[Speciale Florengers] C4 Chiacchiere con… Stefano Simeone

Dopo l’uscita del primo episodio di Florengers (lo potete trovare su Verticalismi, cliccando qui), continuiamo con i nostri contenuti speciali dedicati allo spin-off (spin-oso) di Vivi e Vegeta. Questa settimana siamo in compagnia di Stefano Simeone, co-creatore insieme a Francesco Savino di Vivi e Vegeta e autore/disegnatore con all’attivo già diversi titoli, tra cui Ogni piccolo pezzo. Stefano, che ha disegnato e colorato (con l’aiuto del prode Lorenzo Magalotti) tutti gli episodi regolari di VeV, in Florengers ha deciso di lasciare spazio agli altri autori per quanto riguarda i disegni, e si occuperà della realizzazione delle copertine. Prima di lasciarvi all’intervista vi ricordo che per restare aggiornati su tutte le news dedicate a Florengers, qui trovate la pagina Facebook ufficiale di Vivi e Vegeta. Noi ci rivediamo settimana prossima con un’altra intervista speciale. Con chi? Non ve lo diciamo perché siamo delle brutte persone, restate sintonizzati e lo scoprirete lunedì!

Florengers - cover

C4 Comic: Ciao, Stefano! Ben ritrovato sulle pagine di C4 Comic!
Stefano Simeone: Ciao!

Work in progress: lo step 1 della lavorazione sulla prima cover di Florengers

Work in progress: lo step 1 della lavorazione sulla prima cover di Florengers

C4C: Anche questa volta, la scusa per fare due chiacchiere è legata ai webcomic e in particolare a Vivi e Vegeta. A tal proposito ti andrebbe di raccontarci le tue impressioni, emozioni e riflessioni, a distanza di un anno dall’inizio della vostra avventura (tua e di Francesco Savino) su Verticalismi?
S: Di Vivi e Vegeta si è parlato tanto, ha avuto una buona risonanza, in tanti l’hanno letto e a tanti è piaciuto. Questa, per quanto mi riguarda, è stata la soddisfazione più grande, ovvero il raggiungimento degli obiettivi che mi ero prefissato: fare una storia bella, divertente, e renderla disponibile gratuitamente.

C4C: La prima stagione di Vivi e Vegeta è stata caratterizzata dalle splendide cover di Roberta Ingranata e dai tuoi disegni sulla serie regolare, mentre per Florengers hai deciso di occuparti delle copertine degli episodi. Puoi anticiparci qualcosa? Cos’hai in mente per tener botta a questo ingrato compito?
S: Non ne ho idea, stamattina mi è venuta voglia di fare una cosa un po’ pittorica, staremo a vedere. Di sicuro, mi terrò lontano dai layout di Roberta, perché sennò poi uno può fare i paragoni e dicono che le mie cover sono brutte. Sarebbe un duro colpo per la mia già scarsa autostima. Non mi sembra il caso.

Work in progress: lo step 2 della lavorazione sulla prima cover di Florengers

Work in progress: lo step 2 della lavorazione sulla prima cover di Florengers

C4C: Sempre a proposito di riflessioni ex-post, aver lavorato a lungo sul formato verticalista ha in qualche modo cambiato il tuo approccio alla tavola?
S: In realtà, ho cominciato a “piegare” la prospettiva un po’ di più del solito. A parte quello, nei fumetti su carta raramente preferisco la vignetta verticale, la trovo più difficile da gestire. Il formato verticalità è diverso, con lo scroll hai le panoramiche, una sorta di movimento di camera, totalmente in mano al lettore.

C4C: Oltre a sopportare con pazienza le angherie e i soprusi di Francesco (Savino) su Florengers, stai lavorando a qualcosa in questo periodo? Quali sono i tuoi prossimi progetti?
S: Ho finito da un po’ il nuovo libro per Bao Publishing. Dovrebbe uscire nei primi mesi del 2016. Per il resto, sto curando le copertine della serie di libri L’accademia dei supereroi per Piemme, coloro Kriminal per Mondadori Comics. Sto lavorando a una serie di tre fumetti, un progetto nuovo che scrivo soltanto, lasciando l’arduo compito a una persona estremamente più brava di me. Ne sentirete parlare. Per il resto, ho cominciato un paio di progetti nuovi totalmente miei, ma è davvero presto 🙂

Work in progress: il risultato finale, la cover "nuda"

Work in progress: il risultato finale, la cover “nuda”

C4C: Stefano, è inutile rimandare. Ti tocca. Qual è la tua kryptonite? Non vale rispondere con: “Le domande su quale sia la mia kryptonite”. Insomma, non hai scampo.
S: Sul serio? Ancora? Va bene. In generale, mi fa paura la ripetizione, ovvero appoggiarsi totalmente a qualcosa che funziona, senza un’evoluzione, senza sperimentare o cambiare o provare a spostare qualcosa. Prendere elementi di cose che funzionano e mescolarli senza una logica. Mi fa paura la scarsa apertura mentale alle novità, la valutazione in negativo a prescindere di nuovi prodotti, di nuove iniziative. Insomma, ho un sacco di kryptoniti, la soluzione che ho trovato è ignorarle e, per quello che è possibile, fare quello che mi va di fare.

C4C: Ti ringraziamo per aver pazientemente risposto alle nostre domande. A presto e in bocca al lupo per i tuoi progetti!
S: Siete tutti bellissimi!

Marcello Bertonazzi

Newser e recensore milanese. Ha passato due terzi della sua esistenza a drogarsi di fumetti, libri e a collezionare dischi. Entra ed esce in continuazione dal tunnel delle serie tv. Pare purtroppo non ci sia più niente da fare. Felicemente irrecuperabile.

Potrebbero interessarti anche...

2 Risposte

  1. 30 novembre 2015

    […] episodio di Florengers, lo spin-off di Vivi e Vegeta, un webcomic creato da Francesco Savino e Stefano Simeone. I due loschi figuri appena nominati li abbiamo intervistati negli scorsi giorni, oggi è il turno […]

  2. 28 settembre 2016

    […] nuovo graphic novel di Stefano Simeone è la storia di Francesca e delle diciotto virgola tre volte in cui si è innamorata nella sua […]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.