[Top & Flop #4] I migliori e i peggiori fumetti usciti negli USA questa settimana

Altro giro, altra corsa. Ritorna, puntuale come un orologio svizzero, il nostro appuntamento settimanale con le migliori e le peggiori letture direttamente dagli USA. In questa occasione diversi sono gli spunti interessanti, alcune delle testate DC Comics si avvicinano alla chiusura (con il Rebirth alle porte), prosegue anche la corsa di Marvel Comics verso Civil War II (con i nuovi ingressi di Thunderbolts e The Punisher). Altre novità interessanti arrivano da Image Comics, Valiant e molte altre.

TOP 

  • Renato Jones: The One% #1. L’autore canadese Kaare Kyle Andrews, apprezzato recentemente per l’ottimo lavoro svolto su Iron Fist: The Livin Weapon e Spider-Man: Il Regno, si affaccia al mondo del creator owned con questa serie, realizzata sotto etichetta Image Comics. La trama è semplice e lineare, seguiremo infatti le vicende di Renato Jones, un vigilante che porterà la violenza e la vendetta tra le fila della The One %. Il sottotesto è una forte ed aspra critica politica e sociale verso alcune classi dirigenti, spesso indolenti e oppressive verso il ceto medio. Il disegno, ricco di richiami di Milleriana memoria, è coinvolgente e ricco di sequenze dal taglio cinematografico. Un perfetto esordio.
  • Moon Knight #2. Jeff Lemire sta vivendo il suo annus mirabilis e i primi due numeri di Moon Knight ne sono la dimostrazione. Il Cavaliere Lunare si trova rinchiuso in un manicomio, ma questa volta sembra aver studiato un piano di fuga dalla sua prigionia. In un microcosmo, costituito da personaggi e situazioni al limite del surreale, il limite tra realtà e follia è molto sottile. Continua in parallelo la prova maiuscola di Greg Smallwood, che insieme ai colori splendidi di Jordie Bellaire, è capace di adottare stili differenti in funzione delle situazioni. Una lettura imprescindibile nella folle mole di testate proposte nella Casa delle Idee.
  • Sheriff of Babylon #6.  Nella sfilza di nuove voci presentate dal comicdom negli ultimi mesi, sicuramente Tom King è tra le più interessanti. I personaggi caratterizzati in maniera magistrale e lo sfondo del conflitto che sta rendendo Baghdad un vero e proprio inferno in terra, rendono la serie una vera e propria perla. Ogni sorriso, ogni emozione è rappresentata dal tratto di Mitch Gerards che al contempo è capace di costruire una forte carica emozionale nei momenti di climax narrativo. Imperdibile.

FLOP

  • The Flash #51. Il Velocista Scarlatto ha bisogno di riprendersi il suo ruolo di rilievo in casa DC Comics, dopo mesi di completo anonimato. La gestione di Van Jensen e Robert Venditti è stata una lunga ed estenuante discesa verso una testata mediocre, con veramente poco da dire. In questo numero il supereroe si scontra con L’Enigmista, che per l’occasione ha scatenato contro il nostro protagonista un vero e proprio esercito di droni. Un concept iniziale che poteva risultare anche un minimo interessante, ma realizzato in una maniera sciatta e piuttosto prevedibile. Tutte le speranze sono riversate su Joshua Williamson e il nostro Carmine di Giandomenico, due artisti con le carte in regola per rivoluzionare completamente il trend negativo.
  • Batman/Superman #32. Come detto la settimana scorsa The Final Days of Superman sta catalizzando l’attenzione di tutte le Super-testate, che si trovano “costrette” a narrare eventi di dubbia utilità e dall’esito prevedibile. La narrazione si concentra in maniera forzata sull’impostore di Clark Kent, rendendo il tutto poco interessante. Una piccola nota positiva arriva dal probabile esordio del New Superman, che si presenta come una delle vere novità di questo Rebirth.

Pietro Badiali

Nato e cresciuto con Batman-The Animated Series ed i film di Tim Burton mi approccio ai fumetti anche grazie ai supereroi. Alla 150esima resurrezione decido di lanciarmi anche in altri campi. Ora sono un onnivoro: manga, graphic novel, BD, comics...l'importante è la qualità.

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