C4 Corso Manga: Lezione #16 – Campiture nere ed effetti con il bianco

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Salve e benvenuti alla nuova lezione di C4 Corso Manga 🙂 !

Con oggi concludiamo la parte sulla tecnica dell’inchiostrazione e parleremo di campiture e di bianco.
Cosa intendiamo?
Le campiture sono tutta quella parte di china e nero che esclude la linea di contorno, i tratteggi e i vari effetti: sono in sostanza i neri degli abiti, degli sfondi, dei capelli, tutte quelle parti che vanno riempite di nero. Per bianco, invece, intendiamo le correzioni (che non necessitano di grandi spiegazioni ;)) e di piccoli “trucchi” con pennino e inchiostro bianco.

Facciamo una veloce panoramica dei materiali.

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Più modelli di pennarello avete, con punte quadrate o rotonde e grandezze diverse, più sarà semplice lavorare. Tenuti conti gli accorgimenti su reazione con il bianco e densità del nero, non ponetevi limiti (Dream ad esempio, come molti usa tra gli altri il modello Wide dei Copic©, che ha una punta molto molto larga e un bel nero intenso, ideale per grandi campiture)

Innanzitutto pennarello nero coprente, della marca che preferite e con il modello di punta che preferite di più: la cosa principale è che abbia un bel nero (che non sbiadisca asciugando) e che siate sicuri sia a prova di alcol e/o acqua (visto che dovete coprire grandi superfici, avrete un pensiero in meno se saprete di non dover badare ad ogni medium con cui le campiture vengono a contatto). Procuratevene più tipi e di più dimensioni, così da coprire velocemente grosse aree con punte grosse e rifinire i dettagli con punte piccole.

Il modello, come dicevamo, è ininfluente (anzi, potete averne più modelli), l’importante è testare l’inchiostro del pennarello con il vostro inchiostro bianco: ogni ditta e ogni modello può avere una composizione chimica leggermente diversa e non è detto che il bianco in vostro possesso lo copra senza ingiallire.

Diversamente dal bianco (lo vedrete nel video), evitate i pennarelli a serbatoio tipo Uniposca©: non sono molto coprenti e il serbatoio a pressione è scomodo per lavorare.

NOTICINA: Abbiamo sorvolato sul fatto che, volendo, i neri si possono dare semplicemente con lo stesso inchiostro con cui avete rifinito il lavoro, dato a pennello.

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Tre esempi di inchiostro bianco. Il Comic Ink della Maxon© è coprente e facilmente dilubile con l’acqua, il Misnon© ha il pennellino in dotazione e copre perfettamente l’inchiostro a tinta, mentre il bianco Copic© non è troppo coprente e, dato con il pennello, dona particolari effetti di velature.

Il bianco utilizzato nel manga è un inchiostro bianco coprente, la cui funzione principale è coprire gli errori. Non vanno bene perciò bianchetti o surrogati, che non sono totalmente coprenti e che nel tempo tendono ad ingiallire.

L’inchiostro bianco si trova in barattolini di plastica e, se non è abbinato ad un pennellino, dovete procurarvene uno voi: uno sintetico va benissimo, l’importante è che sia sottile e che vi ricordiate di pulirlo per bene ogni volta (l’inchiostro bianco è molto pastoso ed è difficile da rimuovere).

In Giappone esiste una varietà ampissima di inchiostri bianchi, come per quello nero, e differiscono tra di loro per quanto nascondano il nero, assorbenza dell’acqua e capacità di coprire o meno l’inchiostro senryo (a tinta) o il ganryo (a pigmento).
In genere sono impermeabili da asciutti (ma fate qualche prova ;)) e volendo spaziare potete provarne vari modelli, perché perfino con i tipi meno coprenti, seppur non adattissimi per le correzioni, si possono realizzare effetti “a velatura” sulle illustrazioni, se vengono diluiti con un po’ d’acqua.
Sempre abbinati con un po’ d’acqua l’inchiostro bianco, più denso del nero, si può usare con il pennino: nel video vi mostreremo qualche idea 😉

