Speciale Editori: C4 Chiacchiere con… Bao Publishing

000baoBAO Publishing: una delle realtà editoriali più importanti in Italia. A colpire, di questa casa editrice milanese, sono l’efficienza, la determinazione e la chiarezza di idee e intenti con cui individua il terreno dove operare, dissoda il terreno, pianta nuovi semi, cura la loro crescita come una madre fa con i propri figli e poi, quando sono maturi, li manda in giro per l’Italia a far conoscere quella meraviglia che è il mondo del fumetto. Proprio per questo è sempre bello avere la possibilità, di tanto in tanto, di disturbare Caterina Marietti e Michele Foschini, rispettivamente editore e direttore editoriale di BAO Publishing, i due artefici di questo successo sin dal 2009, quando BAO era, per citare un loro affettuoso modo di definirla, “soltanto un’idea balzana” nelle loro teste.

Ogni volta avrei innumerevoli domande da porre: queste sono quelle che ho scelto in questi giorni pre-Lucca Comics 2015.
Foschini Marietti

C4 Comic: Ciao Caterina, ciao Michele, è un piacere ospitarvi di nuovo sulle pagine di C4 dopo poco più di un anno dall’ultima volta. BAO, da allora, ha pubblicato il libro candidato al Premio Strega 2015, vinto per quattro anni consecutivi il Premio Boscarato per la miglior realtà editoriale, portato a casa dal Lucca Comics 2014 i premi Gran Guinigi per miglior serie (Hilda e il Gigante di Mezzanotte) e miglior graphic novel (La Gigantesca Barba Malvagia) e messo in bacheca numerosi altri premi e nomination. Un successo testimoniato anche dall’affetto dei fan verso una delle case editrici più attive anche sui social, dove avete raddoppiato il numero di like sulla pagina Facebook. Questo è ciò che sappiamo tutti. Che cosa è successo, invece, dentro a Bao in questi ultimi diciotto mesi?
Michele Foschini e Caterina Marietti: Ciao a voi! Sono successe tante cose, ma nulla di sconvolgente: abbiamo consolidato la nostra posizione sul mercato e abbiamo cominciato a pubblicare molti più titoli italiani di prima, alcuni dei quali sono stati i best-seller a sorpresa dell’anno: Golem, Il porto proibito, La distanza

C4: Apriamo subito la parentesi Lucca: nessuno potrebbe spiegare meglio di voi perché visitare lo stand BAO!
Michele e Caterina: Be’, perché avremo ospiti da Italia, Spagna, Canada, Stati Uniti, Brasile e Israele. Lo stand BAO sarà un’esperienza fumettistica totale, quest’anno, ne siamo molto fieri.

Sergio Bonelli Editore e Bao Publishing banner

C4: Nelle ultime settimane si è creato un clima di grande attesa riguardo all’annuncio di una più stretta collaborazione tra BAO e Bonelli, suggellato dall’hashtag #cambiatutto. Sabato 31 ottobre, proprio a Lucca, scopriremo tutto alle ore 17:00, ma mi azzardo a chiedervi una cosa: quando è nato questo progetto e da quanto tempo ci state lavorando?
Michele e Caterina: Un giorno, a pranzo con la dirigenza Bonelli, Michele si è lanciato in un discorso dissennato su una cosa che avremmo potuto fare insieme, e Vincenzo Sarno, che è a capo dello sviluppo delle property Bonelli, gli ha dato corda. Quando si sono calmati, si sono resi conto che comunque qualcosa di concreto da quel pranzo poteva uscire. Da qualche mese siamo al lavoro di concerto a un cambiamento abbastanza radicale per il mercato specialistico del fumetto.

verticalismiC4: Michele a Lucca sarà ospite, domenica 1 novembre alle 11:00 presso la Sala Oratorio di S. Giuseppe, del panel di Verticalismi intitolato “Verticomics Presenta: Il fumetto è digitale”. BAO, inoltre, pubblica da anni Zerocalcare, collabora strettamente con Verticalismi e ha annunciato per il 2016 un libro sulle recensioni pubblicate sul blog di Leo Ortolani. Quale ritenete che sia l’impatto che, da qualche anno a questa parte, il fumetto digitale sta avendo sulla produzione cartacea?
Michele e Caterina: Secondo noi il buon fumetto si esprime bene su qualunque piattaforma. Il fumetto digitale ha ridefinito ciò che significa avere successo al giorno d’oggi come autori: le visite e le condivisioni valgono quasi più dei lettori che comprano un libro, perché sono un endorsement fortissimo da parte degli utenti.

Le città - logoC4: Ultima domanda su Lucca: una delle collane che preferisco di BAO è “Le Città Viste dall’Alto“. Ci saranno ulteriori annunci a Lucca in merito alle pubblicazioni future?
Michele e Caterina: La prossima annata sarà straordinaria, ma non è detto che ne parleremo a Lucca. Forse annunceremo le tre prossime Città durante la BAO Boutique milanese di dicembre.

C4: Rimaniamo sulle prossime uscite: l’idea di Building Stories mi fa impazzire, e ancor di più sapere che sta per arrivare in Italia un prodotto così singolare. Quando avete pensato, per la prima volta, che il mercato italiano fosse pronto per un esperimento narrativo così complesso e maturo?
Michele e Caterina: Mica siamo certi che il pubblico sia pronto! Però sono anni che seguiamo il lavoro del Signor Ware e siamo convinti che il pubblico che BAO si è costruita possa apprezzare il suo modo di narrare, quindi abbiamo accettato la sfida.

building bao

C4: Due righe su John Doe: tanti lo volevano rivedere, BAO li accontenterà. Come e quando avete partorito quest’idea?
Michele e Caterina: La nostra collaborazione con Roberto Recchioni è sinergica, a due vie, molto intensa e proficua. Roberto è convinto che oggi John avrebbe un nuovo pubblico, e noi siamo felici di portare su carta la sua intuizione, con sei volumi che raccoglieranno i primi 24 episodi della serie, rimasterizzati da lui stesso.

C4: BAO è all’avanguardia anche in quelle iniziative che portano il fumetto a incontrare la tecnologia. Golem dispone di un chip che permette ai lettori di conoscere meglio l’universo creato da LRNZ scaricando quelli che potremmo definire, prendendo il termine in prestito dal mondo dei videogiochi, dei dlc. Astrogamma, poi, avrà in copertina una vera e propria gif. In quali modi pensate che la tecnologia possa migliorare l’esperienza di lettura, oggi e nel futuro più prossimo?
Michele e Caterina: A noi piace giocare con i materiali, ascoltare il tatto quanto le emozioni. Forse la tecnologia non può migliorare l’esperienza di lettura, ma può emozionare il lettore per renderla più immersiva.

BELLEZZA0C4: Una delle cose che più mi colpisce di BAO, sin da quando la conosco, è la capacità di produrre edizioni senza pari. Libri che, chiaramente parlando in termini iperbolici, si avrebbe voglia di comprare anche soltanto per l’edizione, a prescindere dal loro contenuto, per via di quanto sono belli a vedersi. Dalla raffinatezza di Bellezza all’antichità di Green Manor, passando per il diario di bordo richiamato alla mente dall’edizione de Il Porto Proibito. Qual è il thinking process che accompagna la vostra creazione di ogni singolo volume?
Michele e Caterina: Impossibile risponderti una volta per tutte, perché il ragionamento varia da libro a libro, però hai ragione: c’è moltissimo pensiero tecnico dietro ai nostri volumi, e ora che abbiamo sei anni di esperienza al nostro attivo, chiamiamo per nome materiali e procedimenti, per ottenere dai nostri fornitori di fiducia il risultato migliore possibile. Quindi quando ti diciamo che il Dylan Dog del trentannale, scritto da Recchioni e dipinto da Cavenago, del quale stiamo seguendo in diretta la realizzazione, sarà stampato su carta Milk con mano 1,5 da una macchina Komori con asciugatura HUV, quello che intendiamo è: Un albo Bonelli su uno schermo IMAX.

C4: Una domanda personale che mi incuriosisce molto, per quanto immagino sia difficile trovare un’unica risposta: qual è il libro che siete più orgogliosi e soddisfatti di essere riusciti a portare in Italia?
Michele e Caterina: Per ragioni diverse, ma con la stessa gioia di avercela fatta, Portugal di Cyril Pedrosa (Caterina) e Lo scultore di Scott McCloud (Michele).

C4: Strano ma vero, non abbiamo mai avuto occasione di chiedervelo: qual è la vostra kryptonite? Grazie ancora di essere tornati su C4!
Michele e Caterina: Uhm… Le domande finali delle interviste? 🙂 Grazie a voi!

Non possiamo che ringraziare Michele e Caterina per la disponibilità, ricordandovi che da giovedì 29 ottobre a domenica 1 novembre potrete trovare ben due stand Bao Publishing all’interno del padiglione editori del Lucca Comics & Games 2015: piazza Napoleone, padiglione editori, posizioni E219 ed E223!

bao lucca

Nicholas Venè

Leggo, scrivo, gioco, guardo, commento. Osservo e prendo appunti, provando a fare cose.

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