“Non voglio che altri leggano questa spazzatura”: Una studentessa chiede di bandire “Sandman”, “Persepolis” e altri graphic novel

sandmanQuando Tara Shultz si è trovata davanti a Sandman, Persepolis, Y – L’ultimo uomo e Fun Home non riusciva a credere ai propri occhi:

Non mi aspettavo di aprire questi fumetti e trovarci del materiale simile. Pensavo di trovare Batman e Robin, non contenuti pornografici.

Tara è una studentessa di 20 anni iscritta al corso English 250 – corso di composizione scritta, orale e visuale – in un’università californiana. Grazie alla presenza di un docente particolarmente illuminato, il ciclo di lezioni prevede lo studio e l’analisi del graphic novel in quanto valido mezzo letterario e di comunicazione.

persepolisA quanto pare, però, lo sforzo non è stato apprezzato. La Shultz e i suoi genitori sono rimasti interdetti davanti al carattere esplicito di alcune scene contenute nei fumetti sopra citati.
Il professore si è trovato dunque costretto a difendere la selezione di fumetti scelti per il corso:

Per il mio corso English 250 ho scelto diversi graphic novel acclamati e vincitori di riconoscimenti non perché siano sfacciatamente spinti, ma perché ognuno parla della continua difficoltà della condizione umana. Come ha detto Faulkner, “L’unico soggetto di cui valga la pena scrivere è il cuore dell’uomo in conflitto con se stesso”. Lo stesso si potrebbe dire della letteratura in prosa. I personaggi dei fumetti che ho scelto combattono quotidianamente con problemi di moralità, con la scoperta di se stessi, con delusioni amorose, ecc.

fun home bechdelIl discorso del professore, assolutamente sensato, non ha convinto Tara Shultz e i suoi genitori, che non si sono limitati a manifestare davanti al campus nei giorni passati, ma hanno richiesto ai responsabili dell’università di etichettare il corso in modo da avvisare chiunque del supposto pericolo.
La studentessa si è poi spinta oltre:

Vorrei anche che questi volumi venissero rimossi dal sistema. Voglio che non vengano più insegnati. Non voglio che altri debbano leggere questa spazzatura.

Il padre di Tara ha poi concluso con un classico in materia:

E non ci siamo nemmeno addentrati nel problema rappresentato dal fatto che questi fumetti vengono venduti nel bookstore, ci sono bambini minorenni qui nel campus.

Aggiornamento del 16/06/2015

Cheryl A. Marshall, College President della struttura in cui si sono svolti i fatti, ha rilasciato una comunicazione nella quale dichiara il proprio supporto nei confronti del professor Ryan Bartlett e delle sue scelte. La dirigente aggiunge poi che ritiene più che opportuno proporre la lettura di opere “controverse”, in modo che lettori e studenti abbiano l’opportunità di mettere in discussione i propri principi.
In conclusione, ovviamente, i fumetti che tanto hanno scosso Tara e la sua famiglia continueranno a far parte del programma del corso English 250.

Fonte: CBR

Marzio Petrolo

Appassionato e lettore di fumetti da più di un decennio. Affamato di fumetti intelligenti, bizzarri, magici, ermetici o almeno esoterici. Debitore a vita di Neil Gaiman e della sua prosa.

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1 Risposta

  1. 30 agosto 2015

    […] si è poi spostata sui recenti fatti incentrati su fumetti come Sandman e Fun Home. “Sento come se dovessi compromettere i miei […]

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