“Filastin”: a febbraio la ristampa del volume Eris Edizioni

Arriva a Febbraio la ristampa di “Filastin”, prima raccolta pubblicata in Italia con i lavori del più grande cartoonist palestinese, assassinato a Londra a causa delle idee espresse nelle sue opere.

Cover Filastin_lowNaji al-Ali è uno dei vignettisti più importanti della storia del mondo arabo, e alla sua morte ha lasciato un’eredità di migliaia di vignette. Eris Edizioni con un attento lavoro di restauro ha riportato all’aspetto originario, come furono pubblicate dai quotidiani, 175 vignette. Grazie alla digitalizzazione dei disegni originali, e su grosso formato, eseguita dalla famiglia di Naji al-Ali, Eris ha potuto procedere a un restauro atto a eliminare, sempre sul supporto digitale, il deterioramento della carta che in alcuni casi comprometteva l’integrità dei disegni. Un attento e lungo lavoro che consente di godere oggi del lavoro di Naji al-Ali proprio come l’autore lo aveva pensato e realizzato per la pubblicazione sui quotidiani arabi. La collaborazione con la famiglia al-Ali ha permesso di implementare le vignette originali con la datazione, note e commenti che rendono Filastin la pubblicazione europea più completa su Naji al-Ali.

Il volume è diviso in 5 capitoli tematici, introdotti dalla parole di Naji al-Ali stesso, tratte da un’intervista inedita in Italia, rilasciata nel 1984 alla scrittrice e intellettuale Radwa Ashour e definita da Naji al-Ali come suo testamento. Raccontando la sua vita, spiegando il suo lavoro, il suo impegno, la sua visione politica, questi estratti consentono al lettore italiano di comprendere profondamente il valore non solo di ogni singola vignetta, ma di tutta l’opera dell’autore.

Filastin in arabo significa Palestina.

filastin eris quartaNaji al-Ali è uno dei suoi figli e ancora bambino ha dovuto lasciarla per diventare profugo, come la maggioranza dei palestinesi, a causa della proclamazione dello Stato d’Israele. Filastin è la terra in cui non ha potuto fare ritorno ed è il centro di tutta la sua opera artistica ma, come afferma lui stesso, «non solo nel senso geografico, ma anche umano e simbolico, cioè la causa giusta ovunque sia nel mondo».

Naji al-Ali è stato assassinato a Londra nel 1987 per quelle idee politiche che ha espresso con forza nelle sue opere ogni giorno della sua vita, lavorando per le maggiori testate giornalistiche del mondo arabo. Il suo obbiettivo era quello di avere un dialogo diretto e quotidiano con chi viveva la sua stessa realtà, dal Campo Profughi palestinese alle grandi città arabe. Handala, il suo personaggio più importante, il bimbo che mostra le spalle a chi le ha voltate al popolo palestinese e rivolge lo sguardo solo al dolore della sua gente, è una vera e propria icona della resistenza palestinese ed è popolarissimo nei paesi arabi come nel resto del mondo.

Introduce il libro la prefazione del vignettista italiano Vauro Senesi, che a modo suo coglie il significato universale e purtroppo ancora attuale di Handala, il bambino sempre girato di spalle, che rivolge lo sguardo solo alla sua gente, il popolo palestinese come qualsiasi altro popolo umiliato, disegnato da Naji al-Ali e diventato una vera e propria icona.

Anche altre figure di rilievo internazionale come il fumettista inglese Joe Sacco e il vignettista francese Plantu hanno scritto per l’uscita del libro degli endorsement che testimoniano la loro ammirazione per l’opera e l’impegno di Naji al-Ali:

«Naji al-Ali è stato uno dei più coraggiosi vignettisti al mondo e probabilmente nessun vignettista arabo ha avuto un impatto così a lungo termine come Naji al-Ali. Il suo nome risuona ancora nei campi profughi palestinesi e il suo sempre sofferente personaggio, Handala, resta un simbolo di memoria storica e resistenza. Lasciate che le sue vignette piovano come pugni su tutti quelli che hanno tenuto schiacciati gli oppressi e gli espatriati.»

Joe Sacco

«Il piccolo personaggio creato da Naji al-Ali si chiama Handala: è sempre disegnato di spalle ed è un personaggio emblematico della lotta del mondo arabo. Ancora oggi, in tutta la stampa araba si continuano a trovare i suoi disegni in bianco e nero. Il giorno in cui la Palestina avrà il suo Stato e in cui il piccolo personaggio di spalle potrà tornare a casa sua, si volterà e guarderà il lettore. Non siamo ancora pronti a smettere di stampare i disegni di Naji al-Ali!»

Plantu

Anche il giornalista de Il Manifesto Michele Giorgio, una delle voci giornalistiche più autorevoli sulla Palestina e il mondo arabo in Italia, ha voluto lasciare un suo profondo pensiero su come l’opera di Naji al-Ali continui a influenzare il suo lavoro e il suo impegno:

«Quando da ragazzo vidi per la prima volta un cartoon con quel bambino sempre di spalle, muto, con le mani intrecciate dietro la schiena che osservava la tragedia nazionale palestinese, compresi che una semplice matita, più di tante parole, può trasmetterci idee e passioni e far crescere dentro di noi la voglia di lottare per una causa giusta. Naji al-Ali, attraverso quel bambino con i piedi nudi, come i ragazzi dei campi profughi palestinesi, ha contribuito ad allargare l’orizzonte del mio impegno.»

Michele Giorgio

Attraverso il Comitato di Solidarietà del Popolo Palestinese di Torino (prezioso collaboratore dell’edizione del libro, nonché curatore della traduzione dei testi dall’arabo all’italiano, da anni organizza eventi culturali e incontri con l’intento di supportare i prigionieri politici palestinesi e di rompere il silenzio assordante che sovrasta quel lembo di terra www.terrapalestina.it), parte del ricavato di questo volume sarà devoluto ai progetti di “Addameer” (www.addameer.org) un’associazione palestinese che, con la sua sede a Ramallah nei Territori Palestinesi Occupati, da anni si occupa dei prigionieri politici palestinesi che continuano a resistere e a lottare nel silenzio e nel buio dei centri di detenzione israeliani.

Fonte: Eris Edizioni

Marzio Petrolo

Appassionato e lettore di fumetti da più di un decennio. Affamato di fumetti intelligenti, bizzarri, magici, ermetici o almeno esoterici. Debitore a vita di Neil Gaiman e della sua prosa.

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.