Cina: Banditi 38 anime dal ministero dell’educazione

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Gli attriti tra Cina e Giappone non sono certo una novità, risalgono anzi ormai a secoli addietro; ma che il governo cinese arrivi al punto di bandire addirittura prodotti di animazione giapponese suona un tantino forzato.
Il ministero dell’educazione ha infatti deciso di bandire 38 anime, anche di grande fama come Death Note, Psycho Pass, Shingeki no Kyojin e Tokyo Ghoul, per via di scene violente e pornografiche.

Secondo il membro del ministero Liu Qiang i titoli inseriti nella blacklist sono stati scelti da un gruppo di esperti per limitare l’importazione di prodotti che potrebbero condizionare negativamente le menti degli spettatori. Con i modi abbastanza ferrei che contraddistinguono i politici cinesi, il ministero ha imposto anche ai siti di streaming legali e agli editori di rimuovere i prodotti segnalati, ponendo come alternativa la perdita della licenza commerciale e multandoli per aver acquisito quelle date opere.

Fonte: ANN

Italo Scanniello

Appassionato lettore sin da bambino, fruitore versatile di fumetto, animazione e letteratura.

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