Lucca Comics & Games 2015: inaugurate le mostre

GRAN TOUR (D’ITALIE)

Nel XVII secolo l’aristocrazia europea istituì per i più dotati e meritevoli giovani artisti una specie di borsa di studio, che li avrebbe sostenuti per mesi e in certi casi anni, durante un “Le Grande Tour d’Italie“, un viaggio attraverso le insuperabili bellezze distribuite sul suolo di lingua italiana. Per molti non solo era un’inesauribile fonte d’ispirazione, ma anche una scossa, una rivelazione, l’apertura del terzo occhio verso la grandezza degli artisti del passato. Il tempo è trascorso, ma sembra che la storia continui a ripetersi: ancora una volta e sembra passare sempre lungo quel tracciato antico che la sensibilità della nostra gente non teme di continuare a solcare. Così ogni anno a Palazzo Ducale, presso Piazza Napoleone a Lucca si compie questa particolare magia: artisti eccellenti di ogni età e tradizione si fiancheggiano per dare vita ad una raccolta emozionante.

CAROSELLO DI SENSAZIONI

2015-10-18 15.02.15Kopinski, Bonvi, Tuono Pettinato, Pavel Tatarnikau, Tony Sandoval, Richard McGuire, Emanuele Luzzati. Basterebbe finire qui l’articolo per convincervi a visitare le interminabili sale del palazzo, ma proviamo a fare uno sforzo. Apre le danze il bizzarro Bonvi (per l’anagrafe Franco Gilberto Augusto Bonvicini), padre delle sgangherate Sturmtruppen. Si legge subito il genere di affetto che questo autore solleva ancora nelle generazioni che lo hanno vissuto o lambito, quel pubblico che tra gli anni ’70 e ’90 ha percepito la forza creativa di un disegnatore unico e irripetibile. A supporto dei ricordi è possibile osservare molte tavole originali, le famose strisce, alcune colorate altre semplicemente ripassate a china su quella carta lucida che a molti non dirà molto, ma che è per tanti un segno inconfondibile di una generazione che va scomparendo. Ampio è lo spazio dedicato a Bonvi, e puntuale è la cura con la quale è stato ricostruito l’ambiente di lavoro, i materiali, gli spunti che hanno suggerito la natura dei suoi personaggi.

UN GIRO TRA CAMPIONI E STORIA

2015-10-18 15.08.06Kopinski è l’autore dell’ispirato manifesto della manifestazione di quest’anno.
Ammetto di non conoscerlo, ma dopo la visita alla mostra di sicuro non lo scorderò più; Kopinski ti entra dentro con la prepotenza di chi mira direttamente al cuore, ha la capacità di cogliere l’attimo che ferma il respiro, quel momento che fissa la storia per sempre. La prima parte è dedicata ai campioni del ciclismo passato e presente, una raccolta di volti, di immagini, di uomini raccolti nella loro sofferenza sportiva, un passaggio davvero sensazionale. Lo stesso autore poi ci accompagna con la sua arte verso altri lidi, proponendo con la stessa scioltezza temi illustrati di genere storico e 2015-10-18 15.07.35poi spiccatamente fantasy. Gli amanti del genere resteranno sicuramente con la più classica bocca aperta. Tuono Pettinato (Andrea Paggiaro) ci porta a seguire in un mondo diverso, intensamente diverso, dove il segno cambia e si fa addomesticare da una filosofia differente, descritta dal segno nero e raccontato secondo nuove regole. Anche qui il materiale si spreca tra disegni originali e piccole curiosità che vale la pena di scoprire di persona. Lo spazio è adeguato al novero dei grandi autori e Tuono Pettinato risponde da artista interessante al meglio della forma.

LUOGHI LONTANI 

2015-10-18 15.14.15Ogni volta che uno “straniero” giunge in una nuova terra lontana porta con sé quel bagaglio che lo distingue: la lingua, la propria tradizione, uno stile di vita apparentemente incomprensibile; tutti strumenti che misurano le apparenti distanze tra gli uomini. Ma c’è una distanza che non si colma mai, se non con quel linguaggio silenzioso che ognuno di noi conserva timidamente in fondo al cuore e che utilizza solo quando c’è da tradurre in parole conosciute gli estremi del sogno. Questo passaggio avviene attraverso due autori magistrali eppure molto diversi tra loro, per la forma della loro arte, e lo scopo delle intenzioni, ecco arrivare la coppia Tatarnikau e Sandoval. Entrambi descrivono mondi incantati e racchiusi diversamente nella memoria, il primo stupisce gli occhi con delle composizioni dal gusto profondamente medioevale, ma non sono rappresentazioni storiche bensì interpretazioni reali, ispirazioni studiate e meditate sulla corta della tradizione tramandata dei codici miniati e dalle illustrazioni originali. Il secondo ci porta per mano con lo strumento dell’acquerello nel mondo onirico, la forza evocativa cattura immediatamente l’attenzione e non ci lascia più fino al termine del suo viaggio.

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Riccardo Lucchesi

Tutto ha avuto inizio un giorno del 1988; ho comprato il numero 18 di Dylan Dog, Cagliostro! e non ho più smesso. Dylan ancora si trascina stanca, ma nel frattempo mi sono lasciato prendere la mano e ho invaso casa/e, non solo di fumetti ma ci ho messo un po' di sogni, di ricordi, di momenti, insomma ho misurato la mia vita tra pubblicazioni settimanali e mensili. E ora sono qua a scriverne per ricordarmi che ho fatto semplicemente la cosa giusta

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