[Esclusiva] C4 Chiacchiere con… Vincenzo Acunzo

Laureato in scenografia all’Accademia delle Belle Arti di Napoli, Vincenzo Acunzo unisce la sua passione per la pittura e per la scenografia teatrale con la sua magistrale bravura nell’arte dell’inchiostrazione. acu5Inizia a lavorare come matitista e inchiostratore per Star Comics su Jonathan Steele, edizioni Arcadia. Inchiostra la miniserie Marvel Secret invasion: She Hulk scritta da Peter David con le matite di Vincenzo Cucca e Pasquale Qualano. In seguito inchiostra per la DC Comics la miniserie Brightest day aftermath: the search for Swamp thing e storie per le serie Green Arrow, JLA e Justice League International. Succesivamente inchiostra la miniserie Star Wars Knight Errant Escape su testi di John Jackson Miller. Disegna due libri di una collana sulla storia di Francia per Editions First scritti da Hervè Loiselet e Laurent Queyssi prima di approdare al team creativo di Lukas, Sergio Bonelli Editore.

C4 Comic: Vincenzo, benvenuto a C4Comic. L’esperienza dell’Accademia e della Scuola Italiana di Comix e poi tanta gavetta, accrescendo le proprie capacità e le tecniche di lavoro e interagendo con case editrici internazionali e Maestri del fumetto. Lo studio e la tenacia hanno ripagato?
Vincenzo Acunzo: Ciao a tutti. Credo che il mio sia un percorso di formazione comune a tanti altri autori. Una evoluzione, sia tecnica che gestionale, in questo lavoro e inevitabile. Mi sono ritrovato in contatto con la Scuola Italiana di Comix quasi casualmente e col passare del tempo e aumentato sia il mio impegno che il mio interesse per questo settore. La mia più grande fortuna e stata sicuramente quella di incontrare sempre persone da cui potere imparare molto. Ho lavorato in tre studi diversi nel corso degli anni. Lì ho trovato persone che avevano la mia stessa passione, ma che allo stesso tempo mi hanno dato l’opportunità di vedere le cose da un punto di vista diverso dal mio. Ho cercato di andare oltre le mie convinzioni iniziali per sviluppare quella elasticità mentale che serve per svolgere una professione che richiede di volta in volta la capacità di adattarsi a situazioni sempre diverse tra loro. Molte di queste persone oltre che collaboratori e colleghi sono soprattutto amici.

C4C: Dopo varie esperienze artistiche importanti con diversi editori, arriva Lukas, il personaggio Bonelli creato da Michele Medda e Michele Benevento. Com’è stato approcciarsi a questa nuova avventura professionale?
acu4Vincenzo Acunzo: Sono sempre stato un lettore dei fumetti Bonelli. La mia passione per il fumetto è nata leggendo il Dylan Dog di Sclavi da adolescente. Se pur limitata ad un solo numero, l’esperienza su Lukas è stata sicuramente importante ed impegnativa. Il compito mi è stato facilitato da Massimiliano Bergamo che ha realizzato delle matite molto dettagliate. Per inchiostrarle ho scelto di adoperare soprattutto i pennelli sperimentando delle soluzioni diverse da quelle usate per i lavori precedenti. Ho avuto come riferimento soprattutto Michele Benevento (l’ideatore grafico della serie) e autori come Mandrafina e Mastantuono che ammiro da sempre. Inoltre sono stato seguito e ben indirizzato durante tutta la lavorazione da Bergamo, Benevento e Medda. Uno degli aspetti che mi ha sempre stimolato di più della attività da inchiostratore e il poter “rubare” soluzioni tecniche dai matitisti con cui collaboro.

C4C: Molti si avvicinano al mondo del disegno attraverso Scuole specializzate e Accademie. Quanto hanno influito i tuoi studi per il contatto con il mondo professionistico della nona arte e che consigli daresti a un giovane artista che vuole perseguire il suo sogno nel 2015?
Vincenzo Acunzo: Direi che sono stati fondamentali. Approcciarsi al “mestiere” del fumettista richiede una serie di competenze e di metodo nella gestione del lavoro che si apprende col contatto con i professionisti. Il sapere gestire un impegno professionale, oltre al talento grafico, richiede un rigore professionale e nella gestione dell’impegno che va dal rapporto con gli editor al rispetto delle deadlines. In questo credo che abbia influito anche il lavoro in alcuni studi che ho svolto appena conclusa la Scuola e successivamente quando diventai un professionista. L’essere in contatto diretto con altri professionisti mi ha permesso di conoscere approcci al lavoro diversi, ma soprattutto la concezione di lavoro di gruppo nella realizzazione di un fumetto mi è tornata spesso utile nel mio percorso di autore. A chi si appresta a iniziare questa professione mi sento di consigliare di vedere la propria attività come un percorso in cui cercare sempre stimoli nuovi per progredire.

C4C: Alla tua carriera artistica unisci la responsabilità e l’onere di insegnare alla sede napoletana della Scuola Internazionale di Comics. Che rapporto hai con i tuoi allievi e come ci si sente a rivestire un ruolo importante per la formazione di futuri professionisti?
acu2Vincenzo Acunzo: Questo è stato il mio primo anno come insegnante. Devo dire che è stata un’esperienza molto bella, grazie sia agli allievi che ai colleghi più esperti di me, che mi hanno dato molte indicazioni utili e mi hanno accolto benissimo all’interno della Scuola. Tra gli allievi, alcuni mi hanno stupito per l’impegno e per il talento non comuni per ragazzi così giovani. Ho cercato di tenere bene in mente cosa provavo da allievo e cosa sentivo di volere sapere dagli insegnanti. Come ho già detto, la mia fortuna è stata quella di avere avuto grandi maestri dai quali ho ripreso molte metodologie di insegnamento. Una delle cose a cui tengo maggiormente è che gli allievi, oltre alla preparazione tecnica nel disegno e nel racconto sequenziale, sviluppino anche un gusto che gli permetta di avere stile e competenza per affrontare al meglio i vari ambiti editoriali.

