[Vivi e Vegeta] Dietro le quinte ep. #6 – Le ricette di Nonna Garofana!

E “Vegeta e Vivi“? Che scherzi sono mai questi? Ecco, se eravate in attesa del nuovo episodio sappiate che tra 15 giorni troverete come al solito il nuovo capitolo di quella cialtronat… ehm, scusate, di quel capolavoro che è lo spin off nato dai semi di “Vivi e Vegeta“! In compenso la mia intro sarà più breve del solito, contenti? Giusto il tempo di ricordarvi che lunedì su Verticalismi uscirà il nuovo capitolo di Vivi e Vegeta e che qui trovate la pagina Facebook del webcomic di Savino e Simeone. Ora lascio la parola a Francesco! A presto!

Vivi e Vegeta Orizzontale

Innanzitutto una premessa. Questo dietro le quinte vuole essere, almeno da parte mia, un messaggio di scuse verso Stefano Simeone. Un gesto d’amore, amore incondizionato, verso un uomo che ogni due settimane deve leggersi le mie sceneggiature e fare finta che gli piacciano. Un uomo che, come se non bastasse, deve creare personaggi senza nessuna garanzia che servano poi a qualcosa.

È il caso di Nonna Garofana.

nonnagarofana_web

Ed eccovi quel cordialone di Linneo che, ovviamente, era molto ma molto più simpatico di Carl di The Walking Dead.

Ed eccovi quel cordialone di Linneo che, ovviamente, era molto ma molto più simpatico di Carl di The Walking Dead.

All’inizio questo speciale era stato pensato per approfondire i nomi dei personaggi. Cioè, perché i personaggi di Vivi e Vegeta hanno il nome che hanno? Poi mi sono detto che, forse, le mie risposte non sarebbero state così importanti. chi dovrebbe importare che Carl si chiama così non per il protagonista di The Walking Dead ma per Carl Nilsson Linnaeus (italianizzato Linneo), botanico che per primo studiò e classificò le piante di cactus? O che il nome della margherita Leucanta deriva proprio dalla composizione di due parole greche, Leucantha (bianco) e Anthemon (fiore) che insieme compongono il nome “Leucanthemum”, con cui viene scientificamente indicato il fiore della margherita? Certo, il momento in cui ho scoperto che, etimologicamente, la parola “girasole” è un composto dei termini greci Helios e Anthos è stato un gran momento. E mi piacerebbe molto bullarmene, ma in fondo non interesserebbe poi così tanto.

E allora meglio sfruttare questo spazio per il momento “C’è posta per te”.

"Ciro, fammi una quattro stagioni e dell'humus per il tavolo sei!"

“Ciro, fammi una quattro stagioni e dell’humus per il tavolo sei!”

Quando chiesi a Simeone di realizzare lo studio di Nonna Garofana, per questo personaggio avevo in mente un grande ruolo. Lei è la mamma di Dianthus (nome scientifico che indica il fiore garofano, giusto per restare vagamente in tema), l’attuale gestore del bar della piazza del distretto e un ex scienziato della Serra. Nonna Garofana è una cuoca, e prepara succulente ricette a base di humus. L’humus, un composto di terra e sostanze organiche nutritive, è uno degli ingredienti alla base dell’alimentazione dei fiori. Ma, da un punto di vista prettamente pratico, Nonna Garofana doveva servire essenzialmente a fare da tramite tra noi e i siti dei vegani.

Vivi e Vegeta 03Quando abbiamo annunciato Vivi e Vegeta, definendolo “un noir vegetariano”, io e Simeone siamo stati contattati da diverse pagine che trattavano cucina vegana. Sono stati tutti estremamente cortesi e gentili, nonostante il nostro dichiarato presupposto di base di ironia e critica velata verso di loro. Federica Giordani, che ci ha voluti intervistare per Vegolosi.it, è stata al gioco e si è divertita con noi. (qui il link all’intervista http://www.vegolosi.it/news/vivi-vegeta-fumetto-noir-vegetariano/ )

Altri ci hanno contattati per prometterci visibilità e pubblicità sulle loro piattaforme. In cambio volevano, giustamente, che noi pubblicizzassimo loro. E così, io e Simeone abbiamo inventato Nonna Garofana. Nella nostra testa, la vecchietta gestiva una rubrica di ricette bilingue: la versione “umana” della ricetta (tratta dalle piattaforme vegane, appunto) e la versione “floreale”, in cui a ogni ingrediente veniva sostituita la parola “humus”.

Una volta preparato il personaggio, Roberta Ingranata ha realizzato un template per il ricettario. Neanche quello si è mai visto da nessuna parte, quindi in fondo dovrei chiedere scusa anche a lei. Anche perché a rovinare tutto sono stato io. In un impeto di coscienza, ho voluto ribadire ai nostri interlocutori che alla fine dei giochi, nella nostra storia i cattivi erano proprio vegani.

“È un problema?”

“Niente affatto, ci mancherebbe.”

Non siamo più stati ricontattati.

Fine di nonna Garofana. Simeone l’ha disegnata subito, ma non è mai stata mostrata a nessuno.

Fino a oggi.

ricettario

Giornata in cui gli chiedo ufficialmente scusa per non aver mai mostrato al mondo questo gran personaggio e, soprattutto, per aver mandato alle ortiche un futuro radioso sulle piattaforme vegane.

Spero con tutto il cuore che possa perdonarmi.

 

Marcello Bertonazzi

Newser e recensore milanese. Ha passato due terzi della sua esistenza a drogarsi di fumetti, libri e a collezionare dischi. Entra ed esce in continuazione dal tunnel delle serie tv. Pare purtroppo non ci sia più niente da fare. Felicemente irrecuperabile.

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1 Risposta

  1. 31 luglio 2015

    […] Le Ricette di Nonna Garofana […]

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