Milo Manara: l’intervista per GQ Italia

Pagine_da_GQ_09.2015Quando si parla di Milo Manara la prima cosa che viene in mente è la bellezza. Il fascino velato, provocatorio e seducente delle sue donne è divenuto un marchio di fabbrica, un’etichetta che l’autore stesso ammette gli abbia permesso di mantenere uno stile riconoscibile al lettore/scrutatore delle sue opere che, ricordiamo, non hanno solo riguardato i corpi femminili ma anche la Grande Storia, nella sua versione a fumetti in collaborazione con Enzo Biagi.
La storia di Milo Manara ce la racconta lui stesso in un’intervista sul mensile GQ Italia di cui avevamo parlato qui. Noi di C4 Comic ci limiteremo a fornirvi un riassunto della chiacchierata con l’autore originario di Luson, provincia di Bolzano.

Gli anni ’60 furono un periodo storico caratterizzato da una rinascita culturale. In quegli anni in cui il cinema e la Pop Art si stavano allontanando dagli occhi del popolo c’era bisogno di qualcosa che riconnettesse l’arte con il popolare e Milo Manara scelse l’arte figurativa del fumetto. Emblematica in questo caso la collaborazione con Hugo Pratt e le sue storie avventurose. Fu Federico Fellini a volerlo per illustrare il soggetto dei suoi Viaggio a TulumIl Viaggio di G. Mastorna detto Fernet, per poi negli ultimi ritornare al fumetto storico con I Borgia di Jodorowsky.

Pratt fu una persona fondamentale per Manara, un amico oltre che un collega che preservava la tradizione della grande avventura classica in contrapposizione alla macchina seriale del prodotto omologato che stava prendendo piede. Milo_Manara_2009L’Avventura come alternativa possibile. Storie condite da un erotismo sensuale, infuocato a cavallo dell’emancipazione sessuale del fumetto di cui è stato portabandiera e innovatore; Milo Manara adora le donne e non ne fa mistero. Con l’età la passione si è fatta più ermetica, commovente. E noi possiamo ammirarla ed emozionarci sulla carta.

L’intervista completa potete leggerla sul numero di settembre 2015 di GQ Italia.

Fonte: GQ Italia

Orzo Nimai

Mi chiamo Nimai. E' il mio vero nome. Sul serio! Scrivo storie e un giorno vorrei farlo diventare un lavoro. Uno dei miei sogni è accumulare abbastanza materiale per riempire almeno una pagina su Wikipedia.

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