È morto Gigi Angelillo, storico doppiatore di Zio Paperone e Alf

Il lavoro di un doppiatore – figura professionale che troppo spesso viene ignorata dal pubblico – non si limita soltanto nel prestare la propria voce, intrinsecamente possiede ben altre responsabilità.

In particolar modo nel campo dell’animazione, il doppiaggio ha un ruolo fondamentale nel processo di produzione, perché ha il compito di dare vita ai personaggi e stabilire un reale legame fisico con il pubblico tramite il suono, creando l’illusione che quegli esseri di celluloide esistano davvero. Attraverso il suono, il timbro e l’intensità della voce, un doppiatore riesce a creare delle caratteristiche che entrano a far parte della natura stessa del personaggio doppiato e si vanno a imprimere nella mente dello spettatore, che può riutilizzare a suo piacimento.

Nel fumetto, ad esempio, che appartiene alle forme narrative mute, non ci è dato sapere che suono abbiano le voci dei protagonisti e possiamo soltanto lavorare di fantasia, ma se ci è capitato di vedere qualche trasposizione cinematografica o animata tutto è facilitato, perché la voce di un bravo doppiatore ha saputo entrare nella nostra testa e non vuole più uscire.

Ieri si è spento all’età di sessantanove anni Gigi Angelillo, attore, regista teatrale e doppiatore di enorme talento. La carriera artistica di Luigi Angelillo è cominciata negli anni settanta, quando da giovanissimo inizia recitare tra i palcoscenici del Teatro delle Dieci e il Teatro nuova edizione. Negli anni settanta collabora per un lungo periodo con il Teatro Stabile di Torino e nel 1978 fonda, assieme all’attrice e doppiatrice Ludovica Modugno, la Società Teatrale l’Albero.

AlfAl doppiaggio Angelillo approda soltanto negli anni ottanta, prestando voce a celebri personaggi, come l’extraterrestre Alf della omonima serie televisiva e soprattutto a Paperon De’ Paperoni, sia nella meravigliosa serie animata televisiva DuckTales che nei lungometraggi Zio Paperone alla ricerca della lampada perduta e il classico Disney Canto di Natale di Topolino.

Angelillo è stato anche un volto noto del cinema italiano e ha lavorato in numerosi film tra i quali Mio cognato, di Alessandro Piva, Cuore sacro di  Ferzan Özpetek, Romanzo criminale e Il grande sogno di Michele Placido, L’amico di famiglia di Paolo Sorrentino e Cado dalle nubi di Checco Zalone.

In molti oggi affermano che Zio Paperone sia rimasto senza voce, ma non è  esattamente vero, perché quella di Gigi Angelillo rimarrà per sempre stampata nell’immaginario collettivo.

Se avete intenzione di rendere omaggio a questo artista del doppiaggio, vi consigliamo due strade: la prima è di recuperare qualche puntata di DuckTales dalla rete o rispolverare una videocassetta di Canto di Natale di Topolino; la seconda, invece, è di aprire un albo qualsiasi con Zio Paperone protagonista (magari la Saga di Paperon De’ Paperoni di Don Rosa che è un capolavoro assoluto), cominciare a leggere e soffermarvi ad ascoltare la voce del papero che parla nella vostra testa… Lì troverete l’importanza del lavoro di Gigi Angelillo!

Walter "Terzo di Due" Santarelli

Astrologo esordiente, sensitivo a giorni alterni ed esploratore della quinta dimensione (orari pasti). Il mio motto è "Sapor Arepo Tenet Opera Rotas" che in latino vuol dire tutto e non vuol dire nulla.

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