Spazio 32: Ecco gli eventi in programma per la nuova stagione d’incontri

DEM-Bruno-opening-esecutivo1Venerdì 16 ottobre, alle ore 18.00, si inaugura presso Spazio 32 la mostra “Cinema Zenit 2 – Tebe in fiamme”: una selezione di disegni di grande formato e opere originali inedite dell’artista Andrea Bruno, uno dei maggiori fumettisti italiani. Per l’occasione sarà presente l’autore.

Spazio 32, biblioteca della Fondazione Carispezia e centro culturale dedicato al fumetto e all’illustrazione, in via D. Chiodo 32 alla Spezia, dà il via alla programmazione autunnale con la personale mostra di un illustratore fra i più apprezzati nello scenario nazionale e internazionale, le cui tavole, in esposizione fino al 22 novembre, sono in parte pubblicate nel volume omonimo in uscita in questi giorni per la casa editrice Canicola, in collaborazione con Spazio32.

L’evento si inserisce infatti nel più ampio progetto dell’artista, “Cinema Zenit”, composto da tre volumi e diverse mostre. Scenario degli eventi che l’artista traccia sulla tela è un universo distopico, popolato da personaggi improbabili, inquietanti apparizioni e forze occupanti, tra i quali s’inoltra l’enigmatica sagoma di Anna, una giovane straniera determinata a raggiungere il cuore proibito di una città senza nome. Ciascuna tela spicca per la scelta cromatica sviluppata sull’imprescindibile contrasto fra nero e bianco, il cui impatto visivo quasi brutale ed intenzionalmente straniante non lascia spazio a sfumature mediane. «Il segno», afferma Bruno, «può forse rappresentare l’altra parte del racconto, quella per cui le parole non bastano. Con “Cinema Zenit” volevo sperimentare, inventare un mondo immaginario autonomo che esiste anche se può risultare incomprensibile […]. Mi piace, nei fumetti, l’idea di “Teatro” in un’acce­zione molto infantile, più che Teatro direi proprio un teatrino, un teatrino di carta. Alla fine i fumetti sono anche questo, sono dei pupazzetti di carta che tu disegni e che si muovono nella mente del lettore».

Vincitore di numerosi premi e autore di fumetti pubblicati in Italia e all’estero, Andrea Bruno (Catania, 1972) filtra la lezione di grandi maestri della scuola argentina e italiana, come Alberto Breccia, Josè Munoz, Sergio Toppi e Hugo Pratt, per poi sperimentare modalità narrative che restituiscono una esperienza unica di lettura e visione. Ha sviluppato uno stile grafico altamente riconoscibile che evade la linearità del pennino, sperimentando tecniche miste quali l’impiego di pennelli secchi e tamponi di cartone ondulato per stendere a grandi macchie nere la china sulla tavola. I suoi libri recenti sono “Brodo di niente” (Canicola, 2007), “Sabato tregua” (Canicola, 2009) e “Come le strisce che lasciano gli aerei” (Coconino, 2012, su testi di Vasco Brondi), pubblicati anche in Francia da Rackham editions, e il “leporello” in serigrafia della serie “Biblioteca onirica” (Alessandro Berardinelli Editore, 2013), “Cinema Zenit 1” (Canicola, 2014) e con David B. “Mon Lapin #9” (L’Association, 2014). Vive a Bologna.

Il calendario autunnale di Spazio 32 proseguirà, il 6 novembre alle ore 18.00, con l’incontro con Davide Toffolo, frontman della band Tre allegri ragazzi morti e autore di diversi volumi di fumetti: “Pasolini” e “Graphic Novel is Dead” (Rizzoli Lizard), “Cinque allegri ragazzi morti” e “Carnera” (Coconino Press). In programma anche tre incontri di cineforum dedicati ai film di animazione: “Frankenweenie” di Tim Burton (30 ottobre), “L’arte della felicità” di Alessandro Rak (13 novembre) e “Waking Life” di Richard Linklater (19 novembre).

La mostra sarà accompagnata da un catalogo che raccoglie le tavole esposte allo Spazio 32.

La mostra è visitabile fino al 22 novembre, in via Domenico Chiodo 32 alla Spezia, dal lunedì al venerdì (orari: 15.00-19.00). Ingresso gratuito.

Spazio 32

Jacopo Cerretti

Classe '90, cresciuto a pane (tanto) e comics con approccio disinteressato, negli ultimi 3 anni ho sviluppato un vero e proprio amore per il fumetto grazie in primis all'indagatore dell'incubo, i colleghi di casa Bonelli e alle poesie grafiche di Gipi.

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