La mostra di Gianluca Costantini per inaugurare la Casa di Gramsci a Torino

cover_gramsci-mostraMercoledì 27 aprile inaugura alle ore 18 “Casa Gramsci” lo spazio dove Antonio Gramsci visse dal 1913 al 1922 e iniziò la sua carriera politica.
Per l’occasione verrà inaugurata la mostra “Cena con Gramsci” tratta dal libro di Elettra Stamboulis e Gianluca Costantini edito da BeccoGiallo Edizioni.

Elettra Stamboulis, poetessa, saggista e curatrice, ha regolato i ritmi e il racconto, distillando, dallo spettacolo teatrale cui il fumetto è ispirato, una narrazione sospesa tra prosa e lirica, ironia e riflessione, gioco e approfondimento.  Gianluca Costantini, da sempre fedele al predicato realista per cui “ogni libro ha bisogno di uno stile particolare”, ha mescolato il linearismo pop dei comics, sempre calibrato sulla sofisticata tradizione calligrafica che scorre nelle sue vene di ravennate doc, con rivisitazioni collagistiche di foto d’epoca, in molti casi esposte alla recente mostra itinerante dedicata alla storia del PCI.

Il risultato è stato elogiato dalle principali testate nazionali per l’originalità artistica e l’ottimo risultato narrativo: Cena con Gramsci “mescola il tratto grafico d’avanguardia con collage di fotografie storiche” (Renato Pallavicini, “L’Unità”); “si distingue per un eclettico mix di stili e tecniche narrative” (“Panorama”); rappresenta un modello di “raffinata unità estetica, ideale, narrativa” (Silvano Mezzavilla, “Il Mattino”).
La mostra Cena con Gramsci è un invito a riscoprire, con l’aiuto dei due artisti, l’attualità di  Gramsci pensatore, al di là di schieramenti partitici o letture bidimensionali. E di avvicinarsi, ancora una volta, alla geniale maestria eclettica di Gianluca Costantini,

inaugurazione casa gramsciGianluca Costantini (Ravenna, 1971) ha esposto in musei e gallerie all’estero, dalla Lazarides Gallery di Londra (2009) al Salon du dessin contemporain, Carrousel du Louvre di Parigi (2010), dal Dox Centre for Contemporary Art di Praga al Museo de Humor Grafico Diogenes Taborda di Buenos Aires (2014). In Italia i suoi disegni hanno affiancato opere di Alighiero Boetti al Museo d’Arte Contemporanea di Lissone (2013) oppure composto grandi installazioni e progetti a tema, come alla galleria D406 di Modena e al Centro Arti Opificio Siri di Terni. Come Graphic Journalist, una sua conferenza si è tenuta all’Ars Electronic Center di Linz (2009) ed ha partecipato al Festival dei Diritti umani di Lugano nel 2015.
Con lui fare disegno può divenire atto performativo, magicamente in dialogo con storie e linguaggi diversi: è accaduto al Teatro Alighieri di Ravenna con Hanif Kureishi nel 2011 e con Emidio Clementi, cantante e bassista dei Massimo Volume, alla D406 di Modena nel 2014.

Cena con Gramsci
di Elettra Stamboulis e Gianluca Costantini
BeccoGiallo Edizioni

Di Gramsci non rimangono neanche le ceneri? Un giovane studente, alle prese con la difficile vita del fuori sede, diventa interlocutore di due personaggi fantastici, allucinatori, che scompongono una storia d’ordinaria università in un viaggio alla ricerca delle radici e del senso delle parole di Antonio Gramsci, oggetto di studio, ma anche alter ego immaginario del protagonista. Nato da uno spettacolo teatrale, Cena con Gramsci interroga il lettore proprio sulla permanenza e sulla possibilità dell’attualità dell’intellettuale sardo. Insieme a Pasolini, Gramsci è l’intellettuale del novecento più studiato e citato, nel mondo. Eppure la sua vicenda politica e personale lo ha storicamente bandito proprio in Italia qui l’identificazione con il PCI lo ha reso prima un soggetto “scomodo” e troppo di parte, poi l’ha fatto scomparire dagli scaffali insieme allo scioglimento del partito comunista.

Marzio Petrolo

Appassionato e lettore di fumetti da più di un decennio. Affamato di fumetti intelligenti, bizzarri, magici, ermetici o almeno esoterici. Debitore a vita di Neil Gaiman e della sua prosa.

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