BAO Boutique 3.0: Zerocalcare presenta Boulet

Con l’approssimarsi dell’evento di chiusura di questa edizione della BAO Boutique, ero in attesa degli oscuri presagi tipici dell’apocalisse: lingue di fuoco che squarciano il cielo, pioggia di cavallette, Carl di The Walking Dead che a Boulet - ritrattosorpresa fa qualcosa di intelligente per cui non gli daresti due sberle, i saldi in un negozio di abiti da sposa vissuti senza isteria da parte delle clienti, i trenini di Buona Domenica che invece di creare disagio nello spettatore trasmettono una sana e consapevole euforia… Insomma, l’elenco potrebbe andare avanti ancora, ma penso abbiate afferrato il concetto, ero “davvero” pronto al peggio. Perché? Per spiegarlo mi bastano tre parole: Zerocalcare presenta Boulet. In più occasioni Zero ha indicato l’autore francese come una delle sue principali influenze e come colui che lo ha maggiormente ispirato quando ha iniziato a scrivere le storie sul proprio blog. Ieri i due artisti si sono finalmente incontrati sul suolo italico, l’occasione è stata la presentazione del primo volume di storie tratte dal blog di Boulet, intitolato “Appunti di vita – 1. Born to be a larva”, edito da BAO Publishing.

Alla fine? È davvero accaduto l’irreparabile? Il caos e l’anarchia hanno preso possesso di via Vigevano? Si sono verificati i disordini tipici che si accompagnano alle orde vichinghe di facinorosi accorsi per l’occasione? Ovviamente no e come nel migliore dei copioni abbiamo vissuto un pomeriggio all’insegna del relax e del divertimento. Ieri eravamo davvero in tanti, a Milano si moriva di caldo ma è stato bellissimo e non sarebbe potuto essere altrimenti.

Boulet - Vetrina

Poco prima delle 17 arrivano Boulet e Zerocalcare, sul marciapiede davanti al temporary store il gruppetto iniziale di lettori accorsi oltre due ore prima all’apertura del negozio è aumentato di numero e l’interno della boutique si riempie in un istante. Zerocalcare tiene in mano un foglio, tocca a lui intervistare l’artista francese e quello che state per leggere è il resoconto di quanto è stato detto nel corso della chiacchierata.

Appunti di vita - BAO Boutique banner

Boulet ha esordito con il suo blog a fumetti nel 2004, all’epoca non esisteva ancora Facebook, i cellulari non erano ancora “smart” e l’esigenza di iniziare a postare sul web le proprie storie era distante da ciò che probabilmente spinge oggi molti giovani autori a scegliere la via del webcomic per sfruttare le potenzialità di internet e farsi conoscere.

Boulez sfoglia una copia del libro insieme a Giulia Scatizzi, traduttrice dell'edizione italiana.

Boulet sfoglia una copia del libro insieme a Giulia Scatizzi, traduttrice dell’edizione italiana.

La domanda con cui Zero apre l’intervista/chiacchierata riguarda proprio questo: le motivazioni dell’artista francese dietro la scelta di aprire un blog a fumetti. Boulet racconta quindi dei suoi esordi sul web, all’epoca aveva già una carriera avviata e aveva già pubblicato su carta, l’idea di portare qualcosa di diverso e soprattutto di usare un nuovo canale di comunicazione è nata quindi dalla voglia di raccontare agli amici la propria visione delle cose, scrivere delle cronache del suo quotidiano. Ogni giorno l’autore, al termine della giornata lavorativa, si concedeva un’ora da dedicare alla scrittura di una storia, un momento per sé, per divertirsi e staccare la mente dagli impegni lavorativi, raccontando qualsiasi cosa che nel corso della giornata lo aveva divertito o che gli aveva fornito uno spunto interessante da sviluppare.

Appunti di vita - coverLe prime storie apparse sul blog, se confrontate con quelle più recenti, tracciano un evoluzione nello stile, sia grafico che narrativo, del fumettista francese. Boulet racconta che quei primi post erano scritti di getto, senza matita ma passando direttamente all’inchiostrazione. L’artista non seguiva una sceneggiatura ma andava improvvisando. Col tempo le inquadrature utilizzate e la struttura narrativa sono migliorate, l’autore ha quindi sperimentato di più rispetto agli inizi. In buona sostanza – spiega Boulet – l’evoluzione c’è stata semplicemente perché scrivere le storie per il blog è diventato un processo sempre più automatico. Anche la scelta di cosa raccontare ha subito una trasformazione, e dalla cronaca di fatti per lo più autobiografici, l’artista si è spostato col tempo verso un racconto che fosse più trasversale e non necessariamente attinente al reale vissuto dell’artista, anche per via del fatto che dai pochi amici dei primi post si è passati nel giro di un anno a circa 7000 visite giornaliere!

Boulet in dedica

Boulet in dedica

Un’ulteriore spinta alla crescita di Bouletcorp – questo il nome del blog – si è avuta con l’inizio del processo di traduzione in lingua inglese delle storie. Inizialmente l’autore non possedeva le competenze necessarie per tradurre, quindi per ovviare alla mancanza di fondi per pagare un traduttore professionista ha proposto ai suoi lettori uno scambio equo: una storia tradotta in cambio di un suo disegno. Questo ha però portato a “qualche” inconveniente, tra fazioni di traduttori che si facevano la guerra a colpi di flame, lettori che inviavano molteplici versioni della stessa storia pretendendo in cambio altrettanti disegni… Insomma, alla fine ha prevalso il detto “chi fa da sé fa per tre” e con tanta pazienza e impegno l’autore si è cimentato anche nel ruolo di traduttore. Il risultato? Un boom di visite e il plauso dei lettori di lingua anglofona.

Infine… Boulet ha letto Zerocalcare? No, non ancora, però sapendo che il fumettista di Rebibbia ha ammesso di aver “copiato tutto” dall’artista francese, Boulet ha deciso di documentarsi. Il responso? Semplicemente che Zerocalcare non ha copiato nulla, è soltanto molto modesto!

Boulet - In dedica orizzontale

E così termina anche quest’ultimo evento. La BAO Boutique versione 2015 è stata una bella avventura anche per C4 Comic, impegnativa ma bellissima. Abbiamo conosciuto tanti autori e abbiamo cercato di farvi vivere quasi tutti gli appuntamenti in calendario. Speriamo abbiate apprezzato, per alcuni di voi sappiamo già che è stato così ed è stata una bella iniezione di energia sentircelo dire. Grazie di cuore. È stato un bel viaggio e speriamo di essere riusciti a portarvi con noi. Un plauso e un grazie (doverosi) anche a BAO Publishing, per aver organizzato qualcosa di bellissimo e per aver sempre mostrato la cordialità e la gentilezza che contraddistingue la redazione milanese. Per chiudere vi lasciamo con l’immancabile video in time-lapse dello sketch di Boulet. A presto!

Marcello Bertonazzi

Newser e recensore milanese. Ha passato due terzi della sua esistenza a drogarsi di fumetti, libri e a collezionare dischi. Entra ed esce in continuazione dal tunnel delle serie tv. Pare purtroppo non ci sia più niente da fare. Felicemente irrecuperabile.

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1 Risposta

  1. 6 luglio 2015

    […] è impreziosito da prefazione a fumetti, sovraccoperta e note finali proprio a cura di Zerocalcare. QUI potete trovare il report della presentazione del volume presso la Bao […]

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