[Speciale Florengers] C4 Chiacchiere con… Simone e Mattia Di Meo

Lo ammetto, sono emozionato. Sto per pubblicare la mia prima intervista doppia! La ghiotta occasione è ancora una volta Florengers, lo spin-off di Vivi e Vegeta, opera delle menti malvagie di Francesco Savino e Stefano Simeone. Ieri è uscito su Verticalismi il terzo episodio di Florengers e dopo aver intervistato Leonardo Favia, autore dei testi, oggi è il turno di Simone e Mattia Di Meo, che nonostante le apparenze non sono fratelli, cugini, parenti. Insomma hanno lo stesso cognome ma non si odiano come si fa nelle famiglie per bene. Prima di lasciarvi vi ricordo che per rimanere aggiornatissimi su Florengers, c’è la pagina Facebook di Vivi e Vegeta. Buona lettura!

Florengers 03

C4 Comic: È con grande piacere che mi accingo a fare la mia prima intervista doppia. Simone, Mattia, benvenuti su C4 Comic!
Simone Di Meo: Ciao Marcello, è un piacere!
Mattia Di Meo: Grazie, è un vero piacere!

C4C: La prima domanda è uno spazio libero per presentarvi ai nostri lettori. Simone e Mattia Di Meo, stesso cognome, entrambi fumettisti ma nessun grado di parentela. Il mistero si infittisce! Avete voglia di raccontarci un po’ di voi?
S.D.M.: Ciao a tutti! Si, allora ehm… Cosa dire di me, sono un disegnatore (non si era capito) ma nasco come inchiostratore! Nella vita vivo di carta, china, baseball e fumetti (le serie tv sono ormai scontate), da un paio d’anni lavoro per Topolino e collaboro con parecchie case editrici americane e inglesi (IDW, Dynamite, Titan, Aspen, Zenescope ecc…) amo variare in quello che faccio, mi rende felice passare da uno stile ad un altro, insomma, uso il mio lavoro per non annoiarmi mai!
M.D.M.: Classe 1990, disegno e coloro fumetti e vivo male… aggiungere altro sarebbe prosaico.

Con Simone ci siamo conosciuti grazie ai social network più di un anno fa e abbiamo presto scoperto di condividere anche la passione per gli stessi disegnatori, il che ci rende simili nel segno per alcuni versi… il terapista dice che può capitare e che va tutto bene.

Incrociarci sulle tavole era inevitabile!

Un piccolo estratto dal terzo episodio di Florengers, disegni di Simone Di Meo e colori di Mattia Di Meo.

Un piccolo estratto dal terzo episodio di Florengers, disegni di Simone Di Meo e colori di Mattia Di Meo.

C4C: Com’è siete finiti nella truppa di Florengers?
S.D.M.: Sono entrato nel team di questa bellissima avventura grazie a Francesco Savino, che un bel giorno mi ha chiesto “Hey, ti andrebbe di disegnare uno speciale di Vivi e Vegeta?” e visto che, tempo prima, già lo avevo stalkerato per sapere se ci fosse stata la possibilità di fare qualcosa per questo bellissimo web-comic, ho accettato al volo!
Poi vabbè, i testi sono di Leonardo Favia, era inevitabile la mia felicità!
M.D.M.: Grazie a Simone, che ha pensato di coinvolgermi. Non vedevamo l’ora di collaborare e far sbroccare qualcuno per via dello stesso cognome. Ci siamo già tolti qualche soddisfazione!

Dal layout alla china, una sbirciata dietro le quinte al lavoro di Simone!

Dal layout alla china, una sbirciata dietro le quinte al lavoro di Simone!

C4C: Si tratta della vostra prima collaborazione? Com’è stato il processo lavorativo tra disegno e colore e, più in generale, cosa cambia nell’approccio al lavoro con un webcomic rispetto a un fumetto cartaceo?
S.D.M.: Si, è la prima collaborazione tra me e mio fratello “non-fratello”. In verità è stato davvero molto semplice, io e lui disegnamo con forme molto simili, questo mi rendeva già da subito fiducioso della riuscita di un buon lavoro con lui Florengers - Di Meoai colori. Per quanto riguarda il processo è stato davvero fluido, ogni volta che terminavo una china la passavo a Stefano, Francesco e Leonardo per l’approvazione, dopodiché inviavo il file completo a Mattia che partiva subito a razzo con le secchiate di colore; quasi tutto quello che è il risultato finale lo devo ai suoi colori luminosi e limpidi. Altro punto, se devo dirla tutta, non trovo molta differenza tra il fumetto cartaceo e quello web, nella realizzazione. Bisogna tener conto di due punti fondamentali sostanzialmente, il primo è che uscendo su Verticalismi il lettore avrà una visione d’insieme dall’alto verso il basso e non da sinistra a destra, mentre il secondo punto è solamente una questione tecnica sui colori differenti da schermo a stampa!
M.D.M.: La nostra prima collaborazione e la mia prima esperienza da colorista sui disegni di un altro autore. Colorare Simone mi è venuto molto naturale, per via delle affinità stilistiche, e il metodo di lavoro è stato praticamente lo stesso che utilizzo sulle mie tavole.

