FantaComics: Un irresistibile viaggio nei grandi fumetti degli anni ’60/’70

UN SAGGIO, INTESO COME LIBRO

Se brevemente sposto il pensiero tra i molti cataloghi, dizionari e enciclopedie dedicate al fumetto, finisco sempre con accorgermi di due cose immediatamente:

  1. che esistono veramente una valanga di fumetti;
  2. che la mia collezione non è assolutamente adeguata.

FantacomicsDa una parte il numero spaventoso che non riesco a quantificare è il motore di tantissime discussioni tra appassionati, che si cimentano compulsivamente e ostinatamente sui blog, forum, siti, social network, in una continua arena di scontri più o meno prolifici. Eppure c’è stato un tempo in cui la lettura era un passaggio più intimo, un comportamento assai vicino allo spirito e sostenuto da una valanga di carta, e non solo legata in senso stretto al mondo del fumetto. Fino a qualche anno fa esisteva un concetto, non ancora decaduto ma quantomeno trasformato, quello della saggistica.

Fabio Lastrucci ci riprova oggi, individuando un tema specifico e un periodo definito, raccontandoci così le tappe di un viaggio nei due decenni ’60 e ’70 attraverso i personaggi meno conosciuti ai più nell’ambito della fantascienza. Un’amorevole e appassionata visione che attraverso un filtro personale ci restituisce una profonda riflessione di quello che è stato il movimento fumettistico, in quel lasso di tempo così prolifico e libero che ci siamo lasciati alle spalle e che tutto sommato non merita di essere dimenticato nel cimitero della carta stampata. Fabio è un esperto di fantascienza, nonché scrittore e collaboratore di riviste di settore, che usa l’occasione per approfondire una passione che in un modo o in un altro ci tiene livellati tutti nello stesso identico modo. Ecco la sinossi del volume:

Un viaggio nei grandi comics degli anni ’60/’70, alla riscoperta di personaggi dimenticati o poco noti, raccontati con rigore, affetto e un pizzico di ironia.

Il flirt di “Dick Tracy” con la space opera, i topi giganti di “Tenebrax” alla conquista della metrò di Parigi, la vita criminale di “Steel Claw” e le mitiche pupe stellari di “Garth.” Una crociera nei grandi comics degli anni ’60/’70, alla riscoperta di personaggi dimenticati o poco noti, raccontati con rigore, affetto e un pizzico di ironia. In viaggio dalla BD franco-belga alla “Luc Orient” ai britannici “Trigan,” tra panoramiche sul fantahumour o sulle eroine della sf, fino alle sperimentazioni di “Vaughn Bodé” ed “Enric Siò”, imbarcando lettori nostalgici o nuovi appassionati alla ricerca dei tesori delle colorate riviste dell’era beat.


Fantacomics (I coriandoli)

Riccardo Lucchesi

Tutto ha avuto inizio un giorno del 1988; ho comprato il numero 18 di Dylan Dog, Cagliostro! e non ho più smesso. Dylan ancora si trascina stanca, ma nel frattempo mi sono lasciato prendere la mano e ho invaso casa/e, non solo di fumetti ma ci ho messo un po' di sogni, di ricordi, di momenti, insomma ho misurato la mia vita tra pubblicazioni settimanali e mensili. E ora sono qua a scriverne per ricordarmi che ho fatto semplicemente la cosa giusta

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