Deadpool: breve storia di un successo

Era la fine di ottobre 2014: come sempre in quel periodo mi aggiravo per le strade di Lucca Comics & Games con il mio fidato “amico da comics” Riccardo. Un “amico da comics” è colui che ti sprona a spendere ad ogni stand. Ad un certo punto notammo un gruppo di una trentina di pazzi vestiti di rosso e armati di spade che, muovendosi in gruppo, disturbavano e divertivano in maniera irriverente la grande calca tipica di quei giorni.

WP_20141101_12_56_03_Pro-1024x575Guardando più da vicino ci accorgemmo che erano tutti dei Deadpool; io come probabilmente altri tra voi, fino a due anni fa non avevo la minima dimestichezza con il mercenario chiacchierone, perciò chiesi a Riccardo, che è molto più vecchio di me e quindi molto più saggio, chi fosse quello strambo personaggio. Lui mi rispose con il suo tipico fare saccente: “È Deadpool! Non so niente di lui ma si dice che sarà il futuro tormentone Marvel.” In quel momento non feci particolare peso alle parole del buon “amico da comics”, credevo che fosse una sua subdola tattica per farmi comprare il fumetto, cosa che poche ore dopo ho fatto. Forse però neanche lui poteva sapere quanto fossero profetiche le sue parole.

IL SUCCESSO AL CINEMA E NEI FUMETTI

Due anni e mezzo dopo tutti si ritrovano a commentare un successo incredibile per questo irriverente personaggio, che oggi compare, oltre che nella sua serie regolare, in varie serie e mini-serie della Casa delle Idee come: Deadpool Uccide, Deadpool Classic, Cable & Deadpool e molte altre che sicuramente anche in questo momento stanno uscendo nelle fumetterie.

dedapool comicsMa indubbiamente il più sbalorditivo successo l’ha riscosso la pellicola diretta da Tim Miller uscita poche settimane fa: a oggi il film è in testa agli incassi del 2016, nonché all’ottantacinquesimo posto della classifica di tutti i tempi (boxofficemojo). Tutto questo essendo il primo r-rated a riuscirci, ovvero un film non adatto ai minori di anni 16 perché potrebbe contenere scene violente o sanguinose, un linguaggio molto forte e a tratti offensivo, oppure argomenti forti o scene di sesso. Tutte caratteristiche che possiamo ricondurre al film sul rosso chiacchierone e che Miller, insieme agli sceneggiatori Rhett Reese e Paul Wernick, è riuscito a rendere i punti di forza della pellicola.

Oltre ad ottenere un ottimo risultato al botteghino, Deadpool è riuscito anche nella non facile impresa di mettere d’accordo pubblico e critica con votazioni più che positive su tutti i siti e le riviste del settore, conquistando perfino in maniera abbastanza unanime i fan dei fumetti del mercenario chiacchierone, i fan dei fumetti in generale ma che non conoscevano Wade Wilson e infine anche chi di solito non è attratto dal mondo dei comics in generale. Se avete visto un po’ di questi film sapete che è veramente una grande sfida appassionare coloro che amano il fumetto e al tempo stesso chi non lo ha mai aperto neanche per sbaglio.

LE ORIGINI E L’ARRIVO AL CINEMA

Ma come ci è arrivato Wade al cinema? Dopo che nel 2004 la New Line Cinema abbandonò il progetto di un film su di lui, la prima a credere o sperare nel futuro successo di Deadpool è stata la 20th Century Fox, forte soprattutto dell’acquisizione dei diritti di tutti gli eroi mutanti dell’universo Marvel dal 1998.

 

Così nel 2009 Wade comparve per la priva volta sul grande schermo, precisamente nel film X-Men Le Origini – Wolverine. Ma in questo caso non venne rappresentato come il simpatico e irriverente chiacchierone, bensì in una versione molto più seria e con la bocca letteralmente cucita. Esperimento mutante non riuscito e soprattutto non apprezzato dai fan. Deadpool-leaked-test-footageFortunatamente, grazie anche allo stesso attore Ryan Reynolds determinato a dare il volto al vero Deadpool dei fumetto, circa cinque anni più tardi le cose sembrano andare nella direzione giusta. La comunità di amanti di Wade inizia a credere nella veridicità del progetto e, a rafforzare rumors e aspettative, contribuisce decisamente anche un video test in CGI che esalta i fan e convince la produzione. La decisone definitiva viene presa: il vero Deadpool arriverà al cinema.

 I PERCHÉ DEL SUCCESSO

star-lordMa perché questo film e questo personaggio hanno riscosso così tanto successo? Fondamentalmente la ragione principale è che questo film strizza l’occhio anche a tutti coloro che non hanno mai letto fumetti e non vogliono leggerne.  Un’operazione del genere l’abbiamo già vissuta con i Guardiani della Galassia (qui trovate la nostra recensione), un film che parla sì di personaggi dei fumetti ma che si rivolge a un pubblico decisamente più ampio.

Una cosa che può succedere guardando i film dell’universo cinematico Marvel è quello di sentirsi un po’ persi tra le miriadi di personaggi e connessioni cross mediali che troviamo in ogni nuovo capitolo. Oppure, non conoscendo bene la storia del protagonista, a volte non riusciamo ad essere coinvolti dalla vicenda che spesso tende verso un livello epico che può risultare eccessivo. Pellicole come questa, o come Guardians of the Galaxy, invece riescono a divertire e coinvolgere sia gli appassionati del genere sia gli spettatori “occasionali”, grazie agli elementi originali e di qualità dovuti al background artistico dei personaggi e al tono scanzonato e divertente con sprazzi di romanticismo tipici delle più classiche commedie americane.

635906234323529824-deadpool-DMC-2670-v068-matte.1045-rgbSe poi a questo motivo fondamentale aggiungiamo la scelta azzeccata di discostarsi dal politically correct, elemento tipico degli altri film dei super eroi Marvel, ecco che ci ritroviamo con un film riuscito e apprezzato. Con Deadpool infatti ridiamo, ci divertiamo e più di qualche volta ci giriamo verso i nostri vicini di poltroncina per capire se quello che abbiamo visto sullo schermo era solo nella nostra mente malata o se è successo davvero.

Un personaggio a fumetti che si presta esattamente a questo genere di film, un’operazione di marketing originale e perfettamente centrata, il tutto tenuto insieme da un attore motivato e deciso a portare in fondo un progetto che nella sua testa era ben chiaro dal 2009. Questi sono gli ultimi elementi che hanno contribuito al grande e praticamente unanime successo di una pellicola che ci regala un’ora e mezzo abbondante di divertimento. A questo punto sarà interessante vedere il proseguo della vicenda di Deadpool al cinema: si andrà verso un seguito ancora una volta r-rated? O si cercherà di inserire anche il mercenario chiacchierone all’interno della continuity Marvel più patinata?

deadpool_clip_hd.0Io mi auguro che proprio per le sue qualità da irriverente mattatore, sempre pronto a sfondare la quarta parete per sghignazzare insieme al lettore/spettatore, chiunque sia chiamato a farne il seguito opti per la prima opzione. Deadpool ha la piena coscienza di sé, sa di essere un personaggio dei fumetti e non riuscirà mai a prendere e farsi prendere sul serio. Perciò speriamo che nessuno cerchi di dare al mitico Wade Wilson un tono che per sua stessa natura non può e non vuole avere: lui è e deve rimanere il simpatico mutante rompiscatole dell’universo Marvel.

Alessandro Di Giulio

Il mondo del fumetto l'ho sempre amato da quando mia madre mi portò al primo Lucca Comics della mia vita, penso che ora si odi per questo; da allora li compro li leggo e li colleziono e non me ne sono mai pentito. Ho 31 anni mille passioni e una vita sola per poterle coltivare; questo è il cruccio di molti di noi. Cosa c'è di meglio allora di scrivere di una di queste grandi passioni?..

Potrebbero interessarti anche...

1 Risposta

  1. 22 marzo 2016

    […] se lo saranno perso, qualcuno voleva rivederlo ma non lo trovava e ce lo ha chiesto sui social: sull’onda del successo di Deadpool, ecco il FlashVic di Victorlaszlo88 in occasione dell’ultima collaborazione con […]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.