[Top & Flop USA] I migliori e i peggiori fumetti usciti negli USA questa settimana

Con questa nuova rubrica, dalla cadenza settimanale, noi di C4 Comic cercheremo di raccontarvi e dirvi la nostra sui migliori e i peggiori titoli che escono negli Stati Uniti. Verranno analizzati i prodotti delle Big Two (Marvel Comics, DC Comics) e delle altre case editrici “minori” (Vertigo, Image Comics, Dark Horse, Archie Comics e molto altro). Direi di abbandonare i convenevoli e addentrarci in questa nuova avventura.

TOP 

  • Moon Knight #1. Il Cavaliere Lunare di casa Marvel arriva al suo nuovo rilancio, dopo le run di Ellis, Wood e Bunn. Questa volta a prendere le redini della testata è la star Jeff Lemire, già protagonista di opere di successo come Descender, Sweet Tooth, Essex County, Il Saldatore Subacqueo. La narrazione in questo caso sarà focalizzata su un aspetto spesso sottovalutato di Marc Spector, la sua pazzia. Verremmo così catapultati in un vortice di follia, tra allucinazioni e il dubbio che quello che vediamo stia accadendo realmente o meno. Ad accompagnare il tutto ci saranno gli splendidi disegni di Greg Smallwood, già ammirato in precedenza sulla serie, che compirà un vero e proprio salto qualitativo (anche grazie ai colori di Jordie Bellaire). Un perfetto inizio per quella che sembra una nuova scommessa vinta della Casa delle Idee.
  • Wonder Woman: Earth OneDopo molti anni di gestazione, finalmente il graphic novel di Grant Morrison dedicato all’Amazzone di DC Comics ha fatto il suo esordio sugli scaffali (e sugli store digitali) degli USA. Vedremo così reinterpretate le origini dell’eroina, nata dalla penna dello psicologo William Moulton Marston. Il punto focale della trama sarà il “processo” condotto da Ippolita ai danni di Diana, colpevole di aver abbandonato l’Isola Paradiso e aver avuto contatti con Steven Trevor (abitante della “Terra degli Uomini” che la regina ha celato al suo popolo). Attingendo a piene mani da tutta la storia editoriale, l’autore scozzese crea una perfetta commistione di tutti i temi più importanti della testata, come la forte impronta femminista (qui portata allo stremo), la presenza della mitologia greca e lo studio sulla figura di una donna così forte nei poteri e nello spirito (ma così fragile di fronte alla crudeltà e alla fragilità del mondo reale). Da sottolineare infine la prova maiuscola di Yannick Paquette, capace di realizzare degli splendidi disegni perfettamente funzionali al racconto.
  • Black Road #1. Dopo la serie Vertigo Northalanders, lo scrittore Brian Wood ritorna in un ambientazione a tema nordico con questa serie. Ad accompagnarlo in questo viaggio il disegnatore Garry Brown (The Massive). Verremo da subito catapultati in una terra funestata da guerre e conflitti continui, dove lo scontro per la conversione tra cristiani e vichinghi porta morte e desolazione. Seguiremo in particolare le vicende del protagonista solitario Magnus the Black, ingaggiato per rapire il Cardinale Farina. Non sappiamo molto di lui, se non che ha perso sua moglie e che non ha molti amici. Una storia che promette uno sviluppo molto classico, ma narrata e disegnata in maniera vincente.

FLOP 

  • Red Hood Arsenal #11. Uno dei rilanci meno attesi del DC Now, con il tempo si è rivelata una testata senza mordente. Scott Lobdell e Javi Fernandez ci raccontano una storia senza pretese, molto vicina ad un mood ’90s tanto distante dagli standard di questo periodo. Questo story arc, intitolato Dancing With The Devil, ci avvicina al Rebirth e quindi al conseguente, ennesimo, rilancio per un personaggio che proprio non sembra decollare. Niente da fare per Jason e Ray. Consigliato solamente agli amanti della produzione di Rob Liefeld e della prima Image Comics.
  • Xena: Warrior Princess #1. Questo genere di prodotti su licenza non rientra nel mio ideale di fumetto seriale. Dynamite Entertainment prova a riportare in auge un personaggio televisivo, entrato nell’immaginario collettivo principalmente per le curve giunoniche di Lucy Lawless. Ai testi troviamo Genevieve Valentine (Catwoman, con l’italiano David Messina) accompagnata da Ariel Medel, onesta mestierante che però non spicca per doti esaltanti. La storia è un continuo susseguirsi di eventi con colpi di scena e salti temporali, che però non sembra mai spiccare il volo. Un’aria di mediocrità circonda questo progetto, come prevedibile.

 

Pietro Badiali

Nato e cresciuto con Batman-The Animated Series ed i film di Tim Burton mi approccio ai fumetti anche grazie ai supereroi. Alla 150esima resurrezione decido di lanciarmi anche in altri campi. Ora sono un onnivoro: manga, graphic novel, BD, comics...l'importante è la qualità.

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