Grand Prix: il Festival di Angoulême risponde alle critiche sull’assenza di fumettiste

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Solo ieri vi abbiamo elencato le annuali candidature al Grand Prix del Festival Internazionale del Fumetto di Angoulême, una delle manifestazioni più rilevanti per la nona arte a livello culturale in Europa. E anche a causa di tale riconosciuta importanza ha fatto scandalo la completa assenza di nomi femminili tra i trenta candidati al premio. Nelle ore successive all’annuncio, il Collectif des créatrices de bande dessisée contre le sexism, gruppo che raccoglie più di cento fumettiste da tutto il mondo, ha alzato la voce richiedendo di boicottare il Festival, e in particolare il Grand Prix, fintanto che l’organizzazione non avesse presentato una nuova lista di nomi.

Riad-Sattouf-Poco dopo è stato il momento della solidarietà da parte dei colleghi, in particolare di quelli candidati al Grand Prix 2016. Seguendo l’esempio di Riad Sattouf (L’arabo del futuro I e II), infatti, altri nove fumettisti hanno dichiarato personalmente o attraverso il proprio editore di rifiutare la candidatura al premio francese, fornendo come ovvia motivazione la completa assenza di colleghe di sesso femminile nella lista diffusa. Questi i nomi degli autori che hanno deciso di non accettare la candidatura al premio: Daniel Clowes, Chris Ware, Charles Burns, Riad Sattouf, Joann Sfar, Milo Manara, Pierre Christin, Etienne Davodeau, Christophe Blain e Brian Michael Bendis. Alcuni di questi nomi sono veri e propri pilastri del fumetto internazionale, la reazione da parte dell’organizzazione del Festival non poteva farsi attendere.

Poco fa è stato infatti diffuso un comunicato nel quale, in sintesi, viene dichiarato che, sebbene il Festival adori la presenza di donne creatrici nel mondo del fumetto, la storia di questa forma espressiva è stata per anni ad appannaggio degli uomini. Come dichiarato dall’amministratore delegato del Festival Franck Bondoux:

Sfortunatamente, nella storia del fumetto compaiono poche donne. Questa è la realtà. Allo stesso modo, andando al Louvre, troverete poche donne fra gli artisti esposti.

rumiko takahashiEppure proprio Riad Sattouf, nella sua dichiarazione di esclusione dalla nomination, ha nominato a titolo di esempio cinque nomi papabili per l’importante riconoscimento: Rumiko Takahashi, Julie Doucet, Anouk Ricard, Marjane Satrapi, Catherine Meurisse.
Riprendendo l’intervento rilasciato sul sito ufficiale del Festival, l’organizzazione dichiara che per farsi un’idea dell’attuale importante contributo delle donne al mondo del fumetto non è tanto il Grand Prix che bisogna guardare, quanto la Selection Officielle 2016.
Nonostante tutto ciò, il post dell’organizzazione termina con la dichiarazione seguente:

[…] Di conseguenza, il Festival introdurrà nomi di autrici all’interno della lista dei nominati al Grand Prix 2016, senza rimuovere alcun autore precedentemente candidato.

Fonte: Sito Ufficiale del Festival di Angoulême, Robot6 CBR

Marzio Petrolo

Appassionato e lettore di fumetti da più di un decennio. Affamato di fumetti intelligenti, bizzarri, magici, ermetici o almeno esoterici. Debitore a vita di Neil Gaiman e della sua prosa.

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