[Esclusiva] Aspettando Meets the Web: C4 Chiacchiere con… Stefano Antonucci

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Manca esattamente una settimana a C4 Comic Meets the Web, il nostro evento dedicato interamente al rapporto tra fumetto e rete che si terrà a Sarzana (SP) il 6 e il 7 giugno. Nel corso di questi mesi vi abbiamo presentato quasi tutto il corposo cast di autori che sarà presente alla manifestazione sarzanese. Oggi, vogliamo parlarvi di un artista abruzzese parecchio fuori dagli schemi: stiamo parlando di Stefano Antonucci.

Per chi non lo conoscesse, Stefano è coautore assieme a Daniele Fabbri del dissacrante Gesù. La Trilogia, edito da Shockdom. Di questo volume s’è parlato parecchio la scorsa settimana sul web, per colpa di una recensione medievale pubblicata sul quotidiano Libero in cui si criticava la facilità di satira sulla religione cattolica.

[…] si può far notare a Fabbri e Antonucci che, attualmente, l’ultima cosa da fare se si vuol risultare eversivi è prendersela con il cattolicesimo, che è semmai un inerme agnello sacrificale. Oggi sbeffeggiare Gesù non è da temerari, ma da pavidi e da conformisti: ci si dedichi piuttosto all’islam o all’ebraismo.

Fortunatamente, la risposta del web è stata unanime e un coro di risate si è alzato coprendo di ridicolo l’articolo. “Siamo tutti Charlie Hebdo con la religione degli altri” scrive Wired in un articolo, accentuando che sono buoni tutti a fare satira con i costumi religiosi altrui, ma si potrebbe aggiungere che il coraggio a questo mondo viene attribuito solo ai martiri. Nessuna gloria invece per chi rimane vivo sul campo di battaglia.

E sul campo Fabbri e Antonucci ci sono da anni, facendosi le ossa tra le pagine di alcune testate satiriche e i riflettori del palcoscenico. Parlando di satira sanno certamente il fatto loro e a dimostrazione di questo c’è che Gesù. La trilogia piace parecchio. Hanno venduto e stanno continuando a vendere molto perché il loro prodotto è oggettivamente buono, attuale e di grossa attrattiva per le nuove generazioni. Non c’è altro da dire.

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Abbiamo incontrato Stefano Antonucci al Teramo Heroes qualche settimana fa, rubandogli giusto il tempo di due chiacchiere per anticipare quello di cui si parlerà sul palco del C4 Meets the Web.

C4 Comic: Ciao Stefano. Prima di iniziare a parlare di Gesù. La trilogia, vorrei  che ci spiegassi il significato di un post che hai pubblicato sul tuo profilo facebook un po’ di tempo fa: “Se pensate che fare fumetti sia difficile, provate a farlo a Chieti Scalo”.
Stefano Antonucci: [Ride] Ciao a tutti i lettori di C4 Comic. In realtà era una boutade quella lì, legata al discorso dell’autoprodursi. Ho cominciato a fare fumetti assieme a Daniele Fabbri, lo sceneggiatore di questa serie. Prima facevamo vignette di satira collaborando con le principali testate italiane, da Il Vernacoliere a Il Mucchio Selvaggio, e qualcosa con L’Unità. Visto che il mondo dell’editoria, soprattutto quello dei giornali, si rivolge a un pubblico di età che va dai 30 ai 50 anni, volevamo approcciarci a dei ragazzi più o meno coetanei cercando di trattare gli stessi argomenti. Quindi abbiamo realizzato questa serie, trasportando quello che facevamo sulle testate nel mondo del fumetto. Abbiamo iniziato a fare una serie satirico-umoristica sulla figura di Gesù.

C4 Comic: I vostri lavori sono molto particolari e la vostra satira non va a colpire soltanto la religione. Puoi spiegarci come è nata l’idea di Gesù? Perché avete scelto di utilizzare proprio lui come protagonista?
Stefano Antonucci: Nel 2012, io e Daniele eravamo autori che tentavano di entrare nel mondo del fumetto per la prima volta. Ci serviva qualcosa di forte, di grosso impatto che catturasse l’attenzione dei lettori.  Abbiamo pensato, quindi, di usare semplicemente Gesù, combinandolo con elementi della cultura pop – le cover, ad esempio, sono ispirate alle locandine dei film di Quentin Tarantino, uno dei nostri registi di culto-. Il fumetto in realtà parla di tutt’altro: non ci piaceva una critica banale sulla religione, oppure quelle gag umoristiche classiche tipo “Gesù che cammina sulle acque”.

C4 Comic: Infatti nel tuo fumetto possiamo trovare anche satira politica e sul mondo dello spettacolo…
Stefano Antonucci: Sì, certo. Volevamo utilizzare la figura di Gesù per affrontare alcuni problemi della società italiana odierna. Nel primo numero, infatti, andiamo a colpire la televisione e la comicità italiana; nel secondo la politica, raccontando le ultime campagne elettorali e l’avvento del M5S; nel terzo, invece, abbiamo scelto un argomento più leggero: Gesù viene mandato indietro nel  tempo per cambiare un evento del passato recente, ai tempi di Non è la RAI per capirci.

