Zerocalcare: Polemica su murales nel Torinese

A Montanaro, in provincia di Torino, è scoppiata una polemica legata ad un murales ideato da Zerocalcare.

Il popolarissimo disegnatore romano aveva ideato un murales in collaborazione con il comitato “Restiamo Sani” e il collettivo grafico Volkswriterz per celebrare la figura di Giuseppe Prono, il più giovane partigiano ucciso durante la Seconda Guerra Mondiale e originario di Montanaro.

A far scattare la polemica è stato lo stesso sindaco del paese, Giovanni Ponchia, eletto paradossalmente da una lista civica di centrosinistra. Pare infatti che il murales sia stato modificato rispetto al progetto originale. In particolare risulta troppo grande la stella rossa simbolo della Brigata Garibaldi, di cui il giovane partigiano faceva parte. Il sindaco non vuole che la stella sia motivo di spaccature e auspica che il murales venga modificato come doveva essere.

In difesa del murales troviamo il comitato organizzatore e l’Anpi che ha dichiarato che il murales dovrebbe essere d’esempio ai giovani ed è per questo che è stato fatto sul muro di una scuola elementare e che non si può cancellare che Prono fosse comunista. Anche Paolo Ferrero, segretario nazionale di Rifondazione Comunista, si è espresso contro il sindaco e al generale tentativo di ridimensionare o dimenticare la memoria della Resistenza e della Costituzione, nata dall’impegno antifascista di tanti comunisti.

Anche Zerocalcare si è espresso a favore del murales così com’è. L’autore ha detto che conosce personalmente ed ha piena fiducia nel collettivo Volkswriterz. Inoltre, ha aggiunto che la stella non tradisce il senso del disegno ma anzi fa parte della storia di Giuseppe Prono. Per Zerocalcare rispettare la storia significa ricordarla tutta, senza necessariamente dover mettere tutti d’accordo.

Fonte: Repubblica

Giacomo Fracassi

Nato con un fumetto in mano non ho mai smesso di leggere qualsiasi cosa mi capiti sotto tiro, fosse anche l'elenco del telefono.

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1 Risposta

  1. 17 agosto 2015

    […] L’opera, dedicata al giovane membro della Resistenza ucciso nel marzo del 1944, aveva scatenato molte diatribe  lungo tutta la penisola poiché ritenuta “troppo comunista”, si era dunque giunti al […]

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