Ignatz Awards 2015: Ecco i vincitori

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Sono stati assegnati gli Ignatz Awards 2015 durante la cerimonia ufficiale a Bethesda, al centro congressi Marriott di North Bethesda nel Maryland, durante il Small Press Expo, che da circa 21 anni promuove il fumetto alternativo statunitense. L’evento vuole premiare le migliori produzioni fumettistiche indipendenti degli U.S.A. e, per questa edizione, ha contato tra i giurati Lamar Abrams, Cara Bean, Robyn Chapman e Corrine Mucha.

Questo l’elenco completo dei vincitori per le rispettive categorie, evidenziati in grassetto all’interno della cinquina di nomination.

Miglior Artista

Emily Carroll, “Through The Woods”
Ed Luce, “Wuvable Oaf”
Roman Muradov, “(In a Sense) Lost and Found”
Jillian Tamaki, “SuperMutant Magic Academy”
Noah Van Sciver, “Saint Cole”

Miglior Antologia o Raccolta

“Drawn and Quarterly, 25 Years of Contemporary Cartooning, Comics, and Graphic Novels” edito da Tom Devlin, Chris Oliveros, Peggy Burns, Tracy Hurren e Julia Pohl-Miranda
“An Entity Observes All Things” di Box Brown
“How To Be Happy” di Eleanor Davis
“Pope Hats #4” di Ethan Rilly
“SuperMutant Magic Academy” di Jillian Tamaki

Miglior Graphic Novel

“Beauty” di Kerascoët and Hubert
“The Oven” di Sophie Goldstein
“Rav” di Mickey Zacchilli
“Saint Cole” di Noah Van Sciver
“Wendy” di Walter Scott

Miglior Storia

“Doctors” di Dash Shaw
“Me As a Baby” di Michael DeForge (da Lose #6)
“Nature Lessons” di Marguerite Van Cook e James Romberger (da The Late Child and Other Animals)
“Sex Coven” di Jillian Tamaki (da Frontier #7)
“Weeping Flower, Grows in Darkness” di Kris Mukai

Miglior Giovane Talento

M. Dean, “K.M. & R.P. & MCMLXXI (1971)”
Sophia Foster-Dimino, “Sphincter, Sex Fantasy”
Dakota McFadzean, “Don’t Get Eaten by Anything”
Jane Mai, “Soft”
Gina Wynbrandt, “Big Pussy”

Miglior Serie

“Dumb” di Georgia Webber
“Frontier” edito da Ryan Sands
“March” di John Lewis, Andrew Aydin e Nate Powell
“Pope Hats” di Ethan Rilly
“Sex Fantasy” di Sophia Foster-Dimino

Miglior Fumetto

“Borb” di Jason Little
“The Nature of Nature” di Disa Wallander
“The Oven” di Sophie Goldstein
“Pope Hats 4” di Ethan Rilly
“Weeping Flower, Grows in Darkness” di Kris Mukai

Miglior Minicomic

“Devil’s Slice of Life” di Patrick Crotty
“Epoxy 5” di John Pham
“King Cat #75” di John Porcellino
“Sex Fantasy #4” di Sophia Foster-Dimino
“Whalen: A Reckoning” di Audry

Miglior Fumetto Online

“The Bloody Footprint” di Lilli Carré [nytimes.com]
“Carriers” di Lauren Weinstein [nautil.us]
“Mom Body” di Rebecca Roher [thenib.com]
“O Human Star” di Blue Delliquanti [ohumanstar.com]
“Witchy” di Ariel Ries [witchycomic.com]

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Oltre a registrare la bella affermazione di Sophia Foster-Dimino e Sophie Goldstein, è interessante il risultato di Lilli Carré, ospite del prossimo BilBOlBul Festival e autrice della locandina dell’evento.

Fonte: BleedingCool

Francesco Trione

Laureato con lode in Scienze Politiche, Mediatore Culturale e...blablabla...grande appassionato di fumetti, cinema, narrativa, illustrazione e dell'arte in ogni sua forma.

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