[Top & Flop #3] I migliori e i peggiori fumetti usciti negli USA questa settimana

Eccoci qui con il terzo appuntamento della nostra consueta rubrica settimanale. Come di consueto andremo ad analizzare i prodotti usciti durante gli ultimi 7 giorni negli USA, dalle maggiori case editrici (Marvel, DC, Vertigo, Image, Dark Horse) e in qualche caso anche prodotti di etichette “minori”. Direi di saltare i convenevoli ed addentrarci nella Top & Flop.

TOP

  • Ultimates #6. Sin dal suo annuncio questa serie ha scatenato diverse polemiche, ma con il tempo si è rivelata una vera e propria outsider alla corsa per la miglior serie All-New All-Different. In questo numero lo sceneggiatore inglese Al Ewing, in costante crescita numero dopo numero, è raggiunto dal bravissimo Christian Ward alle matite, in un concentrato di pop art colorata e scienza al di fuori di ogni logica. La trama sarà incentrata su un completamente rivoluzionato Galactus, spogliato della sua storica nomea di Divoratore di Mondi per diventare un Lifebringer, ed alla ricerca di una sua posizione nel mondo. Una vera e propria esplosione di idee, disegni e innovazione. Esemplare.
  • Batman #51. Dopo una lunga cavalcata, cominciata nel lontano 2011 con il New52, il team creativo composto da Scott Snyder e Greg Capullo abbandona la testata principale dedicata al Cavaliere Oscuro. Dopo aver sconvolto, in tutti i sensi, la continuity di questo supereroe (a partire da Anno Zero, fino ad arrivare alle nuove origini per Joker) ed aver concluso tutto le trame lasciate in sospeso arriva il silenzio e la calma. Questa uscita, collegandosi con il primo numero, diventa una vera e propria lettera d’amore nei confronti di Gotham e del suo cupo protettore. Attraverso un vero e proprio tour in volo sui tetti della città ci sarà modo di esplorare tutto l’operato, caratterizzato da alti e bassi in ugual misura, con un occhio di riguardo per il futuro. Un eccellente modo di concludere una lunghissima run, chapeau.
  • Sex Criminals #15. Continua nella sua folle corsa la testata Image Comics di Matt Fraction e Chip Zdarsky (edita nel nostro paese da Bao Publishing). La conclusione di questo story-arc è un vero e proprio manuale di fumetto. I due artisti hanno creato un universo di personaggi (a partire dai protagonisti Jon e Suzie), nemici e situazioni coerenti e capaci di creare empatia e curiosità nel pubblico. I testi, graffianti e ricchi di spunti meta-narrativi, sono accompagnati alla perfezione da un disegno capace di cogliere ogni espressione, sensazione, emozione.

FLOP

  • Superman/Wonder Woman #28. Nel coacervo di testate DC Comics che continuano senza un vero e proprio motivo, in attesa del Rebirth, questo numero di Superman/Wonder Woman è esemplificativo sulla confusione editoriale che campeggia in questi giorni. Un’uscita che non brilla sia dal punto di vista della sceneggiatura, che si ricollega all’ennesimo cross-over The Last Day of Superman, che per i disegni piatti di Ed Benes. Evitabile.
  • Vikings #1. Un nuovo inizio per un prodotto su licenza, un nuovo (mezzo) passo falso. Per i fan della serie dello show di History Channel (come chi vi scrive dall’altra parte della tastiera) questo prodotto non aggiunge nulla di nuovo, anzi risulta piuttosto piatto ed inconsistente. Lo scrittore Cavan Scott apre con un lungo flashback, per introdurre i personaggi e gli eventi della prima stagione, per poi buttarsi nel pieno dell’azione. Se da una parte la caratterizzazione e l’azione sono al centro della narrazione, i disegni e la colorazione distruggono completamente quanto di buono era stato fatto in precedenza. Niente di nuovo sul fronte vichingo.

Pietro Badiali

Nato e cresciuto con Batman-The Animated Series ed i film di Tim Burton mi approccio ai fumetti anche grazie ai supereroi. Alla 150esima resurrezione decido di lanciarmi anche in altri campi. Ora sono un onnivoro: manga, graphic novel, BD, comics...l'importante è la qualità.

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