soggetti e sceneggiature brevi e di fare particolare attenzione alla forma corretta dell’italiano che si usa.

LE DONNE DEL FUMETTO

20150522_171520Il mondo del fumetto, soprattutto negli ultimi anni, ha subito un importante mutamento, passando da prettamente maschile all’essere popolato da migliaia di straordinarie creatrici di fumetti di qualità.
Avvincente in questo senso l’incontro con le autrici e disegnatrici Sara Pichelli (Marvel Comics), Elisabetta Melaranci (Disney), Mirka Andolfo (Sacro/Profano), Angela Vianello (Aeon), Lorenza Di Sepio (Simple & Madama) e Silvia Califano (Sergio Bonelli Editore).
Intervistate e moderate da Martina Cestrilli, le fumettiste hanno brevemente parlato dei propri lavori attuali.

Il rapporto, più o meno personale, tra le fumettiste e i singoli progetti in campo artistico, la difficoltà del portare avanti contemporaneamente una maternità e il dover rispettare le scadenze di consegna, i pro e i contro del lavoro per case editrici statunitensi sono stati alcuni dei temi toccati dalla conferenza, grazie anche alle sempre attente domande del pubblico intervenuto.

Marzio Petrolo

Appassionato e lettore di fumetti da più di un decennio. Affamato di fumetti intelligenti, bizzarri, magici, ermetici o almeno esoterici. Debitore a vita di Neil Gaiman e della sua prosa.

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