Alan Moore: perché l’autore di Watchmen non può più andare negli Stati Uniti

broughttolight1-620x782Una leggenda metropolitana del mondo del fumetto vorrebbe che Alan Moore, creatore di alcune tra le opere più apprezzate della Nona Arte, non possa più viaggiare negli Stati Uniti dopo l’uscita del graphic novel Brought to Light: Thirty Years of Drug Smuggling, Arms Deals, and Covert Action, un’antologia politica in due numeri pubblicata nel 1988 da Eclipse Comics. Il Bardo e Bill Sienkiewicz raccontavano in una maniera singolare il mondo delle spie ed in particolare quelle della CIA, criticando quel mondo aspramente.

broughttolight3-620x819Moore ha commentato l’accaduto, dichiarando di essere a conoscenza delle voci che lo vedevano coinvolto in questa storia, ma che la verità è ben diversa.
Semplicemente non si reca più negli USA poiché non ha il passaporto rinnovato e non ha nessuna intenzione di cambiare questo status quo al momento. Preferisce molto di più stare al suo tavolo a scrivere qualche nuovo fumetto o qualche “incomprensibile testo sulla magia”.

Fonte: Comic Book Resources

Pietro Badiali

Nato e cresciuto con Batman-The Animated Series ed i film di Tim Burton mi approccio ai fumetti anche grazie ai supereroi. Alla 150esima resurrezione decido di lanciarmi anche in altri campi. Ora sono un onnivoro: manga, graphic novel, BD, comics...l'importante è la qualità.

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