[Speciale Florengers] C4 Chiacchiere con… Lorenzo Magalotti (17 dicembre 2015)

L’entità occulta che governa la pagina Facebook di Vivi e Vegeta punta giustamente l’attenzione sulle due iniziali più chiacchierate del momento: SW. Avete capito di cosa sto parlando? Sì? Ah, Star Wars dite? E invece no, stolti! Si parla della Sicchiolotti Week, altrimenti nonché detta settimana dedicata a Dario Sicchio (qui trovate l’intervista a Dario) e Lorenzo Magalotti, rispettivamente testi e disegni e colori del secondo episodio di Florengers, lo spin-off di Vivi e Vegeta. Proprio Lorenzo è nostro ospite sulle pagine di C4 Comic per una chiacchierata sobria e mai faceta, come ormai vi abbiamo da tempo abituati. Buona lettura!

Magalotti 04

C4 ComicCiao, Lorenzo! Bentornato su C4 Comic!
Lorenzo Magalotti: Ciao, lieto di essere di nuovo con voi! [si ricorda della cosa fatta da Francesco Savino e ride anche lui]

C4CPartiamo subito col botto. Di recente qualche losco figuro (a.k.a. io), di quelli che pretendono di scrivere di fumetti, ha storpiato il tuo cognome in un’intervista uscita le scorse settimane. Cosa rispondi a questa provocazione? Vogliamo vedere le mazzate.
L.M.: La storpiatura del mio cognome è una disgrazia che affligge la mia famiglia da generazioni. Certe persone vogliono solo vedere il mondo bruciare e non appena trovano qualcosa di bello bello in modo assurdo sono subito lì che vogliono rovinarla. È da anni che convivo con la condanna di questo cognome meravigliosamente stupefacente e per questo motivo scelsi di intraprendere la pratica delle arti marziali, volevo difenderne la beltà. D’altronde, come disse Gandhi: “Nel dubbio mena”. [agita il pugno]

C4C: Di cognome mi chiamo Bertonazzi, capisco perfettamente quello di cui stai parlando [annuisce con gli occhi lucidi dall’emozione]. Ma andiamo oltre, non è passato nemmeno un anno e ti stiamo già intervistando di nuovo “per colpa” di Vivi e Vegeta o meglio, in questo caso, di Florengers. Insomma, sta diventando un vizio.
L.M.: Ci sono vizi peggiori. Tipo gli album di figurine o la musica pop coreana. [incolla una figurina di Psy]

Il cantante pop Psy è sorpreso nell'apprendere di essere una delle passioni musicali del Magalotti.

Il cantante pop Psy è sorpreso nell’apprendere di essere una delle passioni musicali del Magalotti.

C4CQuando hai iniziato a lavorare all’episodio di Florengers, quanto ti ha aiutato l’esperienza fatta sulla prima stagione di Vivi e Vegeta?
L.M.: Abbastanza, devo ammettere. Conoscevo già la Terr- pardon, la Serra dove si sarebbero svolte le vicende della storia, quindi i palazzi a forma di vaso, le piante antropomorfe (o le persone vegeformi ®?), e così via. Anche per alcuni personaggi come Vincent, Kheyry e Tholl che mi sono trovato a disegnare piuttosto facilmente, avendo già assimilato il loro design lavorando sulla serie principale. [si ferma a giocare con un gattino]

Un'immagine del secondo episodio di Florengers.

Un’immagine del secondo episodio di Florengers.

C4CL’episodio che hai disegnato e colorato è stato scritto dal bravissimo Dario Sicchio (che abbiamo ovviamente intervistato). Guarda caso è anche l’autore di un altro webcomic in cui tu sei il disegnatore, sto parlando di Walter Dice (se non lo avete ancora iniziato, andando su Verticalismi trovate i primi episodi). Com’è nata la vostra collaborazione?
L.M.: Sicchio? Mmmh no, non mi dice niente, probabilmente avete sbagliato persona. Uno sceneggiatore con cui mi trovo così bene a lavorare non avrebbe mai un cognome così volgare e io di cognomi me ne intendo, credetemi. Ricordo come ci incontrammo per caso in un giorno di pioggia, in studio da me. Mi fu presentato da Stefano (Simeone (questo sì che è un bel cognome)). Nacque subito un’intesa, grazie anche alla somiglianza di età, l’aver frequentato, in maniera inconsapevole, le stesse scuole superiori, ma soprattutto agli sguardi languidi che ancora oggi ci scambiamo. Poi Mirko (Oliveri) finita la pioggia… [canticchia Cristina D’Avena]

Walter dice, il webcomic disegnato da Lorenzo e scritto da Dario Sicchio.

Walter dice, il webcomic disegnato da Lorenzo e scritto da Dario Sicchio.

C4CLorenzo, quali sono i tuoi progetti futuri?
L.M.: Intanto dovrei finire di disegnare Walter Dice [ride molto, ma MOLTO nervosamente]. Inoltre al momento sono impegnato a lavorare al progetto di un libro di cui, a costo di risultare antipaticissimo, purtroppo al momento non posso davvero dir nulla. A parte che, mmmh, boh? Ha le orecchie?

Lo Scultore - coverC4C: È giunto il momento di C4 Comodino: quali sono gli ultimi tre fumetti che hai letto che ti senti di consigliare ai nostri lettori?
L.M.: Dunque, secondo il mio modesto parere, Lo Scultore di Scott McCloud e Il Porto Proibito di Teresa Radice e Stefano Turconi sono i libri usciti nel 2015 che meritano senza dubbio di essere letti. Nell’insieme, storia e disegni di entrambi sono riusciti a Il Porto Proibito - covertoccare delle corde in me molto sensibili e li hanno resi due oggetti della mia libreria a cui tengo veramente moltissimo. Come terza scelta, invece, mi sento di consigliare Hadez, la raccolta degli episodi del webcomic di Ilaria Catalani e Silvia Tidei. A parte l’indubbia qualità oggettiva del prodotto, ciò che mi ha riempito di meraviglia è stato il fatto che le due autrici abbiano praticamente la mia stessa età e che, nonostante ciò, siano riuscite a sfornare un fumetto abbastanza in controtendenza con le leggi di mercato che ci hanno insegnato alla scuola di comics. È un fumetto in cui hanno messo dentro tutto ciò che piace loro, e malgrado la rischiosa scommessa, questa cosa ha funzionato alla grande! Tutto ciò mi carica di entusiasmo per i miei progetti futuri, abbiano essi le orecchie o meno.

C4CLorenzo, ti tocca: qual è la tua kryptonite?
L.M.: Tsk, mi trovi preparato. È la Na2OLi2O(SiO2)2(B2O3)3H2O, ovvero la Jadarite.

La Jadarite in un'immagine che la ritrae sul set del nuovo film dedicato a Superman.

La Jadarite in un’immagine che la ritrae sul set del nuovo film dedicato a Superman.

C4CA presto, Lorenzo!
L.M.: A presto! Grazie mille! [schiva un cacciavite]

Marcello Bertonazzi

Newser e recensore milanese. Ha passato due terzi della sua esistenza a drogarsi di fumetti, libri e a collezionare dischi. Entra ed esce in continuazione dal tunnel delle serie tv. Pare purtroppo non ci sia più niente da fare. Felicemente irrecuperabile.

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