Neil Gaiman: L’autore di “Sandman” discute la censura di libri e fumetti

neil gaimanNeil Gaiman è da sempre sostenitore del Comic Book Legal Defense Fund, l’organizzazione non-profit che sostiene legalmente autori ed editori di fumetti in caso di violazione del primo emendamento. Non c’è da stupirsi dunque se il creatore di Sandman torni spesso su un argomento che tutti dovremmo avere a cuore, a maggior ragione in quanto lettori di libri e fumetti: la censura.

In una lunga intervista rilasciata a The Guardian, Gaiman ha raccontato di quanto sia stato fortunato, da piccolo, ad avere genitori che non gli hanno mai precluso alcun tipo di lettura. Questo l’ha portato, a volte, a imbattersi in storie e suggestioni che oggi, da adulto, forse sconsiglierebbe a lettori troppo giovani. Tuttavia, conclude, di esserne uscito in condizioni più che buone.

L’intervista si è poi spostata sui recenti fatti incentrati su fumetti come Sandman e Fun Home. “Sento come se dovessi compromettere i miei valori cristiani per poterlo leggere”, ha dichiarato qualche giorno fa una matricola della Duke University sull’opera autobiografica di Alison Bechdel, aggiungendo che se si fosse trattato di un normale romanzo in prosa probabilmente non avrebbe avuto problemi a leggerlo.
Gaiman ha risposto con un commento piuttosto diretto, dichiarando:

Al che (alle dichiarazioni dello studente, ndr) mi sentirei di rispondere: “Beh, in realtà, se leggessi il libro, ti accorgeresti che non c’è nulla di pornografico all’interno e che non parla di quello che pensi tu e se lo leggessi lo sapresti e ti sentiresti spronato a imparare cose nuove e a scoprire nuovi posti e spero che tu possa leggere un po’ di prosa e crescere un po’. Cresci abbastanza così da poter leggere fumetti”.

sandman overture gaimanUn’altra domanda del The Guardian riguarda Sandman e le incessanti polemiche che il capolavoro onirico di Gaiman continua a suscitare. Viene chiesto all’autore se si sia mai sentito “fiero” nelle occasioni in cui Sandman è stato bandito da negozi o scuole per rappresentare una minaccia ai valori familiari.

Sono sempre in bilico tra il sentirmi fiero di Sandman e la vergogna che provo nei confronti della società. Quando scrivevo Sandman non inserivo personaggi emarginati (gay, transgender) per turbare qualcuno; erano in quelle storie perché erano le persone che frequentavo – e sembrava che non ricevessero il giusto spazio nella maggior parte dei fumetti che leggevo. Può sembrare piuttosto ipocrita, ma rimasi piuttosto confuso quando l’ala destra dell’American Family Association, le mamme preoccupate d’America e tutta questa gente, uscì fuori dal nulla. Suppongo di essere ancora più confuso ora, perché eccoci qui, 25 anni dopo, e la stessa gente dice ancora le stesse cose e io penso: “Beh, 25 anni fa avrei giurato che non sarebbe andata avanti così a lungo”. Eppure eccoli ancora qui e di recente hanno condannato la serie TV di Lucifer – una serie che certamente non hanno visto – per essere anti-biblica, il che è davvero strano, perché in nessun punto della Bibbia viene detto che Lucifero è il diavolo e il sovrano dell’inferno.

Per questioni di spazio non possiamo raccontare molto altro, dunque cliccate QUI per leggere l’intera intervista in lingua originale.

Fonte: The Guardian, CNN

Marzio Petrolo

Appassionato e lettore di fumetti da più di un decennio. Affamato di fumetti intelligenti, bizzarri, magici, ermetici o almeno esoterici. Debitore a vita di Neil Gaiman e della sua prosa.

Potrebbero interessarti anche...

1 Risposta

  1. 10 settembre 2015

    […] scelta dall’acquirente). In particolare, in questo caso, il denaro raccolto sarà devoluto al Comic Book Legal Defense Fund, al Moth Educational Program e alla Gaiman Foundation. L’unico ostacolo riguarda chi non […]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.