C4C: Segui con particolare attenzione qualche serie italiana che ti ha catturato per le sceneggiature e/o i disegni e come valuti la produzione fumettistica italiana?
Vincenzo Acunzo: Oltre Lukas (ovviamente), seguo con interesse Orfani. È stato bello vedere autori che apprezzo da sempre, ma che normalmente ero abituato a leggere in contesti diversi come Gianfelice e Zaghi, su una serie di taglio molto dinamico e con uno staff di coloristi di prim’ordine. Mi è piaciuto molto anche Smart Comics. Anche lì grandi autori che hanno accompagnato la mia vita di lettore e di autore (De Angelis su tutti) in un ambito assolutamente diverso da quello su cui ero abituato a leggerli e direi che è stata una bella sorpresa. Per quanto riguarda il contesto editoriale, Bonelli si sta rinnovando molto e nuove realtà come Bao e Mondadori stanno realizzando produzioni interessanti. Spero sia un nuovo inizio per l’editoria grazie alla spinta delle nuove generazioni di autori e lettori.

C4C: Le nuove piattaforme online hanno cambiato il modo di approcciarsi dei disegnatori professionisti con i propri lettori?
acu3Vincenzo Acunzo: Molto più di quanto si possa immaginare, secondo me. Credo di far parte di una generazione di transizione. Da lettore adolescente a metà anni ’90 ricordo una fila interminabile in una fumetteria di Napoli, che oggi non esiste più, per incontrare Claudio Castellini che presentava Conan. Oggi in pochi secondi, grazie a Facebook, posso parlare con Yanick Paquette di alcune sue tavole a matita che ho inchiostrato per esercitarmi. Di sicuro anche il rapporto con i lettori è cambiato. Prima parlavano essenzialmente tra loro, adesso col contatto diretto è possibile discutere aspetti anche molto tecnici di un albo con l’autore. La mia speranza è che, ricevendo maggiori informazioni, i lettori possano vedere i fumetti che leggono come uno stimolo per interessarsi anche al cinema o alla letteratura per capire meglio il processo creativo che c’è dietro le serie che apprezzano.

C4C: La prima stagione di Lukas ha riscosso un notevole successo tra i lettori e la serie ha ricevuto diversi premi. Puoi raccontarci il lavoro che c’è stato dietro al numero 12 che ti ha visto all’opera insieme a Massimiliano Bergamo?
Vincenzo Acunzo: Mi fu segnalato che Massimiliano Bergamo cercava un inchiostratore per un suo nuovo lavoro. Lo contattati e, una volta verificato che i tempi di produzione erano congeniali con i miei altri impegni, diedi la mia disponibilità. Il percorso è stato piuttosto lineare. Ho inchiostrato delle tavole di prova tratte dal numero 3 realizzato da Massimiliano, che furono poi approvate. Poi ho iniziato quelle che son diventate le pagine del numero 12. Una volta approvate, le matite venivano inchiostrate da me. Massimiliano è molto preciso e allegava alle matite una serie di note su come voleva che fossero inchiostrate le pagine. Una volta terminate ricevevo le correzioni da Bergamo, Benevento e Medda. Il lavoro è stato molto piacevole perché abbiamo lavorato su una storia in cui accadeva praticamente di tutto e alcune sequenze mi hanno appassionato come non mai.

C4C: Il mercato del fumetto, in crisi da diversi anni, sembra trarre giovamento dai cosiddetti cinecomics che, tra critiche e valutazioni favorevoli, hanno smosso leggermente le vendite, con la prolifica messa in produzione di film e telefilm sia in casa Marvel che DC Comics. Puoi darci una tua valutazione in merito?
acu1Vincenzo Acunzo: Negli ultimi anni i fumetti sono diventati un ingranaggio in logiche multimediali di commercio basate sull’intrattenimento molto più grandi, che abbracciano tutti i settori, dai videogiochi al cinema. Aldilà degli alti e bassi, che ci sono in tutte le produzioni, devo dire che ho apprezzato molto film come Hellboy 2 e serie come Daredevil. Ma credo che questa sia una domanda da fare più a un editor che a un semplice autore come me.

C4C: Puoi svelarci i tuoi prossimi progetti artistici e su cosa stai lavorando attualmente?
Vincenzo Acunzo: Sto lavorando su di un nuovo libro per un editore francese, nei prossimi mesi potrò dare maggiori dettagli.

C4C: L’ultima domanda è un brand del nostro sito. Qual è la tua kryptonite?
Vincenzo Acunzo: Le luci gialle, senza dubbio.

Ringraziamo Vincenzo per la disponibilità dimostrata e speriamo di rivederlo presto su C4Comic con i suoi prossimi lavori.

Francesco Trione

Laureato con lode in Scienze Politiche, Mediatore Culturale e...blablabla...grande appassionato di fumetti, cinema, narrativa, illustrazione e dell'arte in ogni sua forma.

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