C4 comic: Meglio non aggiungere altro. Parlavi prima dell’autoproduzione, un argomento molto interessante. Sono in molti oggi a voler tentare una strada del genere per promuovere i propri lavori. Quali sono state le difficoltà nel fare tutto da soli?
Stefano Antonucci: Conoscendo un po’ i meccanismi tipografici e avendo lavorato nel settore l’approccio è stato istantaneo. Abbiamo deciso di fare un fumetto e ci siamo subito messi in moto per trovare dei contatti per stamparlo. Poi ci siamo chiesti “dove vengono venduti i fumetti”? Se sei autoprodotto e non puoi distribuirli, la cosa migliore è andare per fiere. Abbiamo cominciato a girare per l’Italia prendendo stand. La fortuna ha voluto che il fumetto ha avuto subito successo: già al primo Romics avevamo fatto sold-out di tutte le copie che ci eravamo portati dietro; alla prima Lucca vendemmo più di 500 copie. In totale, con i tre volumi autoprodotti siamo arrivati ad oltre 10.000 vendute! Quando cominci a fare numeri mediamente alti arrivano le offerte di editori.

C4 Comic: In questa maniera siete arrivati a Shockdom. Quando vi è arrivata la proposta?
Stefano Antonucci: L’ultima Lucca, stando nel padiglione principale, siamo arrivati a vendere oltre 1000 copie. L’attenzione degli editore era aumentata. Da lì, a breve è arrivata l’offerta di Shockdom. Attualmente è un piccolo-medio editore che, a nostro avviso, si sta muovendo bene e con ottimi risultati. Abbiamo pensato che fosse il più adatto per pubblicare il nostro prodotto, anche se in realtà Gesù è anche un po’ troppo sperimentale rispetto a quello che stampano, ma loro hanno creduto nel nostro prodotto perché gli piaceva il nostro modo di fare satira. Anche noi abbiamo avuto fiducia in loro e i risultati sono arrivati: nel primo mese e mezzo dalla pubblicazione siamo andati in ristampa!

C4 Comic: Parlaci un po’ dello lo stile di Gesù. La trilogia. Qual è la particolarità che lo rende un prodotto differente rispetto agli altri che trattano più o meno le stesse tematiche?
Stefano Antonucci: Escludendo alcuni casi eccellenti come Don Zaucker dei Paguri [Daniele Caluri ed Emiliano Pagani – ndr], il fumetto satirico sulla religione dagli anni Settanta in poi si è un po’ perso in Italia.  Cercavamo uno stile differente, per questo abbiamo pensato di avvicinarci a una tipologia di umorismo più affine a quella americana, rifacendoci alla stand-up comedy, anche se a dire il vero quello italiano non ci dispiaceva per niente, anzi, penso di essere uno dei più grandi lettori di Rat-Man! Abbiamo tentato di unire quel tipo di umorismo là, creando gag visive e battute a volte demenziali, a volte più serie, alla comicità americana. Daniele poi  fa anche spettacoli dal vivo di stand-up comedy ed è un professionista del settore. Volevamo trasportare quel mondo nel fumetto ed è una rivoluzione che stiamo portando avanti man mano. Ci stiamo provando, almeno, e pare che alla gente sia piaciuto come abbiamo affrontato la cosa, quindi potremmo essere sulla via giusta. Abbiamo cercato di non essere scontati, sia a livello di tematiche che nello stile di battute, anche se non sempre ci si riesce. Però si cerca di percorrere quella strada.

C4 Comic: Da qualche giorno su Facebook sono apparsi già degli schizzi su un volume nuovo. Puoi anticiparci qualcosa sui prossimi progetti?
Stefano Antonucci: Per ottobre, abbiamo già messo in cantiere con Shockdom – se ci si riesce per la prossima edizione del Romics, sempre se riesco a finire le tavole, ma ce la dovremmo fare – V for Vangelo, un nuovo volume del tutto inedito. Sarà più lungo, circa 112 pagine complessive, disponibile su qualsiasi piattaforma che l’essere umano possa concepire. Non voglio spoilerare nulla, già il titolo fa da sé.

C4 Comic: [Insistiamo un po’] Proprio niente, niente?
Stefano Antonucci: [Tentenna un po’, ma alla fine cede] Ci sarà una rivoluzione e Dio farà molti danni! La trama è collegata con la trilogia, ma il volume rimane comunque autoconclusivo. Abbiamo deciso di fare così, almeno in questa maniera ogni volume può essere letto senza conoscere gli altri, mantenendo lo spirito dell’autoproduzione. Sarà comunque una storia di più ampio respiro rispetto a quelle realizzate finora.

C4 Comic: Stefano, ti ringraziamo per la disponibilità. Vuoi dire qualcosa a chi ci segue sul web?
Stefano Antonucci: Un saluto a tutti i lettori di c4comic, ci vediamo a Sarzana!

Un paio di giorni fa, ci siamo messi di nuovo in contatto con Stefano.

C4 Comic: La settimana scorsa è stato pubblicato sul quotidiano Libero un articolo dal titolo “Gesù gay e cattivo, ecco il fumetto bestemmia”. Vorresti regalarci un commento?
Stefano Antonucci: Beh, che dire, essere presi di mira da Libero è per noi un riconoscimento. Vuol dire che abbiamo centrato il bersaglio!

L'omaggio di Lapo a Stefano Antonucci

L’omaggio di Lapo a Stefano Antonucci

 

Walter "Terzo di Due" Santarelli

Astrologo esordiente, sensitivo a giorni alterni ed esploratore della quinta dimensione (orari pasti). Il mio motto è "Sapor Arepo Tenet Opera Rotas" che in latino vuol dire tutto e non vuol dire nulla.

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2 Risposte

  1. 15 giugno 2015

    […] Stefano Antonucci – Gesù: la trilogia […]

  2. 20 luglio 2015

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