Aspettando… Lucca Comics & Games 2015 #3: I luoghi di Lucca Comics prima e durante

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Si avvicina sempre di più l’edizione 2015 del Lucca Comics & Games e continua così anche il nostro viaggio all’interno della manifestazione. Dopo avervi parlato di come arrivare, entrare e sopravvivere nel primo appuntamento, delle novità e delle nuove aree nel secondo. Oggi diamo uno sguardo curioso ai luoghi principali prima e durante la festa!

LUCCA, LA CITTÀ CHE CUSTODISCE I SOGNI

Quando si parla di Lucca sul territorio nazionale il 99%  delle volte è in riferimento a Lucca Comics & Games, inutile nasconderlo. Eppure vi confesso, e lo so perché ci vivo, che Lucca è una città adorabile pure per gli altri 360 giorni dell’anno; è possibile trascorrere periodi piacevoli e unici, cullati dall’arte e dal mangiar bene… Ma chi voglio prendere in giro, lasciamo perdere il turismo e proviamo a vivisezionare il processo di trasformazione che in questo periodo le strade e le piazze di Lucca subiscono, passando da provincia ridente di secondo piano del patrimonio toscano a capitale assoluta della Repubblica del fumetto. Per chi non è mai approdato nel centro storico di Lucca se non per la manifestazione fa fatica a capire quale oasi di pace possa essere questo agglomerato urbano di impianto romano. Infatti è consuetudine lamentarsi qui, per gli sporadici avvenimenti e le poche possibilità che i giovani hanno di trovarsi ed esprimersi (ma sono sicuro che accade un po’ ovunque). Divertiamoci quindi a trovare le differenze tra la normalità e la follia, tra il classico e l’onirico, tra Lucca e Lucca Comics & Games.

PIAZZA NAPOLEONE, IL CUORE 

Lucca,_piazza_napoleone_prima3Prima. Piazza Napoleone o più semplicemente piazza grande è un curatissimo spazio della città, il palazzo della provincia spicca severo e solare, sovrastando la piazza e gli alberi secolari. Gli antichi edifici la contengono sui quattro lati, lasciando uno sfogo arioso in direzione del teatro del Giglio. Le attività normali di questo luogo sono principalmente di incontro o di semplice passaggio, qualche bicicletta e nessuna auto. I bambini corrono liberi da ogni costrizione parentale.

Piazza grande dopoDurante. L’intero spazio della piazza viene occupato dalle strutture geometriche e salde degli stand, un tavolato sopraelevato culmina in innumerevoli corpi a capanna, pronti a sopperire ad ogni evento meteorologico. Questo è il posto in cui storicamente sono collocati i più importanti editori. Stand ampi, monumentali, forniti fino alla copertura dove è possibile incontrare gli autori dei nostri fumetti preferiti. Fuori tutto intorno è semplicemente l’apoteosi della festa.

CAMPO BALILLA, IL GIARDINO

balilla primaPrima. Il Campo Balilla impressiona percorrendo la circonvallazione per la sua compattezza, come il manto di un campo da golf; non è l’unico spazio verde naturalmente che insiste a ridosso delle mura, verdi pure quelle, ma è qui che le generazioni di ragazzi di sempre passano i sabati a giocare a pallone. Ci si arriva esclusivamente a piedi o in bici, poiché è una pratica impossibile parcheggiare l’auto nelle vicinanze, infatti laddove c’era lo spazio riservato alla sosta adesso c’è una precisa e risolutiva pista ciclabile.

balilla dopoDurante. Per molti questa zona rappresenta il portale che conduce dritto dritto alle fauci dell’inferno. La sortita delle mura non assorbe omogeneamente il flusso dei partecipanti, provocando una resistenza di corpi pari ad un formicaio carnevalesco. Gli sforzi degli organizzatori cercano di rendere più fluido il passaggio con idee sempre nuove e coerenti con il piacere di continuare a divertirsi pur soffrendo un po’. I rimedi di quest’anno sono almeno due: il primo è pratico, infatti è stata aperta una nuova sortita che si sfoga in fondo a Corso Garibaldi, proprio dove fino allo scorso anno c’era il palco. La seconda è che parte delle attrazioni che erano al Balilla sono state spostate verso Piazzale Verdi e sul baluardo soprastante. Il Campo Balilla notoriamente ospita i giochi in scatola, i giochi storici, il fantasy, i videogiochi, l’area performance, gli editori.

PIAZZA S. MICHELE, IL SALOTTO DEL CINEMA

san-michele-in-foro primaPrima. Il foro della città romana, il mercato medioevale resistito fino agli anni ’50, un ottimo esempio di romanico pisano-lucchese, un mosaico di marmi pregiati, tarsie, opere d’arte. Questa piazza è il centro dove le banche hanno posizionato le loro sedi storiche, dove il potere compie la sua affermazione. Soleggiata, pulitissima, silenziosa, di notte è poesia allo stato puro, una delizia per i solitari abitanti della notte.

piazza-san-michele-dopoby-mtigerDurante. Qui l’organizzazione apparecchia per tutti una visione unica e vicina alle meraviglie del cinema. La loggia di Palazzo Pretorio, il sagrato della chiesa e le strade adiacenti diventano lo schermo ideale per lo scintillio prodigioso del cinema. Le grandi case di produzione stuzzicano la fantasia più arguta con oggetti di scena, ricostruzioni, anteprime, e il pubblico pare apprezzare molto.

IL CAFFÈ DELLE MURA, UNO SGUARDO SULLA CITTÀ

Caffè primaPrima. Elegante costruzione di stampo classico, risalente al ventennio, è tornata agli onori da pochi anni, dopo un attento e minuzioso restauro. È il salotto buono della città, posto di fronte ad una piazza sopraelevata troneggia sopra la città osservandola al riparo dei secolari alberi. Questo luogo è un ritrovo ideale per chi vuole mangiarsi un panino in santa pace o cerca la giusta atmosfera per trovare un angolo solitario buono per un libro o per raccogliere i propri pensieri.

Caffè dopoDurante. Da qui passa il lungo serpente di persone che collega il centro della città con le attrazioni poste sulle mura. Un autentico spettacolo per gli occhi; assistere alla festa è un piacere unico, perdersi in queste lunghe ore allontana dal senso normale delle cose, dalla percezione reale e si è proiettati verso l’onirico.

Vi aspettiamo venerdì prossimo per  uno sguardo agli ospiti e agli “imperdibili” di questa edizione.

Riccardo Lucchesi

Tutto ha avuto inizio un giorno del 1988; ho comprato il numero 18 di Dylan Dog, Cagliostro! e non ho più smesso. Dylan ancora si trascina stanca, ma nel frattempo mi sono lasciato prendere la mano e ho invaso casa/e, non solo di fumetti ma ci ho messo un po' di sogni, di ricordi, di momenti, insomma ho misurato la mia vita tra pubblicazioni settimanali e mensili. E ora sono qua a scriverne per ricordarmi che ho fatto semplicemente la cosa giusta

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1 Risposta

  1. 6 ottobre 2015

    […] 02/10/15 – I luoghi di Lucca Comics prima e durante la fiera […]

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