CasaPound, attivista vandalizza stand Shockdom al Romics: “Non fa ridere”

qvando

Domenica pomeriggio, ultime ore del Romics. Tre tizi arrivano belli convinti allo stand di Shockdom. Uno, racconta la casa editrice nel proprio comunicato stampa, «fingendo un inciampo, versa della coca cola su alcuni volumi». Nel frattempo ne butta a terra una pila e chiede se ci siano ancora copie di quel “fumettodemmerda” di Qvando C’era Lvi.
A documentare il tutto sbuca oggi il video caricato su Facebook dallo stesso Davide Di Stefano, colui che ha dato vita a questa farsa: militante di CasaPound, ex responsabile nazionale del Blocco Studentesco, coordinatore nazionale di Sovranità e fratello del leader di Casa Pound, Simone Di Stefano. Sta cercando l’ultima pubblicazione di Daniele Fabbri e Stefano Antonucci, satira antifascista presentata in fiera con un inequivocabile sagomato del Duce appeso a testa in giù.

Oggi, di fronte all’improvvisa attenzione mediatica scaturita dal suo atto, l’arguto politicante ha pensato fosse il caso di rinverdire la propria candidatura a bullo delle medie: «si vede chiaramente che è una burla», ha dichiarato Di Stefano, non senza esprimere un profondo giudizio critico in merito alla pubblicazione, definita «un’opera ridicola che non è altro che il plagio di tavole realizzate da Zerocalcare qualche anno fa, solo che fa molto meno ridere».
shockdomShockdom, da parte sua, ha rilasciato un comunicato stampa dove fa presente che la “burla” in questione le è costata – dice – tra i 500 e i 1000 euro di danno e che sporgerà denuncia contro ignoti, che tanto ignoti a questo punto non sono più. Daniele Fabbri e Stefano Antonucci, che al momento dell’accaduto avevano già abbandonato la fiera, hanno invece già annunciato l’arrivo di un comunicato stampa (edit: pubblicato oggi qua) «per dire esattamente cosa ne pensiamo dei rigurgiti fascisti, perché di questo si tratta».

Ora, se da un lato potrebbe essere utile un disegnino dove Antonucci spieghi che cos’è e che cosa non è una burla, dall’altro l’unico dovere di fronte a una simile pochezza intellettuale e sociale è quello di divulgare.
Non tanto per il triste show a cui abbiamo assistito, ma piuttosto per ricordare a quasi un secolo dalla Marcia su Roma come là sotto, pronte a mettere fuori la testa quando suona l’allarme, non ci siano purtroppo per noi le Tartarughe Ninja.

Nicholas Venè

Leggo, scrivo, gioco, guardo, commento. Osservo e prendo appunti, provando a fare cose.

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3 Risposte

  1. antonio scrive:

    Fascista? Diciamo semplice coglione. Balilla in coglionerie.

  1. 12 aprile 2016

    […] Come avevano annunciato, nella serata di ieri Daniele Fabbri e Stefano Antonucci hanno divulgato il proprio comunicato in merito agli avvenimenti del Romics. […]

  2. 7 luglio 2016

    […] e nelle librerie e fumetterie. Gli autori hanno toccato un nervo scoperto, come ha dimostrato l’atto vandalico da parte di esponenti di estrema destra, avvenuto alla presentazione del fumetto a Romics lo […]

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