[Top & Flop USA #2] I migliori e i peggiori fumetti usciti negli USA questa settimana

Ritorna quest’oggi il nostro appuntamento settimanale con il meglio (e il peggio) di quello che esce ogni settimana negli USA. Ricordiamo che verranno analizzati i prodotti delle Big Two (Marvel Comics, DC Comics) e delle altre case editrici “minori” (Vertigo, Image Comics, Dark Horse, Archie Comics e molto altro). Nessun esordio importante questa settimana, se non per la trasposizione su carta del fenomeno videoludico Dark Souls.

TOP 

  • Superman: American Alien #6. Altro giro, altra corsa, altro grande colpo di Max Landis (e Jonathan Case). Questa volta la serie DC Comics, che vi abbiamo presentato durante questo approfondimento, ci catapulta in un viaggio nella costruzione dell’eroe. Gli amici di lungo corso di Clark Kent arrivano a Metropolis per una gita di piacere, questo scatenerà una discussione con loro su dove sia arrivato. Questa è una delle chiavi di volta dell’icona di Superman, la consapevolezza di essere sempre più distante da quella “normalità” che lo ha accompagnato nel corso della sua infanzia, senza dimenticare che non è semplicemente la vicinanza con Martha e Jonathan ad averlo cresciuto con dei valori così importanti, ma tutto il suo percorso di crescita adolescenziale. Imperdibile.
  • The Walking Dead: The Alien. La piattaforma digitale Panel Syndacate ha “ospitato” già alcuni fumetti, che possono essere acquisiti con formula di offerta libera, di Brian K. Vaughan. Questa volta l’autore di Saga, accompagnato dall’artista Marcos Martin, si è confrontato con un altro colosso del comicdom statunitense, The Walking Dead, presentando un albo one-shot slegato dalla continuity principale della serie (almeno per il momento). Ci verranno narrate le vicende di Jeff e Claudia, due ragazzi che vivono l’apocalisse a Barcellona, che tenteranno di attraversare la città per raggiungere Ibiza ed in seguito gli Stati Uniti. Il finale sarà sconvolgente, anche se leggermente prevedibile, ed un vero pugno allo stomaco per tutti i fan di lungo corso. Possibile fare qualcosa di innovativo con un prodotto così longevo come la serie di Robert Kirkman? Stando a queste 32 pagine, sì.
  • Dept. H #1. Una claustrofobica avventura, nata dalla prolifica mente di Matt Kindt (Mind MGMT, Revolver, Super Spy). L’investigatrice speciale Mia, la nostra protagonista, si troverà coinvolta in un caso di omicidio in una stazione di ricerca subacquea. Ad accompagnarla in questo viaggio ci sarà Q, una testa che riproduce l’aspetto del personaggio Melvelliano Queequeg. Ogni pagina sarà un lenta discesa verso l’obiettivo e nella trama vera e propria, i dettagli sulla vittima e sulla scelta sofferta di Mia verranno svelati mostrando che c’è molto di più di quello che vediamo in superficie. Il sapiente uso di espedienti narrativi come flashback andrà a creare un vero e proprio puzzle che ognuno di noi sarà felice di comporre.

FLOP

  • Dark Souls #1. Questo nome non dovrebbe essere nuovo per gli appassionati di videogiochi, stiamo parlando di un titolo che fa parlare molto di se in tutto il mondo (anche grazie alla “proverbiale” difficoltà). Titan Comics ha deciso di voler espandere questo brand, attraverso la creazione di un tie-in nel quale esplorare la ricca mitologia di Ishra. Il team, composto da George Mann e Alan Quah, ci introduce alle avventure di Fira ed Aldrich. Uno dei problemi più evidenti è la sostanziale differenza di atmosfere tra questo fumetto e la sua controparte videoludica; il disegno risulta troppo “colorato” e stona con l’universo dark e gotico che tanti videogiocatori ha fatto penare nel corso degli anni. Come se questo non bastasse anche la sceneggiatura presenta molte falle, i personaggi risultano poco caratterizzati e non si è spinti a voler continuare. Consigliato solo ai completisti del titolo FromSoftware.
  • Captain America: Road To War #1. Cercate un modo per allietare l’attesa in vista del film Marvel Studios? Di certo questo non sarà la soluzione. La storia imbastita da Will Corona Pilgrim si piazza a metà tra Avengers: Age of Ultron e Capitan America: Civil War, risultando però piatta e poco interessante. Una piccola nota positiva arriva però dai disegni di Andrea di Vito (colorato da Laura Villari).
  • Wonder Woman #51. Una lenta e tragica agonia in attesa dell’arrivo del Rebirth e di Greg Rucka. La sceneggiatrice Meredith Finch non ha mai brillato sulla testata della Amazzone, stando anche alla pesante eredità lasciata dalla buona testata New52 di Brian Azzarello, ma questi ultimi numeri sembrano quasi dei “riempitivi” in attesa del reboot. La nostra eroina ritorna a Paradise Island e dovrà affrontare un viaggio interiore nel Tartaro. Una lettura poco interessante, anche se con qualche buono spunto.

Pietro Badiali

Nato e cresciuto con Batman-The Animated Series ed i film di Tim Burton mi approccio ai fumetti anche grazie ai supereroi. Alla 150esima resurrezione decido di lanciarmi anche in altri campi. Ora sono un onnivoro: manga, graphic novel, BD, comics...l'importante è la qualità.

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