La differenza d’approccio a un webcomic rispetto a un fumetto cartaceo, per quanto riguarda il colore, sta nel non doversi preoccupare della resa su carta, quello che vedi sullo schermo è quello che vedrà poi il lettore. In più si può lavorare liberamente in tricromia (RGB) e ottenere colori più sgargianti… insomma, si colora più sereni.

Le note per i colori che Simone ha scritto per Mattia. La pucciosità regna sovrana.

Le note per i colori che Simone ha scritto per Mattia. La pucciosità regna sovrana.

SCI-FI

Un’anteprima della serie sci-fi a cui Mattia sta lavorando.

C4C: Quali sono i vostri progetti futuri?
S.D.M.: I miei progetti futuri? Be’… Da dove comincio? Diciamo che sto lavorando a parecchio cose per questo 2016, ci sono di mezzo amici tra cui il buon Mattia, ma non possiamo dirvi nulla, per ora! Per il resto ho carne al fuoco oltreoceano, ma aspettiamo!
M.D.M.: Insieme a Michele Monteleone ci prepariamo a lanciare, su Verticomics, una serie che ha per protagonista una ragazzina spacca-crani alieni, ambientata in una New York degli anni ottanta sci-fi, in cui umani e extraterrestri convivono… sarà un fumetto di menare! Inoltre sto lavorando a un fanta-western insieme a Giulio Cerasaro. Si tratta di un’avventura folle che vede tra i protagonisti creature bizzarre e pistoloni che sparano oggetti di ogni tipo, ambientata in un improbabile Far West. In più con Simone ci ritroveremo presto fianco a fianco in un paio di occasioni!

Qualcuno ha detto fante-western?

Qualcuno ha detto fante-western?

C4C: Angolo C4 Comodino: tra gli ultimi fumetti che avete letto, quali sono tre titoli che vi sentireste di consigliare ai nostri lettori?

B O N E. 'nuff said.

B O N E. ‘nuff said.

S.D.M.: Quanto mi piace parlare di fumetti! Allora, nell’ultimo periodo ho letto due titoli interessanti,(oltre, naturalmente, alle serie regolari che leggo mensilmente come orfani e Dylan) un libro BELLISSIMO che voglio consigliarvi è Green Manor pubblicato in Italia da Bao Publishing, un segno francese per brevi novelle investigative! Il secondo è Polpette Spaziali di Craig Thompson edito da Rizzoli, su di lui non mi esprimo, diciamo che negli anni le sue opere stanno diventando una certezza, leggetelo! Mentre per l’ultimo ma non ultimo, BONE (Bao Publishing), ormai è qualche anno che è in circolazione, ma per me è uno dei migliori titoli di sempre, più di 1000 pagine d’avventura, una boccata d’aria fresca ad ogni pennellata e vignetta inchiostrata, davvero consigliato!
M.D.M.: Last man di Balak, Sanville e Vivies, Benvenuti a Lalaland di Luciop e La fortezza di Sfar e Trondheim.

FLORENGERS 2

Un piccolo estratto dal terzo episodio di Florengers, disegni di Simone Di Meo e colori di Mattia Di Meo.

C4C: L’ultima domanda, la più temuta di tutte: qual è la vostra kryptonite?
S.D.M.: La mia kryptonite è il digitale! Da un paio d’anni lavoro quasi totalmente con Mac e Cintiq e sentirmi così legato ad un oggetto mi fa stare male, ho sempre paura che salti la corrente!
M.D.M.: Rileggendomi direi le interviste… ma ora ci faccio pace.

C4C: Grazie per la disponibilità, ragazzi, è statu un vero piacere! A presto!
S.D.M.: Grazie a voi per le domande, è sempre un piacere!
M.D.M.: Grazie a voi! A presto!

Marcello Bertonazzi

Newser e recensore milanese. Ha passato due terzi della sua esistenza a drogarsi di fumetti, libri e a collezionare dischi. Entra ed esce in continuazione dal tunnel delle serie tv. Pare purtroppo non ci sia più niente da fare. Felicemente irrecuperabile.

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