[Esclusiva] Aspettando Meets The Web: C4 Chiacchiere con… Boban Pesov

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Manca ormai davvero poco per C4 Comic Meets the Webil primo evento creato dalla nostra Redazione in cui, a Sarzana (6-7 giugno alla Fortezza Firmafede), affermati fumettisti verranno intervistati insieme a esponenti di spicco del mondo di YouTube, affrontando insieme diversi aspetti della Nona Arte. Oggi vi presentiamo uno youtuber molto particolare: no, il suo non è uno pseudonimo, ma il nome vero e proprio: Boban Pesov, di origini macedoni, ha un modo molto particolare di fare vignette satiriche. Non le solite caricature e battute al vetriolo, ma con un sapiente uso del colore, raccontando il proprio punto di vista sulla realtà quotidiana, sulla politica italiana e la vita di ciascuno di noi dopo l’arrivo dei social network, si è creato un proprio spazio all’interno dell’universo multiforme di YouTube. Abbiamo incontrato Boban nel corso della YouTube Alley di Etna Comics e si è dimostrato disponibilissimo all’intervista, nonostante la frenesia del momento.

boban pesovC4Comic: Ciao Boban! Grazie per l’intervista che ci hai concesso. Per iniziare, chi è Boban Pesov?
Boban Pesov: È un cazzone! Improvviso disastri d’arte oppure faccio delle vignette satiriche sul mio canale, che è il format che mi ha fatto raccogliere una quantità di pubblico e mi ha portato a partecipare a fiere. Diciamo che sono soddisfatto di questo Boban Pesov in qualità di youtuber. Il Boban Pesov, del resto, è una persona qualunque, un essere umano normale che fa cose normali. Mangia, beve… caga… le solite cose! (ride)

C4Comic: Qual è il tuo processo creativo: vale a dire, come nasce un’idea e la sviluppi? Hai molti ripensamenti o disegni di getto?
Boban Pesov: Disegno di getto. Alle volte penso a un soggetto e a come realizzarlo, però spesso mi viene in mente un’idea improvvisamente e realizzo come mi viene. Certe volte non so quale potrà essere il risultato finale, se si tratta di un disegno che realizzo per me. Se si tratta, invece, di una commissione, magari mirata a un determinato risultato, ci rifletto, studio meglio, sopratutto nel disegno digitale.

boban pesovC4Comic: Chi sono gli artisti o le correnti artistiche dai quali trai ispirazione? Ti trovi più a tuo agio con il disegno manuale o digitale?
Boban Pesov: A proposito di disegno, è più difficile proiettarsi nella visione di un artista preciso, non posso dire di ispirarmi a uno piuttosto che un altro. Non è come il cinema, dove puoi ammettere di ispirarti a Tarantino per girare un determinato film. Nel disegno, tutto ciò che vedi e che ti capita tra le mani – adesso con Internet è facilissimo – diventa ispirazione, ti da l’input per realizzare qualcosa, un fumetto, un’illustrazione, un film. Se vedi una scena che ti piace, perché non puoi prenderla e sfruttarla per creare altro. L’ispirazione non avviene tanto per lo stile di disegno, quello te lo crei tu, ma per quanto riguarda il contesto da creare intorno a un determinato soggetto e di come realizzare il soggetto stesso. Questo dipende da molti fattori, ma non ho un artista al quale ispirarmi, cerco sempre di non emulare ma di cogliere qualcosa che mi piace e di sfruttarlo.

C4Comic: Nel tuo canale affronti il tema della meritocrazia in vari aspetti della società e della cultura, dalla politica italiana al cinema, passando per i social network. Pensi che questo valga anche per gli youtuber o anche sui canali di Youtube rilevi degli aspetti negativi?
Boban Pesov: Diciamo che è una cosa che vale un po’ per tutto. YouTube rappresenta alla perfezione la società che viviamo, lì a dettare legge è la massa. È la massa che è proiettata a determinati interessi e li segue. Non la critico, più che altro cerco non di deriderla quanto di raccontare la mia idea secondo la mia prospettiva, quindi in modo satirico oppure formulando un discorso un po’ più serio. Non apprezzo magari determinate scelte, ma cerco di illustrare il mio dissenso senza offendere, perché lì è solamente diffamazione, cosa che io non voglio assolutamente fare.

boban pesov

C4Comic: Presto sarai ospite di “C4 Comic Meets the Web”: perché hai deciso di partecipare a questa nuova manifestazione nel panorama fumettistico italiano e come valuti l’influenza dei social network nella vita quotidiana?
Boban Pesov: Perché ho letto il programma e colto le intenzioni di voi ragazzi e, per essere la prima edizione, mi sembrava un’ottima idea. Ti viene dato uno spazio per esprimerti e io farò di tutto per dire la mia, per far vedere cosa so fare. Dall’altra parte, voi mi ospitate e siete determinati a raggiungere obiettivi ambiziosi: questa è una cosa che apprezzo. Inoltre, voi non guardate solo i numeri: non c’è soltanto un soggetto conosciutissimo come Dario Moccia, ma anche uno come me, che non ha certo un grande numero di followers come il suo. Magari tra il pubblico qualcuno penserà che io ho qualcosa da dire o da mostrare.

C4Comic: Spiegaci la tua visione di satira e qual è, secondo te, la situazione italiana in proposito?
boban pesovBoban Pesov: La satira italiana non è da criticare, anzi. Coloro che fanno veramente satira non sono molto conosciuti, lavorano per testate indipendenti sul web e non sono certo come Vauro Senesi o Makkox. La satira è in grado di dividere l’opinione pubblica, ognuno di noi deve domandarsi fino a che punto può spingersi la satira. In questo caso tutto dipende dall’autore, se intende o meno impressionare e creare impatto. (Si riferisce alla YouTube Alley di Etna Comics) Ho creato una vignetta con Don Alemanno, dove usiamo delle battute razziste: usando parole scomode come “negro”, “frocio” o prendendo in giro il diverso, abbiamo ideato un modo per criticare chi se la prende veramente con chi non rispetta i canoni prestabiliti dalla società. Sembra paradossale, ma in realtà la satira è proprio questo: se si fa satira su temi delicati come l’Olocausto o sulla recente morte di qualcuno o una tragedia, si riflette laddove non c’è una risata fragorosa ma angoscia. Io certe volte vorrei provare a fare qualcosa di simile, però è un rischio. Spinoza (il blog satirico) è un sito tosto, a me piace personalmente, ma sono anche dell’idea che è il pubblico che decide e diventa il giudice di tutto. Io posso fare una vignetta da leccaculo, piacere alla massa oppure realizzarne una mirata a fare una critica sociale, piacere di meno e rischiare di essere criticato. Io sono dell’idea che non bisogna ascoltare il pubblico: se avessi ascoltato il pubblico, avrei centomila iscritti.

C4Comic: Quali sono i tuoi progetti in futuro? Hai già delle collaborazioni con qualcuno?
Boban Pesov: Vorrei realizzare un fumetto tutto mio, continuare a girare video su YouTube e accrescere il mio pubblico, creare più solidite e rendere più professionale quello che faccio, partecipare alle fiere. Vorrei progettare qualcosa più grande, magari un festival del web dove io non avrò un ruolo da ospite ma da organizzatore. C4 Meets The Web è un inizio, un esempio da seguire, nato da zero.

C4Comic: Ogni uomo ha un cruccio: qual è la tua kriptonite?
Boban Pesov: Invecchiare troppo velocemente e di non avere più tempo di migliorare. Magari sei rimasto tre o quattro mesi fermo e non hai fatto nulla, ti senti vecchio. Quando crei tante cose nel giro di poco tempo, sembra che il tempo scorra veloce. Per me conta vivere ogni momento fino in fondo e cercare di sfruttarlo. È terribile guardare indietro e renderti conto di essere invecchiato troppo velocemente.

L'omaggio di Lapo a Boban Pesov

L’omaggio di Lapo a Boban Pesov

Francesca Sperelli

Inguaribile realista, passeggio a qualche metro da terra nella mia vita in bianco e nero. Come hobby faccio il praticante avvocato.

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