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La fude-pen tradizionale (nella foto sono le due sottostanti, con tappo azzurro e nero) e la più utilizzata ha il serbatoio ricaricabile, quindi una volta esaurita è sufficiente ricomprare la ricarica. Quelle in feltro genericamente sono monouso

Abbiamo lasciato per ultimo uno strumento che fa parte dei neri, ma che richiede due parole in più, la fude-pen. Letteralmente penna-pennello, questo strumento deriva dal pennello da shodo cioè da calligrafia, che ha la particolarità di un panico lungo e rigido e di una punta che si adatta per fare tratti spessi e poi sottili in un solo gesto.

La fude-pen segue questo principio. Nel manga è utilizzata per lo più per i capelli, ma potete sbizzarrirvi: creare atmosfere, sfondi, ciò che volete può essere realizzato sfruttando la peculiarità dello strumento che fa sia tratti precisi che tratti frammentati tipici dei pennelli.

Le fude-pen si trovano sia con la punta di feltro (quindi rigida, tipo pennarello) che con la punta morbida, ma se potete procurarvene qualcuna con la punta in feltro per lavori di precisione, vi sconsigliamo di usarla per il resto; la punta in feltro è decisamente più semplice da utilizzare all’inizio per tratti precisi rispetto alla classica fude-pen, che tende a “fare le barbe”, ma non aiuta la vostra manualità e dona al nero un tratto troppo rigido da pantone. Nel video vi mostreremo l’utilizzo della fude-pen classica e, comunque, vi consigliamo di prendere quella: i risultati che arriveranno saranno molto più belli 😉

Le fude-pen si dividono per spessore della punta e per il tipo di inchiostro all’interno, senryo o ganryo, quindi se non le scegliete per il tipo di nero ottenuto, a volte difficile da distinguere ad occhio, fate attenzione al lavoro che dovete eseguire e se vi occorre che la fude-pen sia impermeabile o a prova di alcol (per un ripassino sui tipi di inchiostro sbirciate la Lezione n°12)

Facciamo ora il punto di come utilizzare le campiture nel manga.

Sorvolando sui neri pieni (cieli e vignette nere), bisogna ricordarsi principalmente del punto luce, cioè del punto in cui un oggetto è più vicino alla luce: i capelli neri/scuri (parlando di tavole, sono tutti quelli realizzati con il nero) posseggono sempre un punto luce, mentre gli abiti e gli oggetti lo hanno solo se sono di plastica o di pelle, o di materiali riflettenti come il metallo, invece un oggetto nero ma opaco non avrà punti luce(*).

Spieghiamo velocemente qui e poi fiondatevi a vedere il video per capire per bene 😉 è molto più semplice vederlo che dirlo 😀

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(*) Si possono ottenere tramite il retino, ma ne parleremo nella lezione riservata 😉

Salutiamo tutti ringraziandovi dei messaggi e delle vostre curiosità :3 continuate a seguirci e ricordatevi che ora potrete vederci anche dal vivo! (maggiori info all’articolo).
A tra un paio di settimane con C4 Corso Manga: GENSAKUSHA – Special!

Stay tuned 😉 !

The King's Dream Studio

"The King's Dream Studio©" nasce nel 2012 grazie alla collaborazione tra Martina e Nicolò. Martina "Dream" Longinotti: Diplomata al liceo classico, laureata in Arti Figurative e Pittura presso l'Accademia di Belle Arti di Carrara (laurea triennale e specialistica). Disegnatrice da sempre. Nicolò "K.i.S." Belloglio: Diplomato al Liceo Classico, ha frequentato l'Università degli Studi di Pisa, corso di laurea in Lettere Moderne. Appassionato di lettura, manga e scrittura fin dalle medie, si dedico alla sceneggiatura, in particolare a quella manga.

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