I diari di Lucca Comics & Games 2015: reportage semi-serio del giovedì

Premessa: odio svegliarmi presto la mattina. Non fraintendete però: sono una persona molto attiva, do il meglio di me nella prima parte della giornata, a mente fresca; tuttavia le poche ore di sonno in ostello, con gente che sbatteva porte e lasciava le luci accese hanno prodotto quanto segue; ciliegina sulla torta, qualcuno mercoledì notte suonava un clarinetto (Dylan sei tu?), impedendomi di cadere fra le braccia di Morfeo. Quindi, bando agli eventi passati e partiamo con il reportage di questa Lucca, visitata da me nel giorno di apertura!

IL VIAGGIO

20140924_1111_37396-ore 5, Sveglia in ostello, mentre l’ospite inglese russa alla grande: immagino sognasse di prendere il tè con la regina.
-ore 5.47, Primo treno da Campo di Marte: non chiedetelo neppure, era in ritardo.
-ore 6.02, Un solo minuto per fare il cambio treno per Lucca: Trenitalia ti amo.
-ore 6.04, Gente in cosplay già a quell’ora che trasporta oggetti artigianali di strana fattura che bloccano il corridoio del mezzo pubblico? Check!

LA FIERA

Mirka_Andolfo_-_Lucca_Comics_&_Games_2014-ore 8, Arrivo a Lucca. Tra i cosplay intravedo Noé causa diluvio universale; per fortuna, avevo l’arca/k-way.
-ore 8.30, Il braccialetto diviene “il mio tessssoro” dopo una fila decente (promemoria mentale: conviene prendere il biglietto direttamente lì e non online se si va nei primi due giorni).
-ore 8.45, Già in coda in piazza Napoleone per Mirka Andolfo, con la prima della fila che mette in riga tutti.
-ore 9.07, Si entra! Che l’assalto abbia inizio!
-ore 9.20, Mirka mi firma Sacro/Profano con speciale dedica a C4Comic!
-ore 9.22, Giri vari fra gli stand: un quarto d’ora per capire dov’era Trama di Ratigher nello stand Salda, ovvero in mezzo ad Outcast e giusto accanto a Ugo Foscolo di La Rosa, che mi guardava con i suoi occhi sottili (Foscolo, non La Rosa).151102_101541
-ore 9.45, Stand Panini: padiglione tutto per loro, diviso per temi. Nota negativa: manco uno degli editor che conoscevo era allo stand, quindi chiacchiere zero. Ma ho visto Favij! (questo è sarcasmo, ovvio).
-ore 9.55, Variant di Dylan Dog presa: la tizia al banco però mi perde l’euro di resto fra i fumetti e sposta pacchi di roba pur di trovarlo, impanicatissima. Tranquilla, ragazza mia, ti perdono lo stesso.
-ore 10.12, Capito davanti a Uno studio in Rosso. Parlo con Uzzeo sul suo nuovo libro, ci scambiamo opinioni e consigli letterari, nonché qualche curiosità sul collettivo romano. Mauro porge i saluti a tutta la redazione e con il suo Non ti stavo cercando fra le mani, scappo via saltellando a mo’ di Bianconiglio.
-ore 10.30, Vedo le stampe della Divina Commedia fatte da Dell’Otto. Informazione per non mi conosce: mi occupo di letteratura medievale e raggiungo in quel momento il Nirvana. Ora sono chiaramente in camera mia.
-ore 11, Snack, leggasi mandarini. Nel frattempo la pioggia ci fa ciao ciao ed esce il sole.
-ore 11.15, Padiglione Fumetterie: zero offerte se non per manga invenduti, 4 padiglioni senza senso. Dove sei, stand salvifico che mi facevi il 40% di sconto sui titoli Vertigo?
-ore 12, Altra pausa pranzo, percorrendo le mura e scansando zombie. Feudalesimo e Libertà ricorda a tutti i Luca presenti in fiera che qualcuno gli è genitore.
100_4719-ore 12.30, Games! zero coda grazie a Dio, ma dentro è l’inferno. Volevo un dado carino per giocare in famiglia, li ho visti a 4 metri di teste da me e sono passato oltre.
-ore 12.40, Uno mi urta con una bella scatola di un gioco da tavolo nuova fiammante: mi è sembrato di essere dentro Bruti, dal vivo. Peccato non avessi una carta per parare.
-ore 12.50, Stand minifigures Lego: come tornare a cinque anni esatti. Darth Vader mi dice che non conosco il potere del Lato Oscuro da sopra la scrivania, in questo preciso momento.
-ore 13, Saluto al Sindaco del Mondo di Nerd, Federico Guerri, che stava aspettando Gipi al suo stand, inviando i saluti all’eccellentissima Cate, non presente in fiera. Di conseguenza, visito l’esposizione delle tavole del gioco, mentre Gian Alfonso Pacinotti si riposa su una seggiola fra una mazzata e l’altra.
-ore 13.30, Torno in città, verso l’area Star Wars, Anfiteatro romano, passando accanto al bistrot dedicato.
-ore 13.45, Visitata l’area delle Guerre stellari: cioè un negozio, fine, e un paio di Lego in esposizione che mi ricordano che non posso avervi tutte per me.
-ore 14, Film! Piazza san Michele: du’ trailer. E il boccino d’oro.
-ore 14.15, Belle e Alice mi stanno davanti ai Film, celestiale visione.
-ore 14.30, Pausa relax gambe e schiena.
-ore 14.45, Becco Dario Moccia al suo stand, tutto solo; ne approfitto e cortesemente lo saluto in nome della redazione.
claire wendling-ore 15, Voglio l’autografo della Wendling! Peccato che non sapessi della lista: dovevo sospettare l’inghippo. Claire, quando torno in Francia ti troverò, fosse anche ad Angouleme!
-ore 15.10 Fila per Ambrosini.
-ore 15.15, Passa il buon Jacopo Cerretti, mio diretto superiore, il quale si fa la fila con me per quattro chiacchiere.
-ore 16.20, Arriva Ambrosini in ritardo: firmo e mi rimetto in fila per accompagnare Jacopo da Villa, per la firma della variant di Zagor.
-ore 17, Girovagando per la fiera in due, alla ricerca di Sio.
-ore 17.30, Jacopo non riesce a farsi firmare Il Divino causa carenza autori: si fugge in stazione verso Firenze su carri bestiam… ehm, su confortevoli e spaziosi mezzi pubblici.

IL BILANCIO FINALE

Positivo, decisamente. Fa sempre piacere tornare nella città toscana, anche solo per la struttura architettonica e il clima festoso che si respira: fortunatamente non c’è stata un’affluenza eccessiva a mio parere, abituato com’ero al fine settimana, e ho potuto vedere molto in circa nove ore di visita; ho saltato appieno Japan Town, lo so, ma solo perché non rispecchia il mio interesse. Però muoversi tra pacchi di fumetti, alla ricerca dei propri tesori prima che altri predoni vi mettano le mani sopra, da sempre quella sensazione di partire all’avventura per questa Fiera: e per un istante, sono uno, mi sento Indiana Pipps… cioè, Jones.

Fonte: Me stesso, se lo ritenete affidabile. A me quello lì non è mai piaciuto.

Andrea Tondi

Filologo romanzo, vive nel suo mondo fatto di cavalieri e avventure mistiche nella foresta. Quando torna nel mondo reale, scrive di fumetti.

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.