Sacro/Profano: Mirka Andolfo vince il premio “U Giancu”

mirka-andolfoPer un giovane autore, emergere nel difficilissimo mondo dell’editoria è oggi estremamente complicato, ancora di più in un settore considerato di nicchia come il fumetto. Eppure Mirka Andolfo, 26 anni, partenopea di nascita e torinese d’adozione, sembra aver bruciato le tappe, portando i suoi personaggi – un diavolo un po’ sgangherato e una procace angioletta – a raccontarsi nelle spassose e provocanti tavole di Sacro/Profano e ad ottenere un travolgente successo sul web, prima, trasformatosi poi in un best-seller cartaceo, dopo. Un ulteriore riconoscimento è arrivato alla 43°Mostra Internazionale dei Cartoonist, una delle più longeve manifestazioni dedicate al fumetto ed ai suoi autori, dove Mirka Andolfo è stata premiata con “U Giancu”, la celebre statuetta di Lele Luzzati già ricevuta dai più importanti fumettisti italiani.

Sono probabilmente molte le motivazioni per questo risultato, forse su tutte la capacità di Mirka di saper giocare con leggerezza sui luoghi comuni, i tabù, le paure e le situazioni che coinvolgono tutti i rapporti a due. Dalla sessualità, sia al maschile che al femminile ai difficili rapporti che un soggetto, fino ad un certo punto, “single” deve affrontare quando diventa improvvisamente “coppia”. L’esplicita spontaneità con la quale vengono raccontate le giornate di Angelina e Damiano (i due protagonisti), sono una fonte inesauribile di gag divertentissime e nelle quali a volte si ritrovano situazioni personali, aumentando il potenziale comico della loro lettura.

Il tratto curato e la fisicità dei personaggi, volutamente ridondante, rendono ulteriormente piacevole la lettura che, dopo gli episodi “Inferno” e “Purgatorio”, vede in uscita il capitolo “Paradiso”.  Uscita attesa al Lucca Comics&Games, dal 29 ottobre al primo novembre (stand E103 del padiglione Napoleone), dove l’editore Dentiblù presenterà anche altre novità dedicate al mondo di Sacro/Profano e dove il pubblico potrà incontrare l’autrice.

Comunicato stampa

Jacopo Cerretti

Classe '90, cresciuto a pane (tanto) e comics con approccio disinteressato, negli ultimi 3 anni ho sviluppato un vero e proprio amore per il fumetto grazie in primis all'indagatore dell'incubo, i colleghi di casa Bonelli e alle poesie grafiche di Gipi.

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