Collezionando: che fiera sarà?

CHE COSA CI DOBBIAMO ASPETTARE

imagePer tutti quelli che hanno buona memoria o più semplicemente ci sono stati il mese di marzo di qualche anno fa rappresentava la seconda occasione per godersi a Lucca la fiera del fumetto. Altri tempi, altri numeri. Era comunque una fiera minore, solo sorellastra della kermesse autunnale, ma comunque molto amata qui in città. Quando fu deciso di dimezzare le fiere per non disperdere energie e convogliare le risorse in un solo appuntamento la delusione fu difficile da buttare giù, oggi mi accorgo come fosse stato necessario amputare un ramo inutile pensando alla salute intera dei frutti della stessa pianta. A breve, dopo moltissimi anni, sembrerebbe essere riproposta l’antica formula della doppia data, ma non è proprio così. La festa dei giorni di Lucca Comics and Games sono fortunatamente una cosa, mentre Collezionando sarà per scelta un’altra. Ho avuto la fortuna di seguire sul nascere questa manifestazione che si pone, nell’abbondanza degli appuntamenti della penisola, come una cerniera tra due realtà distinte che sistematicamente si stanno allontanando e che hanno come spunto comune il fumetto.

DUE VELOCITÀ MA STESSA MATRICE

Se la mostra mercato di ottobre-novembre mette in luce tutta la sua stravagante esplosività, basata sulla vivacità di un pubblico principalmenteStampa giovane, la seconda cambia passo e offre un piatto più delicato, di altissima cucina, per quei veri buongustai che non amano fare in fretta, assaporando a piccoli morsi un boccone dopo l’altro. Insomma si è deciso di aprire un focus, di trovare uno spazio dedicato non solo alla storia e alla memoria del fumetto d’antiquariato, ma piuttosto è nata l’esigenza di avvicinare quella porzione di pubblico che generalmente considera il fumetto solo in aderenza alla propria generazione, relegando tutto il pregresso nella tenebra del desueto o anacronistico, senza soffermarsi sull’importanza e la bellezza di certi movimenti, titoli o autori che hanno fatto in modo che disegnare storie a fumetti potesse diventare qualcosa di più che fare “storielle“, elevando questa arte moderna ad un giusto livello culturale. Ovviamente non avrà un’impronta esclusivamente educativa ma piuttosto divulgativa, dove diventerà naturale scambiarsi opinioni, punti di vista e cogliere attraverso chi le ha vissute molte vicende che negli anni hanno costituito l’editoria attuale.

A SPASSO TRA GLI STAND

La formula ridotta del nuovo appuntamento fissato per il 2 e 3 aprile vedrà pure una nuova sede, non troppo lontana dalla città ma ancora tutta da scoprire. Il polo fieristico di Lucca Fiere & Congressi è situato in località Sorbano, in via della chiesa XXXII, tra.I, 237 e ha una capacità espressa in posti auto di 1200 posti e uno spazio coperto di oltre 7000 mq. Qui alloggeranno gli oltre 70 standisti, selezionati con cura e esponenti del miglior materiale in circolazione. A corredo sarà possibile trovare un fornito gruppo di ospiti tra i quali (Alfredo Castelli, Moreno Burattini, Walter Venturi e Sydney Jordan) e diverse mostre interessanti dedicate a Dylan Dog, Isabella, Teddy Bob, Comandante Mark e Genius. Per quanto riguarda gli espositori moltissimi, per non dire tutti, sono vecchie conoscenze e posso serenamente sbilanciarmi sull’assoluta qualità del materiale, al resto penserà il tempo e l’intelligenza delle persone, volte a migliorare quello che per questa edizione non andrà per il verso giusto. Per ultimo sottolineo la presenza di quelle realtà che animano il fumetto ogni giorno e che con passione ne fanno il centro di accese discussioni, questa è la larghissima schiera delle web community, alla quale anche noi apparteniamo, e proprio per questa ragione potrete trovarci lì per tutti e due i giorni della manifestazione.

sorbano

Riccardo Lucchesi

Tutto ha avuto inizio un giorno del 1988; ho comprato il numero 18 di Dylan Dog, Cagliostro! e non ho più smesso. Dylan ancora si trascina stanca, ma nel frattempo mi sono lasciato prendere la mano e ho invaso casa/e, non solo di fumetti ma ci ho messo un po' di sogni, di ricordi, di momenti, insomma ho misurato la mia vita tra pubblicazioni settimanali e mensili. E ora sono qua a scriverne per ricordarmi che ho fatto semplicemente la cosa giusta

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