BAO Boutique 3.0: Incontro con Alberto Madrigal

Ieri pomeriggio, nel caldo stranamente non afoso di Milano, si è tenuta alla BAO Boutique la presentazione del nuovo graphic novel di Alberto Madrigal, intitolato “Va tutto bene”, edito naturalmente da BAO Publishing. Il volume è disponibile da subito nel temporary store della casa editrice milanese, mentre potrete trovarlo nelle librerie e fumetterie a partire dal 10 luglio.

Va tutto bene - Banner Boutique

Arrivo con anticipo alla Boutique e ad accogliermi trovo un pezzetto di redazione BAO, Daniela e Francesco, e Alberto Madrigal. Il negozio è ancora relativamente vuoto – manca ancora un bel po’ prima dell’inizio dell’evento – e ne approfitto per presentarmi e conoscere un po’ Alberto. L’autore spagnolo è al suo secondo libro Madrigal - Logo BAOdopo “Un lavoro vero”, edito sempre da BAO Publishing nella collana “Le città viste dall’alto”, volume che alla sua uscita ha avuto un ottimo riscontro di pubblico e di critica, caricando di energia positiva l’artista, che però confessa di sentire un po’ la pressione verso questa sua seconda opera e di attendere con un mix di eccitazione e ansia i giudizi e le reazioni dei lettori. Tra una chiacchiera e l’altra, la boutique inizia a riempirsi e alle 17 in punto si da il via alla presentazione. Daniela introduce l’autore e il nuovo libro partendo innanzi tutto dalla trama: “Va tutto bene” narra la storia di Sara, una ragazza che vive a Berlino e che ha sempre avuto mille idee e progetti per la testa senza però riuscire mai a portarne a termine uno. Andrà così anche questa volta? Un libro che l’editore inserisce in un intrigante genere a sé, “diventare grandi”, e che racconta di come non tutti i sogni siano destinati a realizzarsi e che non bisogna mai distrarsi perché l’occasione che aspettiamo potrebbe passarci davanti senza preavviso… E in un soffio potrebbe essere già lontana.

La vetrina della BAO Boutique è pronta per l'arrivo di Alberto Madrigal.

La vetrina della BAO Boutique è pronta per l’arrivo di Alberto Madrigal.

Va tutto bene” inizialmente – spiega Alberto ai presenti – non doveva essere ambientato a Berlino perché la sua Va Tutto Bene - Coverintenzione era di staccare del tutto dai luoghi e dalla storia narrati in “Un lavoro vero”, che è un volume quasi autobiografico. Con il passare del tempo però i libri assumono vita propria, sia per i lettori che, a maggior ragione, per gli autori. E quindi la città in cui è ambientata la vicenda è proprio Berlino, dove Alberto vive ormai da sette anni, un luogo che l’autore ha voluto mostrare ai suoi lettori sotto una luce diversa. Gli angoli e i luoghi che vediamo tra le pagine del libro sono infatti quelli che in questi anni l’artista ha imparato a conoscere e amare, scorci e visioni che ha voluto condividere in questo volume. Si è parlato anche di Sara, la protagonista, e del fatto che abbia alcune caratteristiche in comune con UN-LAVORO-VERO_main_image_objectl’autore. Si tratta quindi di una versione femminile di Javi, il personaggio principale del primo libro? Assolutamente no! Anzi, Alberto racconta che il personaggio di Sara, a un certo punto della scrittura, si è arricchito autonomamente di tratti e comportamenti tutti suoi e l’artista ha deciso di seguire la narrazione per vedere quale sarebbe stato il risultato finale.

Chiedo ad Alberto se in questo libro ci sono tratti in comune con la sua opera precedente. L’autore spagnolo continua a parlare del dietro le quinte e dei processi di scrittura che portano alla nascita di un’opera e rispondendo alla mia domanda dice che sì, sono presenti alcuni punti in comune con “Un lavoro vero”, ad esempio la difficoltà nella ricerca di una propria strada, oppure il viaggio per trovare un posto nel mondo e un proprio percorso da seguire. Questo perché la scrittura per l’autore è un processo istintivo, un flusso di coscienza che viene messo nero su bianco, senza pensarci troppo, in modo che a uscire su carta siano soprattutto quei temi che provengono da zone nascoste e profonde dell’animo, aspetti personali su cui si continua a lavorare e che richiedono tempo per essere davvero assimilati. Quegli stessi aspetti e sfumature che tornano (con altre facce e suggestioni) anche in questo secondo romanzo a fumetti.

Madrigal - DedicaTra i presenti le domande non tardano ad arrivare e si concentrano nuovamente sulla realizzazione del volume, un’opera che ha richiesto circa un anno e mezzo di lavoro, durante il quale Alberto ha adottato un metodo a metà strada tra la sceneggiatura e lo story board: quando pensava a una scena da inserire realizzava un bozzetto minimale, con pochissime e brevi indicazioni, in modo da inseguire l’urgenza creativa del momento e strutturare e disegnare il tutto quasi subito. E gli autori fondamentali per la sua formazione? Gipi e Bastien Vivès!

Terminata la chiacchierata Alberto si mette a disposizione dei fan per dedicare le copie del suo libro e noi come sempre vi offriamo un breve video in time-lapse con l’artista all’opera.

Si chiude così la terza settimana di eventi e presentazioni alla BAO Boutique, con la gentilezza e la disponibilità di Alberto Madrigal, un artista felice di fare il proprio lavoro, di aver avuto il coraggio e la volontà di seguire i propri sogni con determinazione. Per capire tutto questo basta vedere come si illuminano i suoi occhi quando sorride e racconta con serenità e passione dei suoi libri, di come hanno preso vita oppure di come sarebbero potuti essere per poi prendere altre strade, diverse eppure bellissime. L’appuntamento è alla settimana prossima con altri eventi e presentazioni alla BAO Boutique, noi di C4 Comic saremo presenti e in prima fila per portare un pezzo di Boutique e di Fumetto a tutti coloro che non riescono a venire… E se siete maturandi/e, sappiate che siete nei nostri pensieri!

Marcello Bertonazzi

Newser e recensore milanese. Ha passato due terzi della sua esistenza a drogarsi di fumetti, libri e a collezionare dischi. Entra ed esce in continuazione dal tunnel delle serie tv. Pare purtroppo non ci sia più niente da fare. Felicemente irrecuperabile.

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