Speciale Fumetterie: C4 Chiacchiere con… Libreria del Fumetto Comic House (Sarzana, SP)

Un’occhiata di qua, una sfogliata di là, due domande al venditore… Nessun amante della nona arte disdegna un giretto in fumetteria, anche a tempo perso. Salvo poi, ovviamente, uscire con il portafogli più leggero nonostante si fosse entrati con quella ferma volontà di fare “giusto un giretto”

Uno stralcio di Comic House

Uno stralcio di Comic House

…Ma che cosa vede chi sta dall’altra parte del bancone? Di cos’è fatta la quotidianità del venditore di fumetti (già protagonista di un nostro articolo)? Da Jeff Albertson a Stuart Bloom, “l’uomo dei fumetti” è a sua volta un personaggio con alcuni tratti ben riconoscibili e altri tutti da scoprire, conosciuto in città – o nel quartiere – e che dà inevitabilmente la propria impronta al negozio che gestisce. Al giorno d’oggi, vista la concorrenza serrata, la persona che sta dietro la cassa può fare davvero la differenza. Insomma, il buon venditore di fumetti si farà voler bene, all’occorrenza sarà il Virgilio dei vostri acquisti e altre volte sussurrerà qualcosa che suonerà vagamente simile a ciò che il buon Fantozzi disse de La Corazzata Potëmkin.
Proprio per questo abbiamo deciso di avviare una rubrica che faccia il giro di tutta Italia – e non solo – dedicata proprio alle fumetterie: se ne avete una e vi fa di fare quattro chiacchiere con noi… Non esitate a contattarci!

Apriamo le danze, naturalmente, con il negozio che ha assistito alla nascita di C4 Comic e partecipa attivamente alla sua crescita sin dal primo giorno: Comic House di Sarzana, premiata nel 2011 – nientemeno che da Bao Publishing – come miglior fumetteria d’Italia. Risponde alle nostre domande Daniele Pignatelli, gestore del negozio da ben 17 anni.

comic house esternoC4 Comic: Ciao Daniele, bentornato su C4. Direi che è doveroso partire con una presentazione: da quando è aperto il negozio, da quando lo gestisci tu e come sei arrivato a fare questo lavoro?
Daniele Pignatelli: Il negozio esiste a Sarzana dal 1989 e lo gestisco io dal 1998. A questo lavoro sono arrivato, si potrebbe dire, per “cause naturali”: iniziai a leggere fumetti poco prima che il negozio aprisse, e i titolari furono responsabili della mia formazione da lettore. Spendevo talmente tanto in fumetti che, quando si presentò l’occasione, fu un passaggio naturale saltare dall’altra parte del banco e diventare quello che, in quel momento, avrei voluto essere: un libraio di fumetti.

C4: La cosa che ti piace di più e quella che ti piace di meno del tuo lavoro.
keison panda comic houseDaniele Pignatelli: Quello che mi piace del mio lavoro è l’essenza, secondo me, del lavoro stesso. Vedere persone che escono dal mio negozio soddisfatte perché hanno trovato quello che cercavano anche, e soprattutto, quando non sapevano che stavano cercando proprio quel libro lì. Aiutare le persone a scoprire quello che piace loro leggere è la maggior soddisfazione che possa avere un libraio. Assieme a quella punta di invidia positiva che provi quando metti in mano a un cliente un Maus, un V for Vendetta, e ricordi la sensazione che provasti nel leggerlo per la prima volta…
Quello che non mi piace, è la difficoltà sempre crescente che troviamo per poter fare al meglio il nostro lavoro, tra editori canaglia e distributori carogna, che applicano regole bizantine e spesso praticano scorrettezze di ogni sorta nei confronti nostri e del mercato stesso nel quale sono immersi anche loro.
Un esempio? Lucca Comics, il “paese dei balocchi” al quale molti dei maggiori editori arrivano slittando tutte le uscite più succulente per potersele vendere sul banco, per quattro giorni, in sleale concorrenza con chi quelle novità le vende per conto tuo tutto l’anno.

comic house interno 2

C4: Ti è mai capitato che, a causa del lavoro, anche soltanto per qualche periodo la passione per i fumetti diventasse quasi insofferenza?
Daniele Pignatelli: Sì, purtroppo capita. Credo che accada a tutti, quando la passione diventa un lavoro, di avere periodi di rigetto. Poi per fortuna passa, a me ad esempio basta leggere qualcosa di veramente buono per riconciliarmi con quello che faccio.

C4: Comic House ha ospitato David Lloyd, Bryan Talbot, LRNZ, Zerocalcare, Roberto Recchioni, Leo Ortolani, Mirka Andolfo, Michele Benevento, i Dentiblù, Keison, Tony Sandoval, Stefano Turconi… E potrei andare avanti ancora per molto. Come e quando hai iniziato a organizzare incontri in fumetteria?
Comic House Vecchia
Daniele Pignatelli: Le prime volte eravamo ancora nella “vecchia sede”, dove era quasi impossibile organizzare qualsiasi cosa. Un fondo di poco più di 20 metri quadrati, stracolmo di fumetti in ogni ordine di posto (e di gente che trovava pure lo spazio per improvvisare partite a Magic e Pokémon, ndr). Capitò perché ci trovammo ad aderire a un paio di iniziative nazionali, il tour promozionale di Riccardo Burchielli per DMZ (Planeta) e il BD Day, con Matteo Casali e Giuseppe Camuncoli. Poi, dopo il trasferimento nella sede attuale, tutto fu più facile. Ora organizziamo eventi a cadenza quasi mensile.

Zerocalcare Armadillo Jurassic ParkC4: Eventi di grande impatto, posso confermare. Ci parli di quello che ha avuto più affluenza?
Daniele Pignatelli: Per Zerocalcare, lo scorso febbraio, eravamo certi che il negozio non potesse bastare a contenere tutti, quindi chiedemmo all’Assessorato alla Cultura il permesso di utilizzare la Sala del Consiglio Comunale di Sarzana. Risultato? Non bastò nemmeno quella: oltre 300 persone vennero a rendere omaggio a Zero, in quello che è stato sicuramente il più affollato degli eventi da noi organizzati battendo, seppure di poco, il “doppio colpo” Ortolani-Recchioni di giugno 2014, ai “Libri per Strada”.

C4: Fantastici. L’autore, invece, che non è ancora venuto a Sarzana ma muori dalla voglia di avere?
Daniele Pignatelli: Ce ne sono tanti, approfitto per lanciare qualche nome? Gabriele Dell’Otto, Simone Bianchi, Giorgio Cavazzano, Barbara Canepa, e potrei continuare!

C4: Nomi lanciati, ora passiamo alla domanda da un milione di dollari: quali trovi che siano le maggiori criticità del settore? Ovvio che ci si potrebbe scrivere un saggio, ma confidiamo nella tua capacità di sintesi.
Daniele Pignatelli: La distribuzione. Dis-tri-bu-zio-ne! L’anello debole della catena è sempre, fatalmente quello.
Noi non siamo il cliente finale, quello a cui vendere a tutti i costi una copia del peggior libro possibile per poter segnare un +1 nella colonna dei venduti. Questa logica, associata a zero promozione, zero reso, zero flessibilità, porta inevitabilmente a zero mercato. E così sarà, finchè non ci si renderà conto che la barca su cui siamo è piccola ed instabile, e tenerla pari è l’obiettivo di tutti.
Noi siamo partner commerciali, non nerd cui rifilare sòle o svuotaggi di magazzino travestiti da promozioni. Chi ha capito questo – e ce ne sono – continuerà a lavorare con noi e lo farà sempre meglio, perché ci metterà nelle condizioni di poter svolgere nel migliore dei modi il nostro lavoro: vendere. Chi non lo capisce credo sia destinato, presto o tardi, a un’estinzione. Non indolore, ma inevitabile.
E poi le tempistiche. E l’impossibilità, in certi casi, di cancellare un ordine anche quando ci si è sbagliati, anche quando sono 5 mesi che l’albo in questione non arriva. E le difficoltà di approvvigionamento di questo o quell’editore, da questo o quel distributore, a causa di guerricciole ridicole che vorrebbero essere tenute sottotraccia ma che tutti conoscono bene. E… Insomma, direi che è abbastanza, no?

Comic House interno 3

C4: Chiarissimo. Dando uno sguardo più ampio al mercato, quali accorgimenti credi dovrebbero adottare le fumetterie per sopravvivere nell’era di Amazon e dello shopping online, ma anche della grande distribuzione e della concorrenza – seppur limitata – delle librerie di varia?
Daniele Pignatelli: Personalmente, credo nella mia professionalità. non la “mia” di Daniele, la “mia” di libraio: la differenza che dobbiamo fare, rispetto alla grande distribuzione, è proprio questa. Non possiamo sognarci di competere con Amazon dal lato degli sconti e comunque, personalmente, credo che un mercato che ha nello sconto la sola arma per promuovere se stesso, sia un mercato che gode di cattiva salute. La logica dell’outlet continuo genera solo danni, nella percezione che il cliente finale ha del negoziante, ma anche del sito web, o della maxi-libreria online.
Però possiamo competere, eccome se possiamo, dal lato della professionalità. Dobbiamo farlo conoscendo bene la materia che trattiamo, imparando a consigliare i lettori sulla base di quello che leggono loro e non solo di quello che leggiamo noi, non avendo paura di avventurarci in nuove strade, che per la fumetteria, ad esempio, possono essere la trasformazione in una sorta di negozio “pop” dove l’appassionato possa trovare letture curiose e gadget divertenti e non banali. Possiamo creare selezioni di lettura e proporle ai clienti, accompagnandoli nei percorsi che noi stessi abbiamo fatto o creaondone di nuovi e seguendoli assieme a loro.

C4: Uno sguardo al mercato: a livello di numeri qual è il genere che, mediamente, vende di più in fumetteria?
Daniele Pignatelli: La mia risposta, e credo anche quella di molti colleghi, un tempo sarebbe stata senza indugio alcuno… Il manga! In realtà, questi dati variano da negozio a negozio, da periodo a periodo. Il manga sta calando, i “mostri sacri” reggono ancora, anche se alcuni sono terminati o, come Naruto, stanno per farlo. Il segreto è riuscire a diversificare la propria economia, per non dipendere da un solo genere ed evitare ristagni quando il mercato di quel genere dovesse calare.

C4: Chiudiamo col grande classico: qual è la tua kryptonite?
Daniele Pignatelli: La stupidità, a tutti i livelli. È una cosa contro la quale mi ritrovo spesso senza armi, sia che si tratti di un cliente, sia che si tratti di un fornitore.

pignaRingraziamo Daniele per la gentilezza, la disponibilità e la professionalità, sicuri che con le sue parole abbia contribuito ad arricchirvi facendovi conoscere qualcosa di più di ciò che sta dietro all’industria del fumetto. E se passate da Sarzana o dintorni, non dimenticate di fare un passo da Comic House: vi assicuro che di persona è ancora meglio!

Alla prossima settimana, con… Forbidden Planet!

Nicholas Venè

Leggo, scrivo, gioco, guardo, commento. Osservo e prendo appunti, provando a fare cose.

Potrebbero interessarti anche...

1 Risposta

  1. 26 settembre 2015

    […] avevamo anticipato la scorsa settimana, il nostro tour prosegue e oltrepassa i confini nazionali per andare a conoscere uno dei più